sabato 29 marzo 2014

MANICOMIO MUNICIPALE

Da quando questo BLOG è nato abbiamo cercato, nei limiti del possibile, e talvolta anche dell’impossibile, di buttarla sul ridere, ci siamo lasciati andare a prese in giro dei protagonisti della politica locale, prevalentemente di sinistra, è vero, ma stiamo cercando di recuperare. Un punto fermo è sempre stato quello di non offendere nessuno anche se dobbiamo dire che, fra i suddetti politici alcuni hanno mostrato più di una volta la puzza sotto il naso, altri alquanto altezzosi fanno finta di non sapere che esistiamo ma ci leggono avidamente, altrimenti non si spiegherebbe il perché questo Blog è più letto, ad Ozieri, dei due quotidiani e del settimanale diocesano messi assieme! Scriviamo ironicamente la verità, solo la verità e lo facciamo soprattutto per risvegliare dal sonno una comunità che da troppo tempo accetta passivamente e con rassegnazione tutto quello che arriva, probabilmente perché convinta che il meno peggio faccia meno danno, e chi avrebbe dovuto tenere in piedi la baracca, cioè sindaco e amministrazione comunale, oramai appaiono agli occhi degli ozieresi distanti anni luce, completamente avulsi dalla realtà che li circonda!

Ebbene, malgrado tutto ciò di tanto in tanto ci arrivano, dal Palazzaccio, richieste informali di non calcare troppo la mano, qualcuno si offende, altri la prendono come attacchi politici personali, perciò almeno per una volta abbiamo deciso di parlare seriamente, ma proprio seriamente. Diciamo subito che negli ultimi sette anni il nostro amato Comune ha subito una involuzione che tutti i cittadini vedono ma che sia il signor sindaco che la sua sinistra amministrazione fanno finta di non conoscere. Ozieri ha toccato il fondo, il primo cittadino oramai rappresenta solo se stesso, la sua autorevolezza perde ogni giorno pezzi, ma mai avremmo pensato che potesse accadere quello che è accaduto ieri mattina in un ufficio al terzo piano, e cioè a dire una rissa, avete sentito bene, una rissa fra un Dirigente ed un cittadino, accompagnata da urla, minacce, parole grosse, ancora minacce e ancora urla tanto che tutti, ma proprio tutti i dipendenti si sono precipitati fuori nei corridoi e nelle scale, compreso il nostro primo cittadino, mentre il vice si rifugiava nel suo ufficio (non stiamo affatto scherzando!) chiudendosi a chiave!!

Ora, la prima legislatura è filata liscia e Leo, fra affabulazioni, promesse, mezzi impegni, buchi di bilancio furbescamente nascosti, sistemazione di un po’ di parenti e amici e anche un po’ di clientelismo spicciolo a tempo determinato è effettivamente riuscito, grazie anche ad un avversario totalmente inconsistente a fare il bis, ma neanche a metà della seconda quella che sembrava una invincibile armata si sta sfarinando giorno per giorno. Stanno infatti venendo al pettine anni di allegra amministrazione della cosa pubblica,compresi gravi errori di strategia politica che da un navigato come il nostro non ci saremmo mai aspettati, e la dimostrazione di tutto ciò è il totale degrado dei rapporti umani che con cadenza giornaliera si vive all’interno del palazzaccio. E così, sempre più nervoso e soprattutto sempre più solo, circondato da una schiera di arrivisti e incapaci e per la solita ed immancabile pena del contrappasso, per non andare a casa anzitempo il nostro Leo si ritroverà a dover fare affidamento sulle uniche in grado di governare la zattera comunale nella tempesta, e cioè le tanto vituperate Dirigenti storiche!

lunedì 24 marzo 2014

SONNOLENZA COMUNALE

Poteva essere un dibattito di alto spessore, quello del Consiglio comunale di giovedì 20 convocato in seduta straordinaria per discutere dell’ennesima scure governativa sulle zone interne, nella fattispecie la possibile soppressione della Compagnia dei CC di Ozieri, ma si è risolto in un “volemose bene” generale senza riuscire ad alzarsi di un palmo da terra. Come al solito Leo, dall’alto del suo impareggiabile ecumenismo, ha dato ragione a tutti e torto a nessuno, il tutto malgrado l’Unione Europea sia a sinistra, il Governo nazionale sia a sinistra, la Regione a sinistra, la Provincia a sinistra, l’Unione dei Comuni a sinistra, il Comune a sinistra, San Nicola a sinistra, “Corralzu a sinistra, cioè a dire che la colpa è sempre del destino cinico e baro! A dire il vero gli inciucci erano iniziati un po’ prima, al bar vicino al Palazzaccio dove, in un tavolino a guardare il primo tempo della partita Iuve-Fiorentina stavano, attovagliati e sorridenti, Carmelino insieme a Nannino, Delogu e, udite udite, il fotografo centrista, redivivo dopo essersi per un certo periodo perso, come vi avevamo preannunciato alcune settimane fa, fra i boschi del Limbara!
Saliti in sala consiglio abbiamo trovato la solita folla di sempre, cioè a dire neanche un cane disposto a sentire le immancabili prediche soporifere di maggioranza e opposizione. Il primo a parlare è stato Leo che, sulla falsariga delle sue solite omelie,  ha preannunciato battaglia con i sindaci del territorio, e ci sarebbe stato da credergli se non fosse che, alcuni giorni fa uno dei suddetti sindaci, oltretutto di un comune che conta 1000 abitanti di cui 900 pensionati, lo ha pubblicamente “sfanculato” tramite  stampa sulla revisione dei distretti sanitari. Una umiliazione per chi dovrebbe rappresentare la Città di Ozieri e che da sempre si riempie la bocca di paroloni su territorio e zone interne varie, e che non ha ritenuto opportuno abbozzare la minima reazione! Parla del piano Cottarelli e del Governo Renzi, il primo cittadino, dimenticandosi di precisare, come altrettanto faranno dopo di lui non solo i vari scudieri della maggioranza ma persino gli alleati dell’opposizione, del fatto che tutti i tagli sono stati preannunciati dal governo Renzi, che non è un signore qualunque ma il Presidente del Consiglio dei ministri nonché segretario nazionale del PD, cioè a dire lo stesso partito del primo cittadino e della maggioranza della sinistra maggioranza comunale!
A questo proposito, pur non volendo passare per supporters di Renzi, occorre anche dire che tali tagli sono semplicemente il frutto delle allegre amministrazioni comunali alla Ladu, che da ben sette anni, davanti al disinteresse della soporifera opposizione, nasconde i buchi di bilancio trascinandoli da un anno all’altro, e se negli ultimi due è riuscito, fra la svendita della farmacia comunale e gli introiti del fotovoltaico a tamponare qua e là, abbiamo l’impressione che i tamponi stiano per terminare! A seguire le solite “seghe mentali” che da anni vengono propinate ai cittadini sulla centralità di Ozieri, sulla sua storia, sullo Stato patrigno etc etc., e poco importa se alla fine non se ne farà niente perché, Spending Review o meno, probabilmente la Compagnia dei “Caramba” non verrà chiusa (forse per il fatto che gli stessi non hanno ancora terminato di rivoltare il Palazzaccio?). Niente di nuovo nei toni di Nannino e Delogu, che hanno come al solito incitato tutti (ma tutti chi?) alla battaglia e, saltando di palo in frasca, ci sono poi finiti sulle solite auto blù e il sangue dei cittadini. Eppure sarebbe bastato, ai nostri  eroici oppositori, fare una semplice e risolutiva proposta: “Rinuncia all’indennità da parte del sindaco e degli assessori (circa 100 mila euro l’anno!), chiusura dei carrozzoni comunali creati in questi anni da Leo e che annoverano nelle loro fila il doppio dei dipendenti del comune (risparmio di almeno 1.500.000 di euro l’anno!)”. Con tali risparmi lo stesso comune si accolli l’onere di costruire una nuova struttura da adibire a Compagnia dei Carabinieri, così come fanno tantissimi altri comuni italiani veramente virtuosi!  Importante, per continuare nella sonnolenza, il contributo del consigliere Murgia che, relativamente al canone di locazione della caserma dei CC ha precisato che “tali canoni  non si sa di chi siano figli”. Certamente, verrebbe da dirgli, se anche  ad Ozieri ci fosse stato uno generoso come Marco Carrai, l’amico del Premier che per anni gli ha pagato l’affitto della sua lussuosa residenza fiorentina, oggi non saremmo a discutere dell’argomento e persino di traffico di spinelli (ma la sinistra non era per lo spinello libero, ndr?). Intanto, mentre sempre dai banchi della sinistra qualcuno ricorda di come si chiudano i servizi periferici ma si acquistino aerei “Caccia F35”, nessuno che dall’opposizione si premuri di ricordare che il primo sponsor di tutto ciò è Napolitano, ed infine all’amico assessore al bilancio Agostino Pinna consigliamo, la prossima volta, di approfondire ulteriormente il “delicatissimo rapporto fra Comune e Carabinieri”, soprattutto di questi tempi, e soprattutto in camera caritatis!!


                                                                                 ITE, MISSA EST!


venerdì 21 marzo 2014

La vera storia di ZIA PEPPINA.... (Agonia e morte di ZIA PEPPINA) - 4°parte


Gli ultimi giorni di campagna elettorale furono una cavalcata trionfale per la lista di Leo, anche grazie alla miracolata, come oramai la andavano chiamando tutti gli ozieresi. Il ritorno in campo di Zia Peppina, infatti, ebbe sulla campagna elettorale della lista “Impegno e Solidarietà” un impatto devastante e il 27 e 28 Maggio successivo non ci fu storia nel confronto fra la lista di Cubetto, il cui consigliere moral-elettorale principale era Nannino, e la lista di Leo che al contrario aveva come principale mentore la nostra impareggiabile zietta. Sia come sia la domenica delle elezioni, alle 7,10 del mattino una Panda bianca con targa omissis si fermò davanti ai seggi elettorali del Cantaro e dal posto di guida ne scese il candidato della lista di Leo omissis, che si precipitò immediatamente ad aprire lo sportello lato passeggero da cui scese Zia Peppina che, mattiniera come al solito, aveva deciso di levarsi subito l’incombenza del voto. Chi votò esattamente, non è dato sapere, anche se un pur labile sospetto si insinuò fra i presenti nel seggio elettorale n° omissis. La domenica e il lunedì , comunque, filarono tranquilli sino allo spoglio che sancì il trionfo di Leo. I festeggiamenti iniziarono nel tardo pomeriggio del lunedì nei bar e poi persino in una tenuta agricola privata verso Mores, nella quale prese a scorrere il vino a fiumi. Tutti gioivano, cantavano, già si facevano le spartizioni degli assessorati e si andava discutendo di epurazione di Dirigenti e non allineati, quando all’improvviso il trillo del cellulare di Carmelino ruppe quella gioiosa baldoria. Il numero che apparve nel display infatti, 07977omissis era quello di casa di Zia Peppina ma all’altro capo del filo non era lei che parlava ma il dottor omissis. La notizia dell’improvvisa ricaduta di Zia Peppina giunse, come si suol dire, come un fulmine a ciel sereno a interrompere bruscamente la festa e a riportare i vincitori sulla terra. Immediatamente tutti i candidati eletti, si precipitarono verso la casa della poveretta ma il primo ad arrivare, quasi che presagisse il dramma, fu proprio Gigiotto che già stava vicino al capezzale. La zietta rantolava e tutti si fecero intorno al letto per porle l’estremo saluto, compreso Leo che le accarezzò la fronte. A quel contatto aprì gli occhi e sussurrò alcune parole all’orecchio del vincitore, parole che abbiamo deciso di riportare integralmente, poiché rappresentano un pezzo di storia cittadina e la cui importanza può  a ragione essere paragonata, per gli ozieresi, al terzo segreto di Fatima per i Portoghesi: Leonà a Carmelo faghelu sindigu, … Leo..n..a a Carm…o sind..gu, Le.. a C..a.a.a…...ff.a…n..c….u…!! Terminato di biascicare queste stentate e apparentemente “insensate” parole, come per una sorta di pena del contrappasso, una vera e propria beffa del destino per tutti i presenti, RECLINO’ IL CAPO A DESTRA e spirò. Subito si avvicinarono Bice e Carmelino per l’ultimo saluto, ma proprio in quel momento, dalle mani della zietta scivolarono alcune immaginette che le suore dell’ospedale usano solitamente dare ai ricoverati. Un santino della Madonna del Rimedio, uno di Padre Pio e poi, fra i due un altro santino che aveva raffigurato un viso sorridente, simpatico e rassicurante, quasi una via di mezzo fra Sant’Antonio da Padova e San Francesco d’Assisi. Carmelino lo prese e, guardandolo si volse verso Bice. Sotto il volto prima descritto che ebbe subito la sensazione di conoscere, vi era scritto uno slogan che diceva: “VOTA E FAI VOTARE GIGI SAROBBA, UN NOME, UNA CERTEZZA”. Fu allora che Carmelino, sconvolto dalla rivelazione capì tutto, si volse verso Bice e le disse:” Bi…, ti stanno diventando i cappelli bianchi”, al che Bice rispose: ”Anche a te, Ca…”. Da allora i due presero a tingersi i cappelli, a dire il vero Carmelino anche i baffi, ma mentre lui continua tuttora con questo malvezzo, lei al contrario, dopo avere da assessora fatto venire i cappelli bianchi a dodicimila ozieresi, ha deciso di uniformarsi con la massa e di lasciar fare alla natura!

                                                                               

                                                                                               continua

                                            La prossima puntata i funerali solenni di Zia Peppina e l’Omelia di Leo.

venerdì 14 marzo 2014

La vera storia di ZIA PEPPINA... (Giggiotto cateterizza Zia Peppina) - 3°parte

Abituato da anni ad essere chiamato a tutte le ore del giorno e della notte, il nostro protagonista, si precipitò verso via omissis in un battibaleno. All'ingresso dell'abitazione, lo aspettava Carmelino in compagnia di alcuni candidati della sua lista che fumavano nervosamente. Pochi secondi e salirono al piano di sopra, nella camera da letto, dove, intorno all'inferma, si accalcava tutta la variegata coalizione elettorale. In un angolo della stanza, ma in disparte, la dottoressa che, visto Gigi, lo chiamò e gli disse: "Non c'è più niente da fare!!" A queste parole, pronunciate con un tono da sentenza definitiva, come solo le dottoresse ospedaliere sanno talvolta usare,  il nostro eroe non si perse d'animo e, fatti uscire tutti i presenti dalla camera, (la privacy naturalmente, anche da queste sottigliezze si vede il professionista!!) si diede subito da fare per cateterizzare la poveretta che a dire il vero, già respirava a fatica. L'intervento durò solo pochi secondi, e questo non sembri strano ai nostri affezionati se solo si pensi che un attrezzo come il catetere, se messo nelle mani di un maestro della materia, diventa come un cesello nelle mani del CANOVA!! L'effetto taumaturgico fu repentino e, miracolo, Zia Peppina aprì gli occhi e guardò Gigi con uno sguardo misto di affetto e infinita riconoscenza. La sera stessa la zietta tornò ad essere arzilla come ai bei tempi e poté presiedere una riunione della lista, convocata in seduta straordinaria nel tinello di casa , con grande soddisfazione di Leo, non senza aver prima brindato allo scampato pericolo. Ad onore di verità, tuttavia, dobbiamo anche dire che nessuno, diciamo esattamente nessuno, né Leo né alcuno dei presenti, compresi i colleghi della lista, sentirono il bisogno, dopo l’espletamento della delicata procedura, di ringraziare l'artefice del miracolo che pur essendo circondato da tutta quella SINISTRA UMANITA', si sentiva solo come un cane. Giggiotto capita l'antifona, abbraccio' Zia Peppina, scese velocemente le scale e si dileguò nel buio dei vicoli del centro storico per continuare a distribuire i suoi santini!
Per consentire ai nostri lettori di verificare i fatti così come li abbiamo descritti, nudi e crudi senza niente aggiungere o togliere, e soprattutto, per evitare che qualcuno possa solo per un attimo pensare che quanto scriviamo sia frutto della nostra fervida fantasia (con la f minuscola, ndr), diciamo che la cateterizzazione di Zia Peppina, avvenne esattamente alle ore 19,14 di lunedì 21 maggio 2007, alla presenza di numerosi testimoni (tanto che basterebbe chiedere a chiunque di coloro che abbiamo citato per confermare la veridicità dei fatti). A quel punto, infatti, rimanevano sei giorni alle elezioni comunali e perciò, tutti i candidati della lista “Impegno e Solidarietà” poterono con nuovo vigore riprendere la campagna elettorale, non solo, ma fu la stessa paziente a coordinare i vari candidati, sino addirittura a scrivere il discorso finale che Leo avrebbe pronunciato in piazza Cantareddu il venerdì 25 Maggio a chiusura della campagna elettorale. Di tale comizio, siamo in possesso della registrazione completa e a riascoltarlo oggi, a distanza di sette anni, ci sarebbe, ve lo possiamo garantire, da scompisciarsi dalle risate!!

                                                                                                                                                                                         Continua

mercoledì 12 marzo 2014

Opposizione di "SUA MAESTA''".

Che il gruppo di opposizione in consiglio comunale e i loro partiti di riferimento fossero piuttosto pigri, lo si era capito da tempo, ma mai avremmo pensato che tale sonnolenza potesse andare avanti una legislatura e mezzo e non vogliamo pensare che, avendo i nostri guidato il comune per due legislature, vogliano ora pareggiare i conti.  Ma a vedere l'immobilismo assoluto degli intrepidi consiglieri, abbiamo deciso di sprecare qualche minuto del nostro tempo per fare il punto sulla linea politica che li guida, avendo oramai da tempo realizzato che, finché il pallino dell’opposizione continuerà a rimanere nelle mani di Nannino, ottimo stratega ma pessimo tattico, abbiamo l’impressione che il prossimo ad indossare la fascia tricolore sarà proprio un amico sincero del nostro BLOG, e cioè Carmelino!
A dire il vero di tanto in tanto arrivano in redazione alcune lamentele, con le quali ci si rimprovera un eccesso di critiche a Leo e alla sua tribù e la mano troppo leggera con l'opposizione. Dobbiamo riconoscere che anche i riscontri di consenso raccolti presso i nostri numerosi lettori talvolta, suonano come indizi di una neppure troppo occulta intelligenza con gli amici. Promettendo che d’ora in avanti i colpi saranno a 360°, cioè senza riguardo per nessuno, siamo pronti a spiegare ai nostri fedelissimi, questa solo apparente asimmetria di trattamento: a che serve prendersela con l'opposizione per gli atti di governo, tanto più che prendersela con questa opposizione rischia di farci cadere nel ridicolo. Che i quattro consiglieri di opposizione dormano alla grossa è sotto gli occhi di tutti, diciamo quattro poiché è oramai assodato che il quinto, Dongu, sia sempre più assimilabile ad un fiancheggiatore neppure troppo occulto della maggioranza.
Non vogliamo pensare, naturalmente, che tale penoso letargo possa durare sino alla fine dell’attuale legislatura, anche perché sarebbe la dimostrazione che la terapia del sonno adottata da Leo nel lontano 2007 e utilizzata per nascondere  la politica spudoratamente clientelare di questi anni, continua a dare i suoi frutti. Per dare una mano ai nostri eroi, allora, abbiamo deciso di aggiungere, alle tre precedenti dei giorni scorsi, altre tre semplici domande-SUPPOSTE e giusto per fermarci all’argomento del giorno, in attesa di rispolverarne altri andati a finire nel dimenticatoio, come ad esempio il sistema di reclutamento in quel carrozzone comunale che doveva rilanciare il turismo e la cultura cittadina, chiamata pomposamente Istituzione Comunale.


·        Come mai, dr. Ladu, dopo aver sbandierato ai quattro venti che i Dirigenti comunali erano troppi, meno di un anno dopo il suo insediamento viene modificato il regolamento per l’accesso alla dirigenza (delibera n°40 del 30.01.2008), era così urgente?

·        Come mai l’anno dopo ancora la sua Giunta, su proposta dell’allora Direttore Generale, approvava lo schema del concorso per Dirigente dell’ufficio tecnico (delibera n°109 del 23.04.2009) inserendo, fra le decine di lauree brevi che impazzano sul web, proprio la mini-mini laurea in possesso di un geometra dello stesso ufficio, stabilendo una equipollenza con lauree magistrali con delibera di Giunta?

·        Ma soprattutto risponde al vero la voce, ma sono solo voci naturalmente, che l’assegnazione di quell’incarico facesse parte degli accordi preelettorali del 2007?

Per ora ci fermiamo qui, in attesa che qualche altra domandina venga in mente agli "addormentati", precisando che tutto quello che andiamo dicendo è scritto nero su bianco in atti comunali pubblici, dei quali le copie vengono regolarmente recapitate ai consiglieri!!

lunedì 10 marzo 2014

Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d'uso!!!

Ve le ricordate le famose10 domande di Repubblica a Silvio Belusconi???
Era prima dell'avvicendamento con Mario Monti, nel momento piu' basso del suo ultimo governo, in preda agli scandali politici e giudiziari, nonchè relativi alla sua movimentata vita matrimoniale che nel non lontano 2011 i giornalisti di Repubblica, quotidiano da sempre vicino alla sinistra italiana che conta, ogni giorno riempivano le colonne dello stesso quotidiano e del sito internet, attraverso delle domande a bruciapelo nei confronti dell'allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Noi de "La Voce dell'Indisponenza" abbiamo pensato, sulla stessa falsa riga, di formulare delle domande-"SUPPOSTE" per suggerire all'opposizione appisolata da troppo tempo sui banchi del consiglio comunale di Ozieri, affinchè possa trovare il coraggio di INTERPELLARE con grinta la giunta Ladu, di fronte agli scandali che da qualche tempo a questa parte stanno coinvolgendo il Palazzaccio di Via Veneto a Ozieri.

Ebbene eccole qua:

1) E' vero Sindaco Ladu che avete intenzione di pagare le spese legali ai DIRIGENTI già condannati e, o, adesso indagati dell'ufficio tecnico ?

2) Avete preso in considerazione la possibilità, al fine di difendere l'onorabilità della Città e dei Cittadini ozieresi davanti agli scandali che nei giorni scorsi hanno catalpultato l'ufficio tecnico del Comune di Ozieri sui media regionali e nazionali, di costituirVi parte civile in quanto parte lesa nella vicenda, provvedendo immediatamente a nominare un avvocato di fiducia?

3) Avete preso in considerazione la possibilità di sospendere i due dirigenti già condannati e, o, adesso indagati, da tutti gli incarichi dirigenziali al fine di evitare la possibile continuazione degli stessi reati contestati?

4) E' vero che al frigo macello di chilivani per favorire un suo "Pieze e core" è stata licenziata una persona che già faceva quel lavoro e che a compensazione un' esponente della sua maggioranza potrebbe a breve avvicendarsi in un assessorato??

Per adesso ci fermiamo qui in attesa che l'opposizione in consiglio comunale dia segnali di vita e si decida a battere questo rigore a porta vuota, prendendo spunto dai quesiti che noi de "La Voce dell'Indisponenza" abbiamo deciso di formulare. Nel frattempo chiunque volesse intervenire in questo post puo' farlo liberamente, cosi da contribuire con altre domande-"SUPPOSTE" da suggerire all'opposizione in consiglio comunale per le doverose interpellanze.

domenica 9 marzo 2014

La vera storia di ZIA PEPPINA e dei suoi INDEGNI EREDI!!! - 2°parte

Quando si parla di cateteri e cateterizzati, ad Ozieri, sapete bene che il nome che viene subito in mente è uno solo ed infatti ecco che finalmente entra prepotentemente in scena il nostro eroe, Gigiotto, l’idrovora fatto candidato, che a dire il vero non ha mai amato bazzicare i salotti buoni della sinistra cittadina. Nei giorni in cui tutti, da Leo allo Smilzo, da Carmelino a Bice, dal Cognatino a Uccino e persino Penna Bianca stavano attorno al capezzale della moribonda, Gigi, se ne andava caracollando bel bello a cercare voti per i vicoli cittadini con le tasche piene di santini ma soprattutto di cateteri di tutte le misure. Alle 18 di un lunedì trilla il telefonino dell’allora non ancora assessore: è Leo che lo chiama e gli ordina di recarsi subito in via omissis, con l’occorrente per una cateterizzazione urgente. Ebbene, per parafrasare il grande Alessandro Manzoni nel capitolo X dei Promessi Sposi, quello della Monaca di Monza per intenderci, diciamo che “Lo sventurato rispose”. Non ce ne vogliano i nostri lettori se ogni tanto ci lasciamo andare a citazioni dotte o a riferimenti eruditi, ma non sono, questi, puri esercizi di retorica bensì reminiscenze dei tempi delle superiori, quando la letteratura italiana e latina la insegnavano i laureati in lettere e non quelli in filosofia. Al liceo di Ozieri, ad esempio, molti anni fa c’era un severo insegnante di lettere, un professore che parlava in italiano colto, pensava in latino, esclamava in greco e soprattutto bocciava in sardo! Era solito affermare che “Barba non facit philosophum”, cioè a dire che non basta avere la barba per essere filosofi. In effetti anche dalle nostre parti ci sarebbe un barbuto con laurea in filosofia e, a questo proposito, il detto latino del professore calza a pennello. Infatti poco di filosofico c'è nel nostro Leo che ha più i caratteri sacerdotali acquisiti negli anni del seminario. A lui piace barcamenarsi ora di qua, ora di là, sempre alla ricerca della via di mezzo e chi ha sudato sette camicie sui grandi autori della Roma imperiale ricorderà bene il più grande di tutti, cioè Orazio, uno che ha influenzato la letteratura europea fino all'800. Proprio lui era il poeta della “mediocritas” (ovvero della via di mezzo) e della  “metriotes” (cioè a dire della moderazione) anche se, come Leo per l'appunto, non disdegnava l'epicureismo e soprattutto il buon vino!!
A questo punto conviene che ci fermiamo qui, almeno per il momento, anche per evitare di diventare come il protagonista di una delle più belle satire del grande Orazio, e cioè la IX del I libro intitolata “IL SECCATORE”!!!

Fine II puntata

Continua

giovedì 6 marzo 2014

La vera storia di ZIA PEPPINA e dei suoi INDEGNI EREDI!!! - 1°parte

Chi ci segue, e sono centinaia ogni giorno gli affezionati internauti che si collegano al nostro BLOG, potrebbe essere tratto in inganno e credere che l’argomento principale di discussione ad Ozieri, dai corridoi del Palazzaccio ai numerosi bar e locali pubblici, nelle corsie ospedaliere, alla Bonifica o alla ex Comunità Montana, all’Incremento Ippico o nelle assemblee studentesche sia la politica cittadina, le vicissitudini di Leo e della sua variegata maggioranza, la distribuzione degli assessorati o i concorsi comunali più o meno pilotati. Ebbene, al contrario di quanto si pensi il nome oggi più gettonato dalle nostre parti e non solo, da piazza Garibaldi a Dublino (ebbene si, ci seguono anche a Dublino!!), da “Su Sassu” a “Mesu e Rios”, dai contrafforti del Logudoro alle falde del Limbara è:

ZIA PEPPINA!! 

Il suo nome risuona incontrastato ed è oramai sulla bocca di tutti ma solo chi, come noi, ha avuto la fortuna di conoscerla e apprezzarla, può parlarne spassionatamente, non senza una punta di malinconia!!
La sua immagine e il suo esempio dominano ancora oggi e svettano davanti a questa classe politica  cittadina imbelle e incompetente, e il fatto che fosse di sinistra, che stravedesse per Lenin e soprattutto Stalin non ci ha mai impedito di volerle bene, come si può voler bene ad una vecchia zia zitella e rompiballe ma sempre pronta e disponibile ad aiutare gli altri, anche se dobbiamo dire che aveva una innata predilezione per i compagni ed infatti pochi sanno in città che fu lei ad iniziare Leo al vizio del fumo. Ebbene, dobbiamo partire da una fredda domenica mattina di fine Gennaio del 2007, ed esattamente il giorno in cui si tennero le primarie per il candidato a sindaco della sinistra alle comunali del Maggio successivo. I nostri affezionati lettori e chi mastica di politica sanno bene che per mesi Leo, come suo solito, si prodigò in proclami e rassicurazioni agli amici di cordata negando categoricamente che mai si sarebbe candidato a sindaco e che avrebbe al contrario sponsorizzato uno dei fedelissimi del suo entourage. Il fatto è che noi lo conosciamo bene, sappiamo di che pasta è fatto e soprattutto che la sua principale qualità è, non ce ne voglia, il “PAR…….MO”come virtù del quale è diventato un vero cultore, grazie all’esperienza acquisita sia negli anni del seminario che del sindacalismo, fino a proseguirne lo studio in quella che, in Sardegna è la vera Università del settore, ci riferiamo naturalmente al Consiglio regionale dove Leo stazionò dieci anni nelle fila del PCI.
A quel tempo la sinistra locale amava sbraitare pubblicamente contro la DC ed il suo allora leader incontrastato ad Ozieri (Uomo del Colle lo chiamavano dalle parti della Falce e Martello!!!)salvo poi essere regolarmente tutti attovagliati nei vari “Fave e Lardo” che l’indimenticato Presidentissimo organizzava per gli amici ma soprattutto per i “nemici”!!
Ebbene, uno dei principali alleati di Leo nella sua scalata alla candidatura e poi alla guida del Palazzaccio cittadino che contribui' a far fuori tutti gli avversari interni che gli si pararono davanti fu Carmelino, ma a tirare le fila da dietro le quinte, un vero e proprio “deus ex machina”, non ci crederete mai ma fu proprio lei, ZIA PEPPINA, e quasi senza neanche muoversi da casa!! Vinte trionfalmente le primarie e le successive elezioni tuttavia, Leo non mancò di ringraziare i suoi avversari regalando una casetta nuova nuova (la baracca in piazza Garibaldi, ndr) al Cugino geometra e un assessorato a testa al Muto di Putifigari e alla Polo. Sia come sia, ZIA PEPPINA si era fatta in quattro per trovare voti in campagna elettorale facendo porta a porta come da anni non si vedeva, e in quella galoppata elettorale amava preferibilmente accompagnarsi al nipote prediletto Carmelino e alla consorte Bice. Purtroppo alcune settimane prima delle elezioni la poverina, che già soffriva degli acciacchi dell’età, e cioè diabete, artrosi, cataratta, incontinenza,bronchite, osteoporosi e persino vene varicose, ebbe un peggioramento improvviso durante una delle tante serate di canti sardi organizzate da Leo per raccattare voti fra i pensionati, tanto da essere immediatamente costretta a letto!! Per giorni, intorno al suo capezzale e tutte le sere, si riunivano i candidati della lista “Impegno e Solidarietá”, e fra una lacrima e un cicchetto andavano discorrendo di assessorati, concorsi, purghe comunali e quant’altro. Fu allora, pochi giorni prima che la poverina esalasse l’ultimo respiro, che la dottoressa di fiducia della paziente (ahi ahi cosa fanno gli intrecci e gli inciuci della politica locale!!) peraltro candidata nella concorrente lista centrista, dopo un consulto volante con il consorte anche lui noto clinico, stabilì che bisognava tentare il tutto per tutto:

ZIA PEPPINA va urgentemente cateterizzata!!

 fu il responso medico!



Continua

domenica 2 marzo 2014

Le grandi interviste IMPOSSIBILI del nostro blog!: Sindaco 2°Parte

E' passata più di un'ora prima che Leo potesse riprendere l'intervista. Nel frattempo abbiamo potuto renderci conto di quanto vitale e movimentata sia la vita amministrativa nel palazzaccio comunale. Un via vai continuo di dirigenti e funzionari, cittadini che chiedono di incontrarlo e che, quando non possono parlare direttamente con lui sono ricevuti cordialmente dal segretario particolare il quale, dobbiamo riconoscerlo, per tutti ha parole di conforto ed incoraggiamento. Nel frattempo siamo riusciti ad orecchiare alcuni scampoli di conversazioni telefoniche del nostro sindaco con vari politici locali e non, e questo ci conferma di quanto continui ad intrattenere rapporti cordiali e sia in possesso degli “agganci” nei palazzi che contano. Proprio il sindaco che ci voleva, per risollevare Ozieri.
Rientrato con il suo seguito, compresa la Segretaria che per tutta l’intervista e con grande fastidio di Leo non ha fatto altro che armeggiare con gli occhiali, e dopo aver respirato alcune boccate d'aria dalla finestra centrale del suo ufficio dove, a dire il vero, la puzza di fumo è in alcuni momenti insopportabile, ripartiamo con l'intervista.
  ·        Alcuni “boatos” parlano di un prossimo rimpasto in Giunta, dove si starebbe creando una corrente favorevole all’ allontanamento dell’assessore ai Servizi Sociali, che potrebbe liberare un assessorato per il partito scudocrociato, cosa può dirci al riguardo?
Per il momento non sono previste  uscite o nuovi ingressi, ma ad essere sincero le pressioni ci sono, eccome. E’ vero che i due chierichetti vorrebbero un incarico in Giunta, uno soprattutto  s'Omine di “Sa Uppere”, ndr), ma il loro “leader” (Il Timbratore Comunale, ndr) non è d’accordo perché anche lui sta disperatamente cercandone uno!
·        A proposito del Timbratore, dottò, ora che è tornato nel Palazzaccio cosa ne farete, anche perché per un portaborse che torna uno potrebbe partire (il nostro assessore ai Serv. Soc. che sarebbe in predicato per un incarico cagliaritano, ndr)?
E‘ tutta una questione di incastri. Se l’assessore dovesse andare a Cagliari Lo Smilzo chiederebbe subito l’incarico, smania poverino, è stanco di lavorare, ma questo non lo scriva!! Il Timbratore non appena rientra dalle ferie (ne aveva bisogno, dopo tanto stress…, ndr) lo potremo affiancare alla nostra assessora che così usufruirebbe della sua esperienza e della sua grande cultura, ah ahahahah!  Infatti non a caso è un ragioniere e conosce benissimo i problemi del settore culturale, di fatto è un tecnico prestato alla politica locale, hi hihi!!
·        Qualche giorno fa un ex assessore comunale, che ha la pancia grande ma il cervello "FINO", ci ha detto che avete rovinato piazza Garibaldi e che fontane del genere non si vedono neanche nelle rotonde di Predda Niedda professò, cosa risponde?
Ha ragione, è una schifezza, ma chi ha voluto questo scempio è Pieralbero. Crede di essere un Le Corbusier nostrano ma secondo me non distingue una riga da una squadra….  caz!
·        E per l’ascensore?
Lasciamo perdere, lasciamo perdere……………..!!!
·        E' possibile tracciare un bilancio provvisorio della sua esperienza amministrativa?
Posso definirla una esperienza positiva. Quello che mi interessa è il contatto con i cittadini, con la gente comune. Lei sa che ogni giorno ricevo tanta gente, amici e parenti sopratutto, ed infatti stiamo cercando di sistemarli tutti prima del termine della legislatura, ma sono certo che ci riusciremo! Entrando nel particolare abbiamo provveduto a incrementare le rette per la casa di riposo e dei vari servizi comunali, e malgrado qualche isolata lamentela la maggioranza degli ozieresi ha capito che, o facciamo feste o compriamo pannoloni caz..!! Come sindaco di questo comune sono particolarmente fiero delle soluzioni che abbiamo dato ad alcuni annosi problemi
In quasi una legislatura e mezzo siamo riusciti ad asfaltare via L. da Vinci e via Brigata Sassari, abbiamo piantato gli oleandri davanti al cimitero e spostato lo stemma in pietra della città dalla piazza Garibaldi alla Gescal, facendo così contento Pieralbero. Abbiamo anche realizzato due minirotonde e incrementato il numero dei parcheggi a pagamento. Insomma, sono fiero di quello che stiamo facendo perché, quando sono stato eletto, ad Ozieri c'erano molte criticità caz..!
·        Una domanda personale prima di salutarci e che le avevamo già fatto alcuni anni fa, dottor Ladu, ma quante sigarette fuma?
Non molte. La prima un po' presto, a dire il vero,  alle quattro del mattino circa, poi più niente sino alle quattro e un quarto. Dalle quattro e mezza alle sei non più di otto.          
Dalle sei alle nove massimo una decina, ma tutte dopo un caffè. Dalle nove a mezzogiorno altre dieci, per esagerare. Dalle dodici all'ora di pranzo non supero mai la dozzina, poi due quando vado al bar con Uccino per l'aperitivo, ed altre sei successivamente, durante e dopo il pranzo, sa un cicchetto tira l'altro. Poi fino alle diciassette massimo dieci, insomma mi devo contenere. Il peggio purtroppo è la sera quando, fra riunioni, due salti al bar e l'aperitivo per la cena una quindicina, poi però dopo cena e fino a mezzanotte non supero le quindici.
·        Scusi professò, ma fa ottanta!!
Ebbe?Guardi che non sono tante se solo pensa che quando dormo raramente accendo una sigaretta, anche perché odio fumare a letto, e comunque non supero mai questo limite!!
A questo punto l'intervista è quasi conclusa. Dopo aver ringraziato il nostro primo cittadino ci alziamo in piedi per congedarci e Leo ci accompagna gentilmente alla porta del suo ufficio, seguito dai due fedeli collaboratori che per tutto il tempo dell'intervista hanno annuito più volte con sorriso di soddisfazione per aver tenuto botta all'inviato de “La Voce dell’Indisponenza”.
Quando siamo arrivati al primo gradino della rampa di scale ci richiama gentilmente: “Scusi, potrei chiederle una cortesia”?
“Certo, se posso”!

“Mi saluti Caredda e gli dica che “I figli so piezz e core”!


mercoledì 26 febbraio 2014

venerdì 21 febbraio 2014

Le grandi interviste IMPOSSIBILI del nostro blog!: Sindaco 1°Parte

Abbiamo dovuto sudare le classiche sette camicie per ottenere un incontro con il nostro sindaco, anche perché  siamo dovuti passare per le forche caudine del segretario particolare capo dello staff che, prima di farci accedere nelle sacre e fumose stanze, ci ha sottoposto ad un quarto grado. “Chi siete, cosa volete, che intenzioni avete?”. Ma appena ha saputo che eravamo lì per conto del blog “La Voce dell’Indisponenza” la sua diffidenza si è sciolta come neve al sole. Appena introdotti nell'ufficio del primo cittadini, a dire il vero abbiamo avuto difficoltà a intravederlo. La stanza sembrava vuota, con una nuvola di denso fumo che avvolgeva la scrivania che un tempo era stata di Cubetto e che oggi, a distanza di sette anni, è nel pieno possesso di Leo, con l'unica differenza che la pedana poggiapiedi è stata rialzata di quindici centimetri. Comunque sia, dopo i convenevoli di rito, fra cui l'ennesima sigaretta fumata oltre il margine del filtro, veniamo fatti accomodare nei preziosi divanetti del suo ufficio. Ad assistere all'intervista le rassicuranti presenze dello stesso segretario particolare e, fra un caffè e l’altro, anche della Segretaria Generale del Comune.
Data la scarsa visibilità del locale, sempre più somigliante ad una fumeria turca, siamo stati costretti ad iniziare la conversazione con una richiesta dei dati anagrafici.
Cognome e nome
Prof. Ladu dott. Leonardo
Età?
Compio 68 anni il 16 agosto, ma me ne sento di più, questo palazzo mi sta facendo venire l'esaurimento nervoso, certi giorni penso “Ma chi me lo ha fatto fare”!
Professione?
Sindaco degli ozieresi, di tutti gli ozieresi, e a questo aspetto tengo particolarmente!
Che mestiere faceva, se così si può dire, prima di essere eletto sindaco?
Ho fatto un po' di tutto, tirando la carretta e adattandomi continuamente. Per un periodo sono stato seminarista, per quindici giorni ho fatto il supplente alle medie di Nughedu, ed è lì che sono diventato professore. Mi sono anche dato al sindacalismo, il che era sempre meglio che lavorare, poi mi è venuta la passione per la politica. Sono stato consigliere regionale comunista per due legislature e con incarichi politici vari dopo. In pratica oggi mi becco ben 6000 euro di pensione dal Consiglio regionale, più 3500 euro come sindaco. Insomma, per essere al termine della carriera non mi posso lamentare, anche se ho una certa difficoltà ad arrivare alla quarta settimana sa, le sigarette, qualche cicchetto, le spese per la macchina!
Perché la macchina, non usa quella del Comune?
A si, è vero, dimenticavo, va bé caz…, voi della stampa state sempre a sottilizzare!
Come mai non ha terminato il seminario?
Questo è un mio cruccio. Da piccolo giocavo a fare il prete con le ostie finte, sognavo di diventare vescovo. Ogni tanto, quando vado in chiesa, gli amici parroci mi fanno persino fare il sermone. Fare prediche mi è sempre piaciuto, infatti sono uno che predica bene, anche se talvolta razzolo un po' male ma, come diceva Lenin “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
Scusi, signori sindaco, ma non lo diceva Gesù?
Effettivamente, ora che ci penso, forse è l'ultimo che ha detto. Il fatto è che quà dentro non riesco mai a concentrarmi e comunque, o uno o l'altro...!
Perché è diventato comunista?
Si è trattato di una sorta di reazione. A casa mi volevano democristiano e per questo mi avevano mandato in seminario, e lì ho avuto la folgorazione. La notte anziché leggere il Vangelo fra i seminaristi circolava  “Il Capitale di Marx”. Comunque io sono sempre stato un comunista anomalo, diciamo che sono un demo-comunista, e infatti vado in Chiesa tutte le domeniche. Questo, oltretutto è un punto fermo del mio programma di governo. Pensi che sono riuscito a portare alle processioni Lo Smilzo, Bice e persino Carmelino che sta diventando più bacchettone di me. Insomma, in Comune ogni tanto si celebra anche la messa, ed infatti sto pensando di inserirla nel normale orario di ufficio. Ogni giovedì pomeriggio, dalle 17 alle 18 celebrazione della messa e poi dibattito.
E i chierichetti?
Li abbiamo, i due muti dello scudocrociato. Volevano un assessorato, i furbi, ma non sanno con chi hanno a che fare, io ho mangiato “pane de sette furros”! 
A quasi metà mandato che risultati pensa di avere raggiunto?
Quando siamo arrivati qui in Comune, nel 2007, non funzionava quasi niente. Abbiamo infatti trovato una situazione disastrosa, con personale super qualificato che si girava i pollici, lampadine fulminate, le bandiere della facciata completamente scolorite. Abbiamo quindi pensato di dare una bella mano di vernice al mio ufficio, cambiare le bandiere, riqualificare e valorizzare tutte queste risorse umane, in più inserendo un po' dei figli di nostri amici nella struttura comunale. Inoltre, per i concorsi futuri tutto sarà fatto alla luce del sole anche se qualcuno sostiene che i nomi dei vincitori siano già noti. Assicuro i cittadini che se ciò accadrà si tratterà solo di pure coincidenze!
Appena entrato in Comune lei aveva solennemente proclamato  “Qui ci sono troppi Dirigenti”, poi si è nominato ben due Direttori Generali e un ulteriore Dirigente, come mai?
La devo correggere, infatti è vera la nomina di due Direttori Generali in successione ma di Dirigenti ne ho fatto solo mezzo (Dirigente con mezza laurea, ndr) e lì devo dire che Vanni mi ha battuto!
A proposito del mezzo Dirigente, dottò, nei bar della città non si parla d’altro che di questo pasticcio e…!
Che pasticcio e pasticcio, è stato fatto tutto alla ehm….. si…, bé…, insomma in piena trasparenza, e che caz..!
Comunque non può negare che da qualche tempo i Carabinieri frequentino più gli uffici comunali che gli uffici della caserma?
Balle, solo malelingue, vengono tutti i giorni, è vero, ma solo per il caffè!
Lo prendete alle macchinette giù al piano terra, professò?
Di solito su al terzo piano, dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico, ehm… caz..!
Cambiamo argomento, che rapporti ha con l'opposizione?
Sono amici che sbagliano, ma sempre amici. Ogni tanto qualcuno in Consiglio,  abbozza un intervento ma è sufficiente un mio sguardo per bloccare tutto. D'altra parte cosa possono pretendere, è già tanto che li facciamo entrare nel nostro Comune.
Molti, ad Ozieri, la accusano di nepotismo e familismo, cosa risponde?
Solo voi del Blog mi avete lanciato queste accuse, tutta la cittadinanza sa bene che noi, in questi anni, abbiamo assunto solamente sulla base di precisi titoli, competenze e professionalità. Per quanto riguarda il fatto, poi, che la maggior parte degli assunti sono nostri parenti e amici è solamente un caso.
Come vanno le casse comunali, dottò?
Sono floride, grazie anche all’impegno dell’assessore al Bilancio che…
Chi professò, l’assessore con il mutuo da pagare?
Proprio lui, anche se ogni tanto prende troppo sul serio il suo ruolo, pretende di far quadrare i conti, ha capito! Una cosa assurda quando anche i bambini, naturalmente quelli che abbiamo lasciato vivi, sanno che un vero amministratore comunista lo si riconosce dai buchi di bilancio!! La verità è che ha frequentato troppo il gruppo di Attili.
A proposito di Attili, in che rapporti siete?
Andiamo d'accordissimo, ma siamo costretti a fare la parte dei nemici. Comunque devo dire che mi sta un po' sulle balle perché nel partito non mi faceva comandare, e poi non andava neanche in Chiesa, e questo non l'ho mai potuto sopportare. Oggi se capita ci salutiamo cordialmente, chiedo anche come stà il barboncino ma poi, ognuno a casa sua!
A questo punto l'intervista viene interrotta dal trillo del telefonino e Leo, in chiara crisi di astinenza, si accende l'ennesima sigaretta, la Segretaria ne approfitta per sorbirsi l’ennesimo caffè e noi un po' d'aria!

                                                                                                (continua)

mercoledì 19 febbraio 2014

Chi SALE e chi SCENDE nella POLITICA OZIERESE....!


Lo tsunami elettorale è passato anche dalle nostre parti, lasciando morti (molti), feriti e qualche contuso. Di sicuro, a leggere attentamente il voto ozierese, un dato appare quanto mai chiaro e cioè la sconfitta della sinistra, ma soprattutto del partito del sindaco Ladu che si ferma a 613 voti, ed una percentuale complessiva delle liste al 45,01, contro una percentuale del 49,25 delle liste di centro-destra, una vera e propria botta che ha sconsigliato i supporters del PD assiepati in una improvvisata sezione volante ai giardini del Cantaro di festeggiare anticipatamente. Prima che lo facessero è infatti arrivato Leo più che mai trafelato ed affumicato, a fermare Lo Smilzo e gli sbandieratori dallo scorrazzare per le vie cittadine. In realtà il numero delle preferenze che il PD ha indirizzato verso candidati non ozieresi la dice lunga sulla considerazione che dalle parti della maggioranza comunale si ha verso i propri concittadini e, a sua volta, il risultato elettorale della stesso partito è significativo sull’attuale gradimento che la sinistra maggioranza comunale  ha nel cuore degli elettori ozieresi. In tutto questo “bailamme” a poco è valsa la presenza, fra i candidati della coalizione, di una vera e propria idrovora di preferenze come l’assessore comunale Gigi Sarobba ad attenuare la batosta. E così Ozieri si conferma come al solito in controtendenza, con la sinistra che vince le elezioni regionali, soprattutto grazie al tradimento del traditore di turno, e perde sonoramente dalle nostre parti. Comunque, sia come sia, continua a salire, anche se non vertiginosamente, il candidato del Partito dei Sardi e assessore ai Servizi Sociali Gigi Sarobba, buon amico del nostro Blog tanto che la direzione è ogni giorno costretta a smentire categoricamente i “boatos” che ci accusano, senza mezzi termini, di avergli tirato la volata! In realtà il nostro ha mancato l’elezione per  le scelte scellerate di se stesso e soprattutto del PD che, per scongiurare la temuta elezione dell’alleato, ha proceduto a fargli terra bruciata intorno, con una campagna elettorale di discredito sottotracia del quale l’assessore si rifiuta ancora una volta di prendere coscienza! Scende di brutto Leo, insieme alla sua coalizione comunale, travolto e stordito in tutti i sensi. In realtà non lo si è visto molto in campagna elettorale, probabilmente occupato a scansare indagini, inchieste e avvisi di garanzia che oramai al Palazzaccio sono il pane quotidiano! Per lui sono sicuramente in arrivo tempi duri, malgrado la presenza a Cagliari degli amici di partito. Pare infatti che dal Comando provinciale della Benemerita sia arrivata la richiesta (ma sono solo voci!) dell’utilizzo di alcuni locali al primo e al terzo piano del Palazzo comunale per il disbrigo delle relative pratiche! Non pervenuto Carmelino, il cui partito-famiglia si è arenato a 150 voti. Come piccola consolazione gli rimarrà sempre il posticino di assessore comunale da 1200 euro al mese più le spese, giusto per arrivare alla terza settimana”! Sono infatti oramai lontani i tempi nei quali, al bilancio familiare, contribuiva l’indimenticata zia Peppina con le sue innumerevoli pensioni di invalidità e accompagnamenti vari!! Caduta libera per il nuovo acquisto della sinistra maggioranza Dongu, fermatosi ad un insignificante risultato personale che non vale la pena di commentare, malgrado la pomposa presentazione ufficiale del nostro primo cittadino che gli ha ben dedicato il solito intervento pubblico fotocopia. Tralasciamo il resto dei candidati,  praticamente non classificabile senza però aver prima sottolineato i quasi 400 voti regalati dal PD locale ai candidati non ozieresi. Eppure una semplice operazione matematica, l’addizione, dimostra facilmente come, se una parte di quei voti fossero andati al nostra supporter,  Gigiotto oggi sarebbe comodamente assiso sugli scranni del Consiglio regionale. Se a sinistra si piange, dirimpetto non si ride. Erano ben tre i candidati di peso che il centro-destra schierava, e cioè Cubetto, Molinu e Fadda. Il primo ha comunque avuto un risultato di assoluto valore, se solo si pensi che è stato il terzo di una lista che non sembrava lasciare molte speranze. L’ex sindaco ha quindi dimostrato di essere vivo, probabilmente in parte anche grazie alla giovane e grintosa erede in consiglio comunale. In  calo ma non troppo la Margheritina centrista, che rischiava di rimanere tagliata fuori dai giochi elettorali, ma la fifa del Timbratore Comunale per le elezioni e soprattutto per la legge elettorale che prevede le preferenze le ha offerto l’occasione per mettersi ancora una volta in mostra. In forte flessione, infine il candidato ufficiale dei Riformatori nonché amico sincero del nostro Blog Vanni Fadda intorno al quale (forse a sua insaputa) continua la tattica della terra bruciata ad opera di non meglio identificati “amici”! Pensava di fare incetta di voti a destra (my dear Vanni, do you remember the posters?) e soprattutto  a sinistra, anche lui vittima delle promesse di Leo, rimanendo infine  trombato sulla via di Cagliari pare da una congiura di palazzo architettata da Nannino, e ora starebbe meditando l'Aventino, cioè a dire “Aio dà, se non mi volete, ditelo chiaramente” (appunto)! 

lunedì 17 febbraio 2014

Senza seguito.....

Se ricordate, subito dopo le elezioni comunali 2012, ci fu quello scambio di vedute piuttosto acceso tra, l'allora sconfitto candidato a Sindaco Nanni Terrosu Junior e Vanni Fadda che si protrasse per alcuni giorni, sia sui muri della città, ricordate le famose affissioni "ve l'avevo detto..." che nulla stampa, riguardo il fatto che il candidato sconfitto Nannino non avesse e non ebbe quell'autorevolezza necessaria per convincere l'elettorato ozierese ad essere preferito a Leonardo Ladu attuale sindaco di Ozieri. Sul blog amico "Il Cantaro", si consumo' la notte dei lunghi coltelli, con scambi abbastanza pesanti di accuse e recriminazioni post elettorali. Ciò che io ricordo maggiormente e che colpi' la mia attenzione, fu l'ostentamento continuo di Vanni Fadda di quella grande capacità e autorevolezza che lo stesso ricordava a tutti richiamando alla lettura piu' volte un fortunato curriculum che allora e non so se ancora adesso, si poteva consultare sul sito internet del consorzio di bonifica del nord Sardegna, in quanto allora, Vanni Fadda, ne ricopriva la carica di Commissario Straordinario. Ebbene, quel curriculum e' alla base del mio ragionamento politico che stasera, senza ironia e consapevole del momento poco entusiasmante che la famiglia Fadda tutta stia vivendo, voglio argomentare. Leggendo e rileggendo quell'elenco di incarichi di ogni grado e sorta che Vanni Fadda ha ricoperto nel nostro territorio che spaziano dalla Direzione Generale dell'istituto incremento ippico a vari incarichi regionali in enti consorzi comunità montane e gabinetti vari nonchè quella di sindaco di Ozieri per 5 anni che hanno contradistinto la sua carriera di dirigente pubblico e uomo politico mi sono chiesto: Ma come è possibile che gli elettori del territorio Ozierese si siano dimenticati di tali gesta? Come è possibile che solo 257 elettori abbiano ricordato la sua grande capacità amministrativa? Gli ozieresi sono tutti irriconoscenti? Per quale motivo questo territorio lo ha improvvisamente abbandonato???? Lascio aperto il dibattito ai nostri internauti, nella speranza di accendere un confronto chiarificatore che mi aiuti a capire e non solo a me, le ragioni di una sconfitta elettorale così eclatante, di un personaggio che nel bene e nel male è stato protagonista del nostro territorio per ben 30anni, ma che oggi ha dimostrato di essere suo malgrado rimasto SENZA SEGUITO.....

venerdì 14 febbraio 2014

Le grandi interviste IMPOSSIBILI del nostro blog!: Sua Maestà il Re Sole

Dopo varie richieste non andate a buon fine, il nostro caro Re Sole cittadino ,finalmente, decide di accettare la nostra intervista e ci accoglie nella sua NUOVA residenza reale di Versailles, nel regno del CONDMOM-LAURA. Dopo averlo raggiunto in prossimità dellultimo piano, servendoci di uno strano ascensore con le porte macchiate rosso-sangue, il nostro illustre sovrano ci fa accomodare nella sua regia, di recente ristrutturazione.

- I miei rispetti maestà Re Sole, a nome della redazione la ringrazio per aver accettato questa intervista.
RS: Si figuri, però la prego, sia spedito nelle domande, non ho tempo da perdere in futili interviste, siamo impegnati nella campagna elettorale , ho poco tempo da dedicarle.
- cominciamo subito con la prima domanda: Da quando ha abdicato dal Regno di INCREMENTO AMMINISTRATIVO, alcune malelingue dicono che sia diventato piu' parsimonioso e piuttosto attento alle spese superflue: evita di invitare al Bar e si muove di più a piedi anzichè usare la PORSCHE!
RS: Prima di tutto non ho mai abdicato dal Regno di INCREMENTO AMMINISTRATIVO, purtroppo, dopo anni di vacche grasse, avevamo cominciato ad avere problemi di ogni genere , non solo finanziari, sa la crisi, un DECREMENTO AMMINISTRATIVO che ha portato i nostri sudditi verso mete piu' lontane, in quanto le opportunità amministrative scarseggiavano, alla fine non ho abdicato ma ho deciso di chiudere il REGNO (era rimasto senza sudditi) e per non lasciare tracce delle mie ONDE, l'ho raso al suolo e mi sono trasferito piu' giu', nell'attuale REGNO del CONDOM-LAURA.
- mi scusi, ma come mai di fianco al suo trono ha questo specchio tutto rotto???
RS: quello era lo specchio delle mie BRAME e sono stato io a spaccarlo.
- come mai, se non sono indiscreto?
RS: cattivi presagi.... ultimamente apparivano....
- non capisco
RS: senta, dica al suo direttore di smetterla con questa pubblicità elettorale occulta, siamo a ridosso del voto, è ora del silenzio elettorale.....vuole che lo denunci alla DIGOS? passi ad un'altra domanda per cortesia.
- .......a si , mi scusi ho capito. Mi dica Maestà, ma non crede sia inopportuno usare la PORSCHE in campagna elettorale? Sa, mi permetto di farLe questa domanda, in quanto i cittadini del nostro regno fanno fatica ad arrivare alla fine del primo giorno del mese, non pensa che questo le possa nuocere elettoralmente?
RS: e cosa devo uscire in Ferrari?? troppo vistoso……
- ahhh....ha pure una Ferrari? non lo sapevo, in verità non l'avevamo mai vista.
RS: ...certo, la tengo nascosta a Bologna in un parcheggio sicuro, riparato e pure gratuito. Qui a Versailles bisogna pagare 60centesimi all'ora per parcheggiare, questa giunta bolschevita mi vuole mandare sul lastrico.
- ma scusi, che senso ha, possedere una Ferrari è non poterla guidare regolarmente, anche se il parcheggio è gratuito, bisogna pure arrivarci a Bologna!! non crede?
RS: ma che domande fuori luogo mi fa, peggio del suo direttore, le spiego, ormai con i voli LOVE-COST si viene ...... mi scusi, si arriva in un attimo, spendendo pochissimo, mi faccio un giretto per sventiare  la mia chioma, la riparcheggio e me ne torno a Versailles, tutto con pochi spiccioli, a volte quasi gratis.
- a proposito di chioma, le faccio i miei complimenti, è veramente REGALE, ma chi è il suo parrucchiere di fiducia?
RS: vede, all'ombra dei miei settant'anni, le mie ONDE oramai diventavano sempre piu' CORTE e quindi, mi sono deciso a dargli uno ZAC, mi sono rasato e adesso porto la parrucca. Ne ho di diverse tonalità di grigio, a seconda della giornata indosso quella che più mette in risalto i miei BELLICAPELLI.
- a proposito di abbigliamento, noto che il suo è sempre molto curato e alla moda, ha un bel guardaroba ma mi dice come si puo' fare campagna elettorale per le strade in occhiali da sole???
RS:  i miei occhiali da sole sono anti clientelismo.
- in che senso?
RS: nel senso che io chiedo il voto alla gente per strada con gli occhiali da sole coprendo i miei occhi, cosi qualora fossi eletto, la gente non riconoscendo il mio aspetto, non verrà durante il mio mandato a chiedere piaceri e fastidiosi favori.
- a proposito di voti, lei quanti voti pensa di raccogliere nel collegio?
RS: ma che domande insolenti, lo sanno tutti che io voti non ne ho, i voti che prendero' saranno quelli dei mie figli ,dei loro amici , delle loro amiche e di qualche altra persona cara vicino a me, sono tutte persone stimatissime che sanno stare in mezzo alla gente, sa, io sono un monarca e non posso rischiare la mia incolumità solo per raccattare due o tre preferenze. Faccia una cosa, dopo lo spoglio, controlli le mie preferenze ricevute a Sassari, Nulvi, e Carbonia??
- Carbonia?? ma Carbonia è in un'altro collegio, lei è candidato nel collegio di Sassari.
RS: certo, ma per avere un'indicazione della mia popolarità controlli i voti annullati, ecco, quelli saranno tutti i miei.
- certo che se scrivono il suo nome nelle schede elettorali a Carbonia saranno di certo schede nulle, ma tenga presente che nella somma dei voti annullati ci sono anche quelle schede pasticciate o con scritti ben altri "aggettivi", quindi non potranno essere tutti i suoi.
RS: anche quelli saranno miei voti, ma saranno voti segreti, i sindacalisti della Carbosulcis me li hanno promessi e vedrà che non mancheranno all'appello.
-Capisco, mi scusi Maestà ma vedo che ogni tanto saltella sul suo trono, ha per caso quei fastidiosissimi problemi.....???
RS: guardi, da quando quell'insolente e maleducato del suo direttore, mi ha trasformato nel RE BOCCISOLE, la notte ho delle crisi sonnambule e verso mezzanotte regolarmente mi infliggo una dolorosa iniezione...
- Iniezione???? e di che cosa?
RS: la settimana scorsa avevo la tosse e ne ho fatta una antitosse, l'altra notte avevo la febbre e mi sono iniettato una tachipirina....
e stanotte??
RS: stanotte ne ho fatto solo una per la ricrescita dei miei BELLICAPELLI, sa, la speranza e' ultima a morire....
- a proposito del mio direttore, ho sentito che ha provveduto ad incriminarlo per il reato di lesa maestà, ed è in attesa di poterlo ghigliottinare ,è vero che qui nel CONODM-LAURA avete una ghigliottina nei sottopiani accessibili con l'ascensore???
RS: No guardi, la ghigliottina l'abbiamo eliminata, troppe spese di manutenzione  e poi sporcava le scale e anche li altre spese condominiali......
- e quindi??? avete smesso con le esecuzioni capitali???
RS: macchè, adesso ci siamo fatti furbi, visti anche i tempi di crisi del regno, abbiamo trasformato l'ascensore in ascenso-ghigliottina.
- ....e che è scusi non capisco?
RS:' è molto semplice, quando dobbiamo giustiziare un condannato lo facciamo salire sull'ascensore e scendiamo al sottopiano, dopodiche una voce registrata ripete :"guarda fuori l'uccellino", il condannato si affaccia curioso, il boia preme il tasto di chiamata del primo piano, le porte si chiudono e zac l'esecuzione è conclusa, c'è pure un sistema autopulente, risparmiamo pure sulla PULIZIA DELLE SCALE.
- capisco, maestà ReSole la ringrazio per l'intervista e le auguro una pronta elezione, dopotutto il suo regno le ha dato tanto e sarebbe il caso che una volta eletto possa in qualche modo ricambiare verso i suoi amati sudditi.
RS: Stia tranquillo, i miei sudditi qualche volta purtroppo non hanno nemmeno il pane per mangiare, ma io da buon sovrano in caso di elezione ho promesso loro delle squisite BRIOCHES!!

la ringrazio ancora arrivederci