lunedì 28 settembre 2020

OZIERI Decadence....... (1’ parte)

Immagino già le solite malelingue dopo la


lettura di questo post che saranno pronte a perora le accuse di persecutore al sottoscritto contro il nostro Consigliere Regionale, reo di essere stato eletto non solo con i voti di Fratelli d’Italia ma anche con l’appoggio incondizionato e passivo di quello che restava di Forza Italia, durante l’ultima tornata elettorale regionale. E vai col vittimismo da spargere a quattro mani, con in pole position la Bianca solidale e il buon Cubetto consorte, oramai autoradiatosi dai social, dopo l’ingloriosa battuta sessista nei confronti della consigliera regionale pentastellata Desire Manca, a cui il buon Giovanni, pensando di fare ironia, ha anteposto le palle al cervello. No,quindi, non si tratta di attacchi personali verso il caro Nico, nel post precedente come avete avuto modo di constatare, abbiamo espresso tutte le nostre perplessità sul suo operato in consiglio regionale ma pensiamo e ribadiamo tutto il contrario, sia dal punto di vista umano che dal punto di vista professionale. Detto ciò, oggi vogliamo parlare di una brutta storia tutta ozierese, una di quelle che passerà agli annali come quell’occasione che il territorio ha avuto di riemergere dal torpore e dal dimenticatoio ma che le solite guerre di appartenenza politica hanno fatto si, che un monumento storico come il teatro DeCandia, non tornasse nelle mani degli ozieresi. Come dicevo, in questa brutta storia, ci sono diversi protagonisti, di ogni colore politico che sarebbero dovuti essere d’accordo nel riportare a Ozieri il teatro DeCandia ma che ancora una volta hanno portato a non smentire il caro Antoneddu Fantasia che ad ogni occasione è ad ogni dibattito, non manca di ricordare che i veri nemici di Ozieri,  sono gli ozieresi stessi. Ebbene,dicevo, i protagonisti sono: una giunta comunale di centrosinistra che pensa bene di rilevare da un’ asta fallimentare il nostro caro teatro per trasformarlo in un centro polivalente nonché culturale del territorio, peraltro sito in una posizione logistica di grande valore e comodità; un consigliere eletto nel territorio sotto mentite spoglie con i voti un po’di tutto il centrodestra; un assessore regionale di forza Italia a cui i nostri amministratori comunali si sono rivolti e udite udite; ben 1 milione di euro di finanziamento regionale a favore del territorio ozierese che per una notte e rimasto scritto nella finanziaria regionale e assegnato ad Ozieri e che poi al mattino, è magicamente scomparso. È evidente che la prova provata di quello che stiamo scrivendo non esiste, anche perché di fatto tutto si riduce ad una chiacchiera ma gli addetti ai lavori conoscono bene come sono andate le cose, è noi siamo qui come sempre a raccontarvi: TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE!

venerdì 4 settembre 2020

A Ozieri si dice:"Fare il fro.....col cul..... degli altri!"


 Il 5 settembre all’ippodromo di Chilivani, si disputerà la corsa internazionale con dotazione di 14 mila euro intitolato al: parole testuali “consigliere regionale dott. Nico Mundula”. Avete capito bene, una corsa di cavalli intitolata a un politico per il semplice fatto di aver offerto la coppa al proprietario vincitore. Sugli spalti dell'ippdromo, dagli assordanti altoparlanti ,riecheggerà il nome del nostro caro politico locale che tutti gli ozieresi ricordano per quel fortunato slogan SBANDIERATO nell'ultima campagna elettorale Regionale, ovvero: “votatemi per la rinascita del territorio”ma che gli spettatori non indigeni, faranno molta fatica a ricordarne il nome,se non per aver offerto in quella corsa una coppa al proprietario del cavallo vincitore. Vede consigliere MUNDULA,una corsa di cavalli di solito si intesta a una persona, di solito passata a miglior vita, che nella vita si è distinta per qualche cosa, avrei preferito che la corsa fosse intestata “solo” al dott. Nico Mundula ,proprio perché nella sua carriera si è distinto come un bravissimo chirurgo e sono sicuro che all’ippodromo di Chilivani, quando gli altoparlanti spareranno a pompa a tutto volume il suo nome, tanti spettatori la ricorderanno  per :una fistola, una emorroide ben suturata ,un ernia, una ciste asportata, un  cicatrice di un ottimo intervento chirurgico salvavita, sicuramente ricorderanno qualche dolorino o brutto momento risolto dalle sue sapienti mani ma non certo la ricorderanno per il ruolo che ricopre nel Consiglio Regionale della Sardegna, per i motivi che le lasciamo immaginare..... i nostri migliori auspici per un buon lavoro da Consigliere Regionale 


martedì 16 ottobre 2018

DIVERSAMENTE AMMINISTRATORI


Messo da parte, almeno per il momento
e fino a nuovo ordine, il solito e inconcludente tran tran municipale, in una Ozieri che dopo undici anni di sinistra affonda e affoga in tutti i sensi si è presentato qualche giorno fa e addirittura in Consiglio comunale, l’esperto in bidoni e ciambelle regionali che va sotto il nome di Luigi Arru, vale a dire l’attuale assessore alla sanità della Regione, ricevuto con baci e abbracci dal nostro Murgione e dallo staff dei compagni, venuto a raccontare di come sia riuscito, insieme alla sua derelitta maggioranza che guida la Regione, o almeno di quello che ne rimane, come si fa a smantellare il servizio sanitario pubblico e, seguendo la teoria della ciambella, che lo stesso Arru propaganda e diffonde da quasi cinque anni, esporre la narrazione di quel “buco nero” che è rappresentato dalle zone interne della Sardegna.
Insomma, è dai primi mesi del 2014 che questo assessore gira in lungo e in largo l’Isola a spiegare, ad amministratori locali sprovveduti, fra i quali i nostri in una pausa del cazzeggio comunale antifascista, che il buono della Sardegna, la parte “commestibile” insomma, starebbe lungo le coste o giù di lì mentre quello che ci sta dentro, le zone interne appunto, sono niente altro che la zavorra che impedisce ai primi di stare da Pascià. E allora vai con la chiusura delle scuole, e poi la chiusura degli uffici pubblici, ad iniziare da quelli regionali, e poi tutto il resto compresi gli ospedali delle zone interne tanto invisi ad Arru, Pigliaru e compagni che poi non disdegnano di lanciare l’allarme sullo spopolamento!
Non che l’opposizione abbia dato prova di grande coraggio, peraltro, infatti sembrano tutti recitare una parte ben precisa. A iniziare da Nannino che da tempo va raccontando del cosidetto I° livello Alghero-Ozieri mentre in realtà si tratta di I° livello per Alghero e una bella casa di riposo per Ozieri, di quelle che piacciono tanto al primo cittadino, per intenderci. Per non parlare di tutto il resto di quello che rimane della “classe” politica cittadina.
Gli indignados che albergano nel Palazzaccio, quindi, nel disinteresse della cittadinanza aggiungiamo noi, alla quale poco importa delle indignazioni municipali, sono impegnatissimi a demolire quel che resta di Ozieri. Continuano imperterriti nel loro impegno quotidiano a chiudere ospedale, uffici, scuole tanto che non hanno neanche il tempo di ricevere i cittadini, almeno quei pochi che ancora varcano la porta del municipio, e che regolarmente si trovano davanti a cartelli della serie “L’assessore/a riceve dalle ore….  alle ore….”. Capirai gli impegni, assessori comunali che, in questo caso, non sono in grado di distinguere la differenza che intercorre fra una delibera e una determina, si fanno desiderare anche, a questo siamo arrivati!
Nel frattempo iniziano, almeno a livello regionale, le prime manovre e schermaglie per le prossime elezioni. Il partito del vice sindaco Boccitta inizia a smarcarsi dall’attuale maggioranza regionale, probabilmente subdorando la battosta, cosa questa che metterebbe non poco in difficoltà l’ex assessore super votato che a Ozieri si troverebbe a dover chiedere voti a sinistra per andare a destra e a destra per stare a sinistra. Non pervenuto l’ex Timbratore, scomparso dai radar politici ma, pensiamo noi, in furbesca attesa e ben attento a tenere il piede in due staffe. Di candidature locali  poco si parla, se non quella ufficiale di Fratelli d’Italia che, secondo alcuni dovrebbe essere la candidatura del centro-destra, forte dell'astensione dei NannoCubetti, oramai diversamente Forzisti che ufficialmente  dichiarano di desistere dall'indicare un candidato di bandiera a favore del candidato FDI, insomma un centro-destra unito,almeno sulla carta, su un nome che hanno deciso in quattro dentro uno sgabuzzino e che per il fatto di aver tirato fuori per primo le corna, deve o meglio dovrebbe, rappresentare in solitudine il centro destra cittadino !
Ci torneremo sopra!

venerdì 5 ottobre 2018

ABBIAMO SCONFITTO LA SANITA'

Non ci siamo gettati nella mischia di queste ultime settimane, riguardo la
vicenda dell'ennesimo ridimensionamento dei servizi ospedalieri del Segni e lo abbiamo fatto dal momento che bene o male, in maniera unitaria, l'insulsa maggioranza comunale accompagnata dalle, ancora per quanto non si sa ben due opposizioni, ci rappresentavano degnamente. Un sussulto di orgoglio cittadino che ha visto risvegliarsi dal torpore estivo e dalle spaccature che ben conosciamo, la compagine di PROGETTO OZIERI, sempre attenta a inseguire l'altra opposizione, capeggiata come ben sappiamo da Marco Peralta. Una vicenda, quella della delibera regionale di ridimensionamento del reparto di chirurgia e pronto soccorso che ha risvegliato, come sempre accade quando è di mezzo la sorte del nostro nosocomio, l’orgoglio di tutti noi Ozieresi e del “popolo di infermieri”. Non sono bastate, come era fin troppo chiaro sin dall'inizio, le rassicurazioni del non troppo onorevole , ancora per quanto non si sa' assessore Arru che nella assemblea pubblica convocata da Mugione in fretta e furia nella sala consilare, aveva millantato una  sorta di conciliante sospensione della delibera di ridimensionamento in questione. Ora che è tutto chiaro che questo primo di livello era solo una GRANDE presa per il CULO, ci si chiede il perché di tutto ciò, cercando a destra e a manca responsabilità da strumentalizzare nella prossima campagna elettorale delle regionali. I motivi sono ben chiari da tempo: in primis il fatto che da quando è stato inserito il profitto nella sanità, le attuali, non sono altro che le inevitabili conseguenze della posizione territoriale, dello spopolamento e del conseguente calo di prestazioni, seguito dal comportamento di certi “Dottori”, più impegnati politicamente a perseguire carriere che a fare bene il proprio lavoro e a noi stessi ozieresi che preferiamo rivolgerci a ben altri lidi,  dove ci sentiamo più tutelati ad affidare la nostra di salute, per motivi facilmente immaginabili. Ozieri è in continua decadenza, non solo per lo migrazione naturale che vede le nuove generazioni emigrare per motivi economici ma anche per la mancanza di unità dei nostri interlocutori politici, sempre pronti a contrapporsi in insulse battaglie di baronato che hanno contribuito, inevitabilmente, a portarci in questa SITUAZIONE.

martedì 28 agosto 2018

POLITICA "A ORE"!

Catapultate da oramai un anno nel ruolo di "ASSESSORESSE", le nostre tre Marie, stazionano nel palazzaccio comunale in quel ruolo di prestigio a cui un po’ tutti i candidati alle elezioni comunali aspirano.
Sono lontani i tempi quando l’estate si passava a lavorare in Costa o cazzeggiando da un lavoretto all’altro nel post laurea o addirittura ferme è ricoperte da un lenzuolo in un magazzino di vigna a Mores. 
Tramontati i Kennedy, con l’appoggio del buon cavallino Michelino e per natura quello di Babbo oramai pensionato, prima o poi arriva il tuo di turno e le nostre “amiche”, qualcuna anche in maniera inaspettata, eccole raggiungere la TANTO AGOGNATA meta del trono di spade (GAME OF TRONES) .
Niente a che vedere con la capacità elettorale di Boccitta che con cateteri è bombole ha dimostrato ben altro consenso, ragion per cui a lui è spettata la vicecarica, certamente più prestigiosa.
Senza parlare di quello che è l’assessorato riservato al partito, quale non si sa, dell’ex Timbratore o almeno quello che lui ha potuto indicare che dopo un falsa partenza in sordina e a “mezzadria”, si sta guadagnando un ruolo di tutto rispetto durante le sedute di  Consiglio Comunale, "ADOPERANDOSI", con capacità e raziocinio a sedare ogni piccolo tentativo di degenerazione dialettica tra maggioranza e opposizione, nel ruolo di bodyguard di maggioranza.
Una cosa è certa, stupisce e non poco leggere il cartello appiccicato alla porta della stanza al secondo piano del Palazzaccio, di quella che dovrebbe essere la fucina delle idee e non SOLO, dell' azione politica della GIUNTA Murgione. Un cartello che indica quante ore queste persone sono disposte a perdere durante la settimana per la nostra città, i nostri cittadini e il nostro TERRITORIO, per effetto dell’incarico ricevuto.
Care tre Marie e Vi chiamiamo in questo modo visto che in politica un nome si ricorda se associato ad una azione politica degna di questo nome, la Politica non è un ripiego lavorativo ma bensì un ruolo importante e di responsabilità che non si può decidere di ESERCITARE A ORE. Il politico deve essere SEMPRE DISPONIBILE, laddove gli uffici comunali non possono aiutare, a tutte le ore così come ben interpreta il nostro amico Boccitta che a tutte le ore consegna bombole o inserisce cateteri e così come responsabilmente fa il nostro amico MATTEO che incontra i cittadini con affabilità e GENTILEZZA, nei luoghi nevralgici della nostra città, i bar per esempio ma anche il mercato e le piazze principali nelle ore serali. Care RAGAZZE, la Politica è nobile e ha bisogno non solo di FRESCHEZZA, come a voi di certo non manca ma anche di tanta passione che non si intravede nella locandina di cui sopra. I NOSTRI migliori auguri....

mercoledì 15 agosto 2018

SBALLI COMUNALI

Il fumo passivo è la conseguenza  di chi
aspira passivamente quel fumo da tabacco,  prodotto da un accanito fumatore di SIGARI  sigarette o talvolta Pipa.  A Ozieri invece, sopratutto dopo le ultime prodezze giudiziarie di alcuni nostri concittadini, si respira una copiosa aria di "neve", piuttosto frizzantina. Sembrano passati secoli da quando nell'ufficio del Sindaco sfumacchiava Leo che aveva veduto bene di smettere, dopo la triste incornata al deretano da parte di quel Red Bull che poi fu macellato nel frigomacello di Chilivani. Oggi staziona, come ben sappiamo Murgione che sembrerebbe non avere quel brutto di vizio ma che dopo la sventagliata di arresti, ha dimenticato di indossare la mascherina, per proteggersi dall'aria di "neve" frizzantina, senza dubbio decisamente passiva, che oramai e respirabile in ogni tirighino di Ozieri.  Senza mascherina deve aver rilasciato quelle dichiarazioni al quotidiano sassarese alcuni giorni orsono,  dove , farfugliava in maniera scomposta la tesi che a Ozieri non c'è nessuna emergenza criminalità.  Quasi 30 arresti per droga in sei mesi, per il nostro affezionato Sindaco Murgione, non sono abbastanza, per parlare di emergenza e noi abbiamo pure capito per quale motivo nega questa triste evidenza.  Da ben 12 anni governano i comunisti a Ozieri e di fatto le opportunità di un sano sviluppo occupazionale sono sempre più andate scemando, nel disinteresse generale prima di Carmelino e adesso della reincarnazione di Leo,  Leonarda,  che siamo sicuri ci risponderebbe "non è proprio così " ! Certo, non possiamo dare la sola colpa alla insulsa politica delle due giunte leo e murgione, anche perche i nostri "eroi" cittadini  c'hanno sicuramente messo del loro ma la politica ha il compito di promuovere iniziative occupazionali, culturali, sociali e prodittive, per cercare di impedire o alle volte calmierare, queste malsane devianze.  Quindi caro Murgione, almeno fino a quando non verrà totalmente decontaminata la nostra Città, prendi in considerazione il nostro di consiglio, indossa la mascherina , rimanere sobrio è un obbligo per un Sindaco un po' spretato che dovrebbe mantenere quella serietà cattocomunista che lo ha fatto TALE! 

venerdì 27 luglio 2018

FUCO DI PASSIONE...

Non possiamo che esprimere tutta la nostra solidarietà alla compagine di Progetto
Ozieri che ha partecipato alle recenti elezioni comunali, ben rappresentata da tutti i componenti del nostro tessuto sociale e capitanata, come ben sapete, dalla tanto apprezzata Adriana Sotgia che a Sindaco era stata candidata. Un video che non abbiamo avuto il piacere di guardare ma che denota uno scarso buon senso e ancor meno significato politico. Ma noi della voce dell'indisponenza, al di là del fatto morale, dobbiamo necessariamente fare la parte del diavolo, facendo tutte le considerazione che detta azione ha suscitato nelle  nostre anime ma anche nelle nostre di menti. Non ci possiamo limitare ad allinearci al vittimismo generalìzzato che questo episodio ha suscitato su tutte le segreterie cittadine per diversi motivi: Prima di tutto sarebbe dare troppa importanza ai facironosi esecutori materiali e non farebbe altro che ispirare spirito emulativo, secondo, al di là del fatto violento che in se indigna, vogliamo sforzarci di dare un significato politico al gesto, perché riteniamo limitato e controproducente giudicarlo solamente in quanto tale. Come ben sappiamo, la ricerca spasmodica di vittimismo e solidarietà, molte volte copre ben altre situazioni o meglio cerca di distogliere la massa, da ben altri problemi . Era già accaduto per l'episodio relativo alle scritte oltraggiose verso il Sindaco e un Consigliere Comunale, dove l'attuale maggioranza, oltre ad aver dato eccessiva importanza e avendo coinvolto in maniera spasmodica i media, ha veduto bene di allungare i titoli di coda, arrivando addirittura a organizzare una meglio nota marcia della pace o fiaccolata, con il chiaro scopo  di distribuire vittimismo a destra e a manca  e di coprire, quelli che erano e sono gli attuali problemi politici e amministrativi che stanno contradistinguendo il fallimentare percorso politico amministrativo della stessa . Ora, giustamente,  ne approfitta per prendere posizione e  condannare il gesto, come ribadiamo pure noi in questo post, mandando attestati di solidarietà e di stima, facendo di fatto lo stesso gioco degli esecutori materiali, ovvero cercare una inutile VISIBILITÀ GRATUITA. A tarda notte dopo aver letto gli attestati   di stima e di solidarietà di tutto l'arco costituzionale cittadino, verso la sfortunata compagine politica civica e la sua leader Adriana Sotgia a cui mandiamo i nostri più sentiti attestati di solidarietà, noi facciamo quello che tutti stanno pensando ma nessuno ha il coraggio di dire, ovvero cerchiamo di dare un significato politico alla bravata che così andrebbe definita. Ebbene, come ben sapete Progetto Ozieri è nato in poco tempo come risultato del mancato accordo con Prospettive alle elezioni comunali. Ha raccolto quello che poteva, per tutti i motivi che ben conosciamo, arrivando terza nella  stessa competizione con Prospettive e Comune Obiettivo. Ha eletto due consiglieri comunali, rispettabili, attivi e ben inseriti che in qualche modo sono stati oscurati da quella che si sta dimostrando una vera armata di opposizione, sempre pronta a colpire, la dove la maggioranza pecca, con tempestività e cognizione di causa, Prospettive. Ora prova a individuare un candidato comune per le regionali, incassando la desistenza di Forza Italia o di quello che ne rimane ma perdendo interlocutori fondamentali come i riformatori e i neo leghisti gia riformatori oltre a ben altri personaggi, catalizzatori di consenso. Quindi, al di là dell'uso del fuoco che potrebbe o meglio, alcune vorrebbero portare a pensare solo al peggio del peggio, senza se e senza ma, ci sono una serie di situazioni politiche che possono portare a giustificare anche se solo marginalmente questo gesto che a nostro modesto parere, rimane un gesto da condannare ma non troppo…….

martedì 17 luglio 2018

Sul ponte sventola la bandiera BIANCA.....


COMUNICATO IMPORTANTE
Ci scusiamo con i nostri lettori ma a causa dello sciopero della Silvano Belfiore band, la pubblicazione del video musicale cantato da Maurizio Crozzedda ritarderà di alcuni giorni.... Vi assicuriamo che varrá la pena aspettare ancora poco... A MOLTO PRESTO


Romanzo epistolare col mio Direttore "preferito"!

Di seguito il contenuto integrale di una lettera che il sottoscritto ha inviato al quotidiano Sassarese che ben conoscete. Nella locandina a fianco il contenuto pubblicato oggi, riveduto e "allegerito" (deSatirizzato) che il suo direttore ha veduto "bene" di pubblicare..... Buona Lettura e a rileggerci presto! 
domanda: ma il servizio di odontoiatria assitito della Asl e in particolare quello del distretto di ozieri che ha a disposizione ben due medici, si potrebbe sapere perché non viene potenziato visto che si parla di liste di attesa anche di 4 o 5 mesi? non si potrebbe far fare straordinario a questi medici oppure trovarne altri in modo da sfoltire le liste di attesa con una gestione a tipo "braberi", ovvero a esaurimento della fila giornaliera? che senso ha dare appuntamento dopo che il dente é già caduto? e di fatto dover andare forzatamente o da un dentista privato per chi se lo può permettere, oppure nei paese dell'est dove i dentisti privati vanno a lavorare in "metropolitana"? una gestione più dinamica del servizio servirebbe prima di tutto a far sì che la gente non vada all'estero pur pagando per un servizio pubblico che non usa e sopratutto servirebbe a calmierare i prezzi dei nostri dentisti privati che non arrivano alla fine del mese. si può sapere la sanità regionale da che parte sta? dalla parte dei cittadini che contribuiscono pagando le tasse del servizio odontoiatrico assititio o del privato che deve fare utili e poco importa quanta gente possa permetterselo?
Ancora una domanda: quando qualcuno dice che i dentisti dell'ospedale non sono così bravi come quelli privati ( io non ci credo) si rende conto che se fosse vero la colpa é solo delle stesse Asl e quindi della politica che le gestisce che non é capace a selezionarli?  o tutto questo viene fatto ad "arte" per portare il cittadino verso altri lidi e allontanarlo dal servizio di odontoiatria assitito........?
Maurizio Caredda

BAMBYnate elettorali....

Vi avevamo raccontato qualche anno fa, le gesta GERIATRICO elettorali del buon Antonio, grande catalizzatore di consensi del nostro modesto consiglio comunale. Allora militava nel Pdl a fianco di Nannino, stazionando dalle parti della minoranza consilare che per 10 anni tentò invano di opporre le proprie magre forze "grigie", all'armata Ladu che indisturbata si licenziò quasi un fá . Alle elezioni comunali dello scorso anno, ancora una volta, il buon Antonio tornò ad essere il più votato consigliere della Cittá, candidato della lista Prospettive capitanata da Marco Peralta, accompagnato da una compagine fascio comunista che per pochi suffragi sfiorò la vittoria nei confronti della lista Comune Obiettivo, capitanata da Murgione . Ancora una volta ebbe un incredibile exploit elettorale che lo porto, tra suffragi di cittadini ma soprattutto di vecchiette baldanzose ammaliate, come Vi vevamo documentato, dai sui modi gentili e affettuosi non che dai sui teneri bacetti da buon dongiovanni over 60, quale lui é, ad essere ancora una volta il candidato consigliere piu votato. Alla luce dell'ultimo exploit che lo ha portato a raccogliere più di 500voti,  abbiamo deciso, noi della redazione della voce dell'indisponenza,  di monitorarlo nella sua vita quotidiana, per capire ancora una volta la natura di tanto consenso. Ed eccolo qui a fianco, immortalato da un nostro freelance nel parco del Donnortei, mentre sfodera le sue migliori qualità ZOOELETTORALI, ipnotizzando dei bellissimi cerbiatti (bamby), proponendo loro un vero e proprio VOTO DI SCAMBIO, con dell'ottimo mais dei granai ozieresi. Ed é proprio
lui, che in foto viene ripreso nel momento in cui non è uomo ma bensì il supervotato consigliere, perennemente all'opposizione, dai poteri taumaturgici che con la sua infinita gentilezza e cortesia, offre ai suoi potenziali ZOOELETTORI, le delizie dei nostri granai per convincerli ancora una volta a sbavare a suo favore la scheda elettorale , così da slinguazzare il suo di nome, nel segreto della cabina elettorale.......….

giovedì 12 luglio 2018

BAVAGLINI E BAVAGLI....

Pare sempre offeso, il signor Presidente del Consiglio comunale,  che abbiamo
recentemente definito con il diminutivo “ino”. Sembra infatti che pretendesse di essere chiamato con l’accrescitivo “one”, e cioè Presidentone, o in alternativa con il superlativo assoluto “issimo”, vale a dire Presidentissimo. Non pretendiamo di dare lezioni grammaticali “a chicche e sia”, ma ci sarebbe stato al limite da offendersi se lo avessimo definito, ad esempio, con i dispregiativi “accio” o “astro”, ossia  Presidentaccio o Presidentastro, anche se nel primo caso il suffisso “accio” fu usato scherzosamente tanti anni fa da Roberto Benigni per definire il Papa, nel 1980, e cioè “Wojtylaccio”, senza che dalle Sacre Stanze uscisse un minimo commento.
Offeso sembrerebbe anche il vice sindaco Sarobba, al quale, a dire il vero, non abbiamo mai risparmiato sfottò anche bonariamente. Non gli piace essere accostato a cateteri e bombole e soprattutto non gli va giù essere chiamato, come facciamo di tanto in tanto, con il nomignolo con il quale tutti lo conoscono. Se infatti si dice ad un ozierese: “A lu votasa a Gigi”, la risposta di primo acchitto dell’interlocutore sarà inesorabilmente: “Gigi chie, Boccitta!”.
Anche Murgione si offende spesso e ultimamente ci ha anche chiesto di “non esagerare”. Capirai, e chi esagera, soprattutto non ci piace infierire troppo, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, vale a dire su una Giunta comunale nella quale gli assessori fanno a gara a chi è più inconcludente e inconsistente e nella quale la figura che spicca, nel disinteresse generale, è proprio quello dell’”amico” Boc.
Anche l’amico segretario particolare e capo dello staff ogni tanto si offende. L’ultima volta fù quando ricordammo ai nostri “followers” di come nacque la leggenda dell’assessore con il mutuo DA PAGARE che poi, proprio per questo si offese non poco, ma il broncio durò lo spazio delle poche rate che ancora gli rimanevano. Infatti, una volta finito di  pagarle, quelle maledette rate, e chi non ne ha, tornò ad essere l’Agostino affabile e ciarlone che tutti conoscono, elegante nei modi, sempre pronto alla battuta, mai con il broncio, insomma un vero “Gentleman”!
Ma non c’è proprio niente da fare, a sinistra piace la satira solamente quando si pratica sugli avversari, e uno degli esempi fu a suo tempo D’Alema che venne rappresentato in una famosa vignetta di Forattini mentre “sbianchettava” la lista del famoso caso Mitrokhin e si offese non poco. Comunque, sia come sia, siamo pronti a presentarci al Tribunale del Popolo cittadino per difendere il nostro diritto di satira e di critica, siamo insomma pronti ad immolarci per la libertà e la democrazia degli ozieresi tutti. Verrebbe da pensare, naturalmente, che certi “Personaggetti”, per usare un termine molto caro al Presidente della regione Campania De Luca, non meritano neanche di essere presi per i fondelli, tale è la permalosa inconsistenza di alcuni pseudopolitici, maldestramente ben mascherata da arroganza e prosopopea!


martedì 26 giugno 2018

Ziminata di "bretella" in sa e pigiameddu.....! cit. U.F.

E adesso, allacciate le cinture incollate le dentiere, perché é il momento di deliziarvi delle nostre intercettazioni "impossibili", realizzate attraverso la nostra redazione giornalistica transfrontaliera che come ben sapete é ben ammanicata con il servizio segreto Ucraino KGB. Ebbene, dopo aver sbobbinato il file che ci é pervenuto direttamente da Kiev con un volo segreto stealth tupolev a157 atterrato nell'aeroporto dei F.lli Curzu, abbiamo ricostruito una conversazione avvenuta alcuni anni fa a Tula, in uno spuntino , a cui parteciparono alcune simpatiche "machiette" del nostro blog. Buona lettura e un consiglio, munitevi di fazzoletto....po sa lagrimas....


Leo: Gi',ma si può sapere dove mi stai portando?

Gigi: a un’ ippuntinu in sa ‘e Pigiameddu...

Leo: pruite, ite devimus festeggiare?

Gigi: dobbiamo festeggiare la variante della strada per Ozieri

Leo: oiìiih oiìiih, cando l'an a iscoberrere in Othieri apo a essere già pensionadu.....
.....
.....
Leo: Gi’, ma de inue los as attidos custos cestinos de nadale?

Gigi: me li avevano regalati l'anno scorso, gli avevo portati alla Caritas ma fit serrada pro inventariu  e mi los apo gittos a cantina, in domo.....

Leo: ....in custo cestinos bi mancat su Casu e sa sartizza, ite nd’asa fattu?

Gigi: guasta s'est Leona’, l'apo dada a sas battos chi apo accioppadu in sa carrela de sa Caritas. Su ‘inu no l'apo toccadu, già l'ischis Leona’ chi deo mi nde buffo unu ticcu ma solu  in campagna elettorale....si nono……Muzere mia mi che ‘ogat dae domo....

Pigiama: bella Gi', questo vino è veramente buono 

Leo: eo no potto buffare ....aff..lu a cussu Trau e a cando m'at incorradu !

Leo: Gi’, ma si podet ischire pro ite mi ch’asa gittu a custu logu feu, inue cumandan sos comunistas maniga criaduras...?

Gigi: Leona’ ma tue no fisi comunista?

Leo: ma ite mi nd’affuttit de sa politica, ti l’apo nadu chi mi so ritirende (pensione) in binza  ....

Gigi: eo puru mi che so andende in pensione..... Ma comente apo a faghere pro sos votos????

Leo: non ti preoccupare ti aiuto io Gi’, tue aggiuas a chircare votosfiza mia LEONARDA chi no est fattende nudda, frimma...in binza

Gigi: ....Leona’ nachi no fisi buffende ? Fiza tua, Anastasia si narat?

Leona: tue de strategia politica non nde cumprendes un ga... Nde deves buffare de "Abba"! Anastasia est fiza mia chi est sighende a tribagliare in Tattari, LEONARDA est unu manichinu robotizadu telecomandadu chi apo in binza e chi Murgione m’at promissu de la faghere assessora....gai eo la potto telecomandare dae ‘inza! Cumpresu?

Gigi: oiiih Leona’ eo de tecnologia no nde cumprendo nudda, appo unu cellulare chi m’at regaladu Braineddu ma ogni ‘olta chi  giamo a Muzere mia riponden sos Carabinieris.....pro cussu no la Giamo ...timo

Pigiama: a la finite di chiacchierare e venite a mangiare che lo zimino è cotto

Leo: oh Gi’, quando la gente di Ozieri capirá che ci siamo mangiati lo svincolo ci tireranno le uova marce

Pattatoi : Leona’, non ti preoccupare, a Ozieri stanno pensando alla notte bianca poi a Gigi bi la pieno eo sas bombolas ...

Gigi: Leona’, in Othieri  sa zente est famida, so pessende a mandigare sos maccarrones de sa Caritas....e bi cheren sas bombolasa...a gratis

Leo: si l’iscoberit  Caredda custa manfrina nos coghet in su blog , cussu est maccu de ligare.... 

Gigi: a Caredda l'appo dadu sa domo in santu Nigola, si non s’istat mudu che lu ‘ogo e che lu torro a Chilivani, in sa ‘e sa mama..... 

Pigiama: guardate che la ziminata si raffredda, venite a mangiare.

Leo: meglio che gli OZIERESIi se la mangino fredda, molto fredda questa bretella, altrimenti ci tirano addosso le uova marce, a mie ite cazzu ni nd’affutit,  eo mi ritiro in binza a Mores cun 10000euro su mese de sas pensiones  e bi la sigo a passizare  cun custu cappotteddu de baranta euros, gai sa zente no podet loroddare..... (Cit.)

Pattatoi : Leona’ a te ne freghi , quando lo zimino è buono e gratis, va mangiato subito……non si lascia raffreddare

Pigiama:  pensate a  mangiare , la gente è meglio che si fermi a Tula ,non ci manca niente: mare, cielo, petta ‘ona e gas “naturale”, più de gai nde cherides?

Gigio: pigia, pattatoi, ammentadebos cussu cumandu pro sas  regionalese, già l'ischides chi una "maninchedda" samunat s'attera ….. 

Leo: Assia Maria pedidora, sempre pedende  votos, ista attentu chi cun custu Manichedda  a sa prossimas votaciones comunale che la finis "a MANICHEparaccu ".....


domenica 17 giugno 2018

Chi è senza PECCATO scagli la prima QUERELA....


Aridaglie. Non sono bastati 2 processi con relative assoluzioni piene , a scoraggiare i nostri detrattori. Ci aveva provato a trascinarci in tribunale per non aver moderato un commento che la definiva , un presidente di còoperativa  che aveva come unico compito quello di passeggiare un cagnolino per mantenersi in forma. Era stata poi la volta di una stretta parente SERPENTE a cui non era piaciuto il modo in cui avevamo definito la sua dolce metá, MEDOLONE, metaforicamente e magistralmente accostato all'arbitro Luis Moreno, asinaccio, che tutti ricordiamo per aver contribuito a eliminare la nostra Nazionale di calcio dai campionati mondiali del 2002 a favore della Corea del Sud. Se poi aggiungiamo la scritta LADRO apparsa anni fa nei pressi dell'ex quadrivio, ad opera di un benzinaio "bretellaro"  che fra poco assieme a Giggiotto e Leo, sarà oggetto  di particolari  attenzioni sul nostro blog nel  post di prossima uscita  "Ziminata di bretella in sa e pigiameddu" , allora risentito per non aver avuto il saldo del gasolio da parte dell'impresa per cui il nostro corrispondente lavorava, poi fallita ,ci rendiamo conto che Ozieri dal punto di vista della satira é lontana anni luce da ben altre realtà. Ozieri é un paese bacchettone da questo punto di vista,  non é possibile prendere in giro i politici, perché immancabilmente se la prendono personalmente spargendo vittimismo a destra e manca, con alcuni , addirittura , che evitano di salutarci per la strada e ci guardano in cagnesco. É accaduto con Carmelino e la "sua" cara zia Peppina che ,a dire il vero ,lo abbiamo sfottuto per bene e continuamente , aggiungiamo la nostra mascotte del blog Giggiotto il Bombolaro, anche lui da qualche tempo risentito che preferisce non salutarci , per finire con l'ex timbratore con cui é in atto una sorta di "briga " strategica che, prima o poi, quando ci saranno le condizioni politiche, si risolverá definitivamente, con buona pace del tzilleralzo di murada e del compare non troppo ortodosso , almeno quando ha la tazza in mano . A breve comprenderete attraverso la nostra corrosiva satira, l'ultimo che ha veduto bene di tentare la LAPIDAZIONE nei confronti del nostro blog , per cercare di stoppare il nostro sfottó nei suoi confronti.  Per tutto ciò, bisogna continuare a leggere le nostre stupidaggini e bisogna farlo frequentemente , perché ci avviciniamo all'appuntamento delle elezioni REGIONALI ,dove vi possiamo assicurare che questo blog ,diventerà per i candidati di Ozieri che cominciano a tirare fuori le corna, un vero e proprio ALTOFORNO!

martedì 29 maggio 2018

ABBASANTA A FURCONE

Ci ha pensato il presidentino del Consiglio comunale a ricordare
ai cittadini sbalorditi di come l’Amministrazione intenda dare la massima visibilità agli atti amministrativi, e lo ha fatto da par suo con un esauriente articolo sulla ex cronaca di Ozieri del quotidiano sassarese, annunciando il “Nuovo corso in favore della trasparenza e della partecipazione dei cittadini”. Che cosa possa fregargliene, ai  poveri ozieresi, delle sedute e deliberazioni delle commissioni comunali dove, di solito, si discute di aria fritta, non è dato sapere. Sia come sia, non ci saremmo certo attardati a parlare delle fondamentali iniziative del signor presidente del Consiglio comunale se non fosse che, come al solito, dalle parti della sinistra maggioranza comunale si predica bene ma, invariabilmente, si razzola male, molto male!
Avevamo a questo proposito deciso, in redazione, di non andare a fare le pulci alla determinazione dirigenziale 226 del 4.05.2018, “Impegno e contestuale liquidazione di spesa per Provvedimento Tribunale di Sassari R.G. 40/2018” per presunti motivi UMANITARI,  lasciamo che i nostri lettori vadano a leggerla sul sito del Comune, se ne hanno voglia, anche perché preferiamo occuparci di altro, se non fosse che da una parte si annuncia la trasparenza degli atti amministrativi e dall’altra si imboscano le notizie scomode. Non bastasse questo, occorrerebbe ricordare, al giovane presidentino di come, alla faccia della trasparenza, il primo cittadino Marco Murgia ha tenuto ben conservata la risposta dell’ANAS di cui abbiamo parlato il post precedente, inviata il 14 Marzo 2018 al Comune di Ozieri, della quale gli addetti ai lavori erano ampiamente a conoscenza ma che Murgione ha pensato, “intelligentemente”, di tenere nascosta, e saltata fuori dopo la richiesta di accesso agli atti del capogruppo di Prospettive Marco Peralta, anziché informarne il Consiglio comunale e la cittadinanza.
Chissà cosa ne pensa di tutto ciò il responsabile della trasparenza del Comune, tale dr.ssa Piras Marina, che praticamente risulta essere segretario comunale, dirigente del settore finanziario e responsabile della “Trasparenza”, oltre che, niente meno, componente del Nucleo di Valutazione che valuta i Dirigenti, compresa lei quindi, che se non abbiamo capito male, valuta se stessa! Nel frattempo ad una riunione con alcuni dipendenti di qualche giorno fa, Murgione si è lamentato del fatto che dal Comune escano notizie su “atti riservati” e su questioni che riguardano l’amministrazione comunale. Chiaramente si riferiva  al nostro BLOG, sempre così ben informato dei fatti e misfatti comunali, ma nel ricordare al primo cittadino, e alla sua segretaria comunale se ancora non lo sapessero, che gli atti della pubblica amministrazione, compresi quelli del malridotto Comune di Ozieri, sono pubblici, consigliamo di andare a controllare sotto le scrivanie…!

lunedì 14 maggio 2018

MARZIANI COMUNALI


Anche per questa primavera gli ozieresi saranno costretti a convivere con il tran tran cittadino che da anni non sembra mostrare il seppur minimo scossone. I soliti giardini e marciapiedi affogati in un mare di erbacce, le solite voragini nelle strade, i soliti buchi di bilancio comunale da tappare, ogni giorno è sempre  uguale all’altro! Gli unici brividi per i poveri ozieresi sono rappresentati dai tremolii e chiacchiericci che provengono dal Palazzaccio, di solito dallo stesso entourage di Murgione, e questo è ampiamente risaputo, talvolta da consiglieri comunali più o meno insoddisfatti, così come altrettanto si sa del fatto che una buona parte dei componenti della maggioranza a Murgione proprio non lo sopportano. Muto il vicesindaco che, abbandonati bombole e cateteri è sempre più preso dai grandi lavori pubblici, quelli di ampio respiro verrebbe da dire, e c’è da aspettarsi grandi risultati visto il tirocinio fatto con lo svincolo del quadrivio!
L’assessora Leonarda, teleguidata da via Ospedale, anche lei alle prese con i buchi ma di bilancio lasciati in due legislature dal venerato capo famiglia, che peraltro continua a bazzicare quasi giornalmente i corridoi del Palazzaccio, anziché occuparsi di giardinaggio nella tenuta verso Mores. Non pervenute le altre due assessore, quella alla Cultura e l’altra ai Servizi Sociali. Queste ultime, paracadutate in Comune un anno fa non sembrano avere ancora capito dove si trovino e soprattutto cosa ci stiano a fare da quelle parti! Chi sembra aver in mano il QUADRO della situazione  e dimostra di sapersi muovere con scioltezza nei meandri municipali, come se ci fosse nato è l’ex responsabile del Protocollo, che talvolta abbiamo preso di mira ma che, dobbiamo riconoscerlo ancora una volta, sta dimostrando di avere non solo le idee chiare ma di saper tenere testa a Murgione e al suo cerchio magico, del quale fa da alcune settimane parte il redivivo Agostino Pinna, neo segretario particolare capo dello staff, finalmente rasserenato per avere finito di pagare il mutuo.
Intanto Prospettive torna alla carica pubblicando su Facebook una missiva, inviata in data 14 Marzo 2018 al Comune di Ozieri dall’ANAS e della quale gli addetti ai lavori erano ampiamente a conoscenza ma che Murgione ha pensato, “intelligentemente”, di tenere nascosta anziché informarne il Consiglio comunale e la cittadinanza. In tale comunicazione l’ANAS, in maniera alquanto piccata, scrive che “Giova innanzitutto ricordare che la modifica dello svincolo fu richiesta da codesta amministrazione comunale tramite nota protocollo 22921 del 3.11.2015, nota nella quale si proponeva la creazione di una corsia di…… etc etc”. Insomma, la verità è finalmente totalmente venuta a galla, Ladu, Murgione e compagni hanno per quasi tre anni raccontato frottole e, in politica non c’è cosa peggiore che dire le bugie. “Chi è bugiardo ha tutti i difetti”, diceva una vecchia e indimenticata insegnante cittadina, e non crediamo proprio che don Murgione faccia eccezione a questa saggia regola!

lunedì 9 aprile 2018

LIBERAZIONE OZIERESE

Lo tsunami elettorale è passato anche dalle nostre parti, lasciando morti, feriti
e qualche contuso. Di sicuro, a leggere il voto ozierese, un dato appare quanto mai chiaro e cioè la disfatta della sinistra, ma soprattutto del partito del primo cittadino Murgione che si ferma a 861 voti alla Camera e 844 al Senato. Se ad essi si aggiungono i voti di LeU si arriva ad un totale della sinistra di 1354 alla Camera e 1204 al Senato. Comunque lo avevamo previsto qualche settimana fa che la “catarsi elettorale” avrebbe avuto pesanti ripercussioni politiche e non solo dalle nostre parti, anche se mai avremmo immaginato che la battosta del PD, sarebbe stata di tale entità. In oltre 70 anni di Repubblica, infatti, questa del 4 Marzo e la più clamorosa sconfitta elettorale della sinistra italiana, che ha toccato il minimo storico, per non parlare di quella locale ozierese che va a certificare che attualmente in Comune ci stà una amministrazione che ha il consenso di meno del 20% dei votanti.
Per cercare di recuperare qualche consenso, a questo proposito, Murgione e compagni hanno pensato bene di cavalcare alcune scritte contro di loro, comparse a San Nicola alcune settimane fa, e frutto chiarissimamente di qualche cretino a tempo pieno, per organizzare manifestazioni di autosolidarietà in piazza e spargendo vittimismo a quattro mani! Ci raccontava un amico del Blog che, nel 2003 Ozieri venne riempita di scritte offensive contro il sindaco Cubeddu e la sua amministrazione, senza che dalle parti della sinistra si levasse, allora, il minimo fremito di solidarietà!
Per quanto ci riguarda preferiamo occuparci di cose più concrete, tipo le mega parcelle che il comune continua a pagare alla solita avvocatessa d’area, perlopiù per cause perse in partenza, oppure  interessarci alla strana selezione pubblicata sul sito del comune in data 10 Marzo 2018:

 “ È indetta una procedura finalizzata all'acquisizione di manifestazioni di interesse per l'assunzione a tempo determinato part-time 50 per cento di n.1 Istruttore Amministrativo Addetto all'Ufficio di Segreteria del Sindaco, categoria C1, con scadenza contratto 31/12/2018, salvo proroghe e comunque non oltre la scadenza del mandato amministrativo del Sindaco, da assegnare all'ufficio di staff del sindaco ai sensi dell'art.90 del D.Lgs.n.267/2000”.

 In parole povere si tratta del segretario particolare, capo dello staff lo chiamiamo noi, una figura inventata a suo tempo da Vanni Fadda che poi  Leo perseguí, vedendo bene per risparmiare di nominare la propria sorella, gia dipendente comunale, alla prima legislatura e uno sempre dipendente comunale, ora andato in pensione, alla seconda. Ebbene, tutti sanno chi sarà il prescelto, e non avremmo battuto ciglio anche noi del Blog se don Murgione se lo avesse direttamente nominato, quanto meno evitando di prendere per i fondelli tutti quei giovani, oltre una ventina e non solo di Ozieri, che speranzosi hanno inviato la loro bella domandina. E che la scelta sia personalmente del primo cittadino lo dimostra lo stesso bando al primo punto:

“I curricula dei candidati che avranno regolarmente fatto pervenire la propria manifestazione di interesse saranno oggetto di valutazione operata dal Sindaco, con l'eventuale supporto del Segretario Comunale. Sulla base delle valutazioni discrezionali del Sindaco, verrà selezionato il candidato che presenta esperienze professionali e preparazione culturale che meglio riflette l'esigenza di assicurare in modo ottimale l'espletamento delle funzioni di indirizzo e controllo correlate al mandato amministrativo. Il candidato selezionato verrà convocato dal Sindaco per un colloquio di carattere attitudinale, finalizzato a riscontrare i requisiti e a verificare se le inclinazioni dello stesso possano assicurare il supporto professionale necessario. Durante l'eventuale colloquio il Sindaco potrà farsi assistere dal Segretario Comunale. La suddetta valutazione non darà luogo alla formazione di alcuna graduatoria”.


Ebbene, noi sappiamo come andranno realmente le cose, e fra pochi giorni ne avremo ampi e pubblici riscontri, ed allora non ci resterà che andare a chiederlo direttamente a Murgione, con una intervista esclusiva (nuovo segretario particolare permettendo)!

mercoledì 14 febbraio 2018

“ADDA PASSA’A NUTTATA!”

Sembra non avere fine la via Crucis politica di Murgione che passa le giornate a parare colpi da destra e, forse lui non lo sa ma noi si, anche da sinistra! Bisogna dire che se le va a cercare, in buona parte almeno, insomma ci mette del suo. Oramai l’abito del Pinocchio cittadino sarà difficile che riesca a scrollarselo di dosso, soprattutto dopo che tutti sono venuti a sapere delle balle raccontate dal nostro, eroe per caso, soprattutto relativamente alla vicenda del quadrivio. L’uscita del sindaco di Tula di qualche giorno fa, insomma, sgombra il campo definitivamente e chiarisce una volta per tutte che Murgia ha mentito spudoratamente e, cosa ancora più grave, lo ha fatto non solo con dichiarazioni pubbliche ma persino, come avevamo già scritto in alcuni post precedenti, in pieno Consiglio comunale. Fatto gravissimo che avrebbe dovuto portare a dimissioni immediate per indegnità di carica ma, conoscendo il personaggio, non se ne parla nemmeno. Tuttavia lo stesso non potrà certo lamentarsi se l’opposizione lo definisce esattamente per quello che ha dimostrato di essere, soprattutto dopo una recente sentenza della Cassazione che ha stabilito che se un sindaco racconta balle l’opposizione può tranquillamente definirlo bugiardo! Intanto è appena arrivata al Palazzaccio una missiva, mittente Agenzia delle Entrate, con la quale si intima al Comune di Ozieri il pagamento, entro cinque giorni, della famosa IVA relativa agli impianti fotovoltaici che Leo, dall’alto delle sue grandi capacità amministrative, sosteneva non fosse dovuta. Niente di che, naturalmente, solo 1.862.311 e rotti euro, (un milione, ottocentosessantaduemila, trecentoundici e rotti euro), quisquilie che manderanno definitivamente alla bancarotta le casse municipali, tutto frutto della oculata amministrazione a guida Ladu! “Leonardo si che li risolve i problemi, Leonardo già li trova i soldi…”, erano queste alcune delle cantilene che i suoi fedelissimi ripetevano all’inizio della brutta, per gli ozieresi, disavventura iniziata nel lontano 2007 e i cui risultati sono davanti agli occhi di tutti. A questo proposito la memoria corre a un   suo intervento di 40 minuti in Consiglio comunale nel lontano ’98 quando accusava la Giunta guidata da Vanni Fadda di “scarsa inventiva” nella gestione del Bilancio! Il Renzi in salsa ozierese, che di inventiva sul bilancio comunale ha dimostrato di averne parecchia, intanto se la rideva alla grande al passaggio della sfilata di carnevale, sabato sera, forse pensando a come ha preso per il c..o gli ozieresi per due legislature per poi, come buona uscita, oltre alla meritata pensione e agli oltre 15.000 euro di buonuscita dal Comune per gli ultimi cinque anni di mandato (gli altri li aveva già ritirati nel 2012), è anche riuscito a rifilarci Murgione e tutto l’indotto! A proposito del primo cittadino, domenica sera insieme ad alcuni volenterosi della maggioranza, è uscito armato di ramazza a dare l’esempio per ripulire le strade dove era passata la sera prima la più disordinata sfilata di carnevale che si ricordi, almeno ai tempi della sinistra amministrazione. Maschere in ordine sparso e spesso senza nessuna attinenza con il proprio carro, disordine, lentezza, anarchia ma soprattuto il solito malvezzo di consentire l’uso e l’abuso di alcolici sui carri e lungo il percorso. Il risultato è stato cotture a iosa e lattine ovunque, ma per fortuna abbiamo il nostro sindaco che, in un battibaleno si trasforma alla bisogna. Da assicuratore passa con nonchalance al ruolo di gestore, da gestore a sindaco, da sindaco ad abatino, da abatino a santerellino, da santerellino a ….. netturbino!
P.S.: dopo le ripetute denunce da parte del nostro Blog che segnalava la presenza di due stop pericolosissimi in piena sopraelevata al bivio di Tula – Ozieri per chi proviene da Olbia, l’ANAS ha deciso di correre ai ripari. Ci hanno pensato alcune settimane, gli ingegneri del carrozzone statale e, probabilmente dopo essersi nuovamente consultati con i progettisti locali, hanno deciso di piazzare gli stop in questione nelle uscite per chi va verso Ozieri e verso Olbia. Una ulteriore strozzatoia, dunque, che si aggiunge al pasticcio brutto del quadrivio, sul cui destino conviene, a questo punto, stendere un velo pietoso!!

lunedì 5 febbraio 2018

CAVALCAVANO INSIEME !

E’ sempre più facebook mania al Palazzaccio e il più accanito utente del social network in sede locale è rappresentato dal primo cittadino, oltre che da alcuni componenti dell’attuale maggioranza. Ogni tanto fa capolino il marmista della rotonda, già democristiano, già popolare, poi berlusconiano della prima ora, poi riformatore, poi udeur, poi piddino, poi filo Ladu e ora filo Murgia a dargli man forte, e poi non si sa ma dipende da chi vincerà le prossime elezioni regionali, e in attesa della catarsi delle elezioni politiche tutti insieme a suonarsela e a cantarsela. Murgione infatti è sempre più accanito a raccontare di come la colpa di tutto sia di Giovanni Cubeddu, che manca dal comune dalla bellezza di 11 anni (sic!), e in questo a dargli man forte ci stà in prima linea l’assessore ex supervotato del quale ci dicono sia pronto a ricandidarsi alle elezioni regionali!! Dunque il declassamento dell’ippodromo di Chilivani è colpa degli altri, la trasformazione dell’ospedale in ospizio idem con patate, il mancato svincolo del quadrivio, il degrado cittadino, la fuga dei giovani che negli ultimi dieci anni è arrivata a una percentuale record anche a Ozieri, insomma il fallimento della sinistra amministrazione sarebbe colpa di tutti meno che di chi da anni scalda le poltrone del Comune, e in alternativa del destino cinico e baro.
A gettare nello scompiglio Murgione e la sua variegata maggioranza è stata la notizia, diffusa dalla veterinaria Laura Mulas su facebook, della decisione del Ministero delle politiche agricole di considerare “Decaduto” l’ippodromo di Chilivani, cosa questa che ha di colpo rinfocolato le polemiche e che ha determinato una corsa allo scarica barile da parte del primo cittadino. Naturalmente lo stesso sembra avere la memoria corta, insieme ai suoi amici, poiché non c’è ozierese che non sappia che l’ippodromo è stato a suo tempo ceduto dalla Giunta regionale a guida Soru al Comune di Ozieri per la simbolica cifra di un euro, dopo che il suo predecessore Cubeddu e la sua maggioranza avevano decisamente rifiutato il bidone, ben sapendo che il passaggio al Comune di quell’impianto avrebbe inesorabilmente portato alla sua chiusura. Anziché predisporree una oculata gestione dello stesso, infatti, Leo si era preoccupato di gestirlo  pro domo sua, sistemando qualche amico o parente, riempiendolo di pannelli fotovoltaici anziché utilizzare quei quattrini per installare la cabina elettrica di derivazione necessaria al mai utilizzato impianto di illuminazione che, se attivato avrebbe consentito l’unica soluzione alla chiusura, e cioè le corse estive in notturna! Ma Murgione continua a diffondere una narrazione fatta di balle, favolette, fino ad arrivare al sovvertimento vero e proprio della realtà dei fatti.
Da ippodromo nazionale, quindi, il Don Deodato Meloni si è visto degradato prima a ippodromo comunale e poi a semplice galoppatoio dove finalmente i cavalli di razza della sinistra locale potranno andare a sbizzarrirsi senza paura di trovare concorrenti che li possano battere! La morte purtroppo annunciata del cavallo sardo e di un pezzo importante della storia di Ozieri è oramai realtà, tutto grazie a quello stratega politico e monumento al fallimento amministrativo del per troppo tempo sopravalutato ex sindaco Ladu, del quale il finto santerellino Murgione è sempre più degno erede!!

martedì 23 gennaio 2018

DIMISSIONI ONI ONI ONI !

Ci ha pensato da par suo l’assessore ex supervotato ai Lavori Pubblici con l’interim per i Servizi Sociali Sarobba, a rispondere per le rime all’opposizione in un articolo di qualche giorno fa sulla Pravda sassarese. Lo ha fatto raccontando una serie di balle, anche esse a palle incatenate, e cercando di far ricadere la responsabilità del casino dell’ex quadrivio addirittura alla Giunta regionale di Cappellacci. Una intemerata, quella di Sarobba, che non meriterebbe neanche di essere commentata, o che si commenta da sé, se non ci fossero documenti che dimostrano il contrario, e cioè che dietro questo pasticcio ci sono intrecci, intrallazzi politico-amministrativi, inciucci, agganci, insomma di tutto e di più!
Basterebbe ricordare la nota inviata dall’assessorato regionale ai LL.PP. del 18.10.2016 a firma “Assessore Paolo Maninchedda”, prot. n°2864/6AB, da quest’ultimo inviata all’ANAS, al Comune di Ozieri, al Comune di Tula, alla Provincia di Sassari. In essa, in risposta alla nota dell’allora sindaco Ladu del 21.07.2016 Maninchedda scrive testualmente: “… proposta progettuale relativa alla modifica dell’assetto del sistema degli svincoli di Martis e Tula del lotto 3 dell’opera in oggetto.……. la modifica proposta non vari la funzionalità dei due svincoli di Martis e di Tula, consentendo l’esecuzione di tutte le manovre di immissione e uscita dalla nuova Sassari – Olbia e  tutelando le attività commerciali presenti”. Insomma, in poche parole una autorizzazione bella e buona allo stravolgimento del progetto originario a seguito delle pressioni ricevute dai suoi amici locali!
Relativamente alla tutela dei posti di lavoro i risultati si vedono ad occhio nudo, basterebbe che Sarobba andasse a prendere il caffè o a “ricaricare” qualche bombola da quelle parti, all’ora di punta, per rendersi conto della fine che sta facendo la sua creatura. Comunque, la strategia dell’assessore ai Servizi Soc… ops, ai Lavori Pubbilici è quella di negare tutto e su tutta la linea, quasi che ciò sia avvenuto senza che lui, il suo ex sindaco e l’attuale niente ne sapessero, se non fosse che si è dimenticato di  riportare gli atti e i documenti, per mesi tenuti secretati dalla maggioranza e che, se fossero saltati fuori prima delle elezioni oggi Murgione starebbe a fare assicurazioni fuori da Comune, i suoi assessori catapultati in via Veneto a riposarsi dalla stagione in costa e il vice sindaco ad occuparsi di bombole e cateteri!
In conclusione un grande risultato, quello ottenuto dagli strateghi amministrativi e politici della sinistra amministrazione comunale, non c’è che dire. Quello che doveva essere il più importante svincolo della seconda arteria stradale della Sardegna spezzettato in due svincoleti, con il risultato che, per immettersi da Ozieri verso Olbia occorre fare ben cinque curve ad “S Italica” una dietro l’altra, una vera gimcana, verso Sassari uno stop in piena sopraelevata e una curva stretta a sinistra, per chi arriva da Olbia passare attraverso due stop in sopraelevata e due rotatorie e infine una doppia curva a destra e a sinistra in rapida successione verso Ozieri!

giovedì 11 gennaio 2018

SPELACCHIO OZIERESE

Non ci ha pensato su molto Murgione, alcuni giorni fa, a sparare balle in rapida successione sulla pagina ex locale del quotidiano sassarese, descrivendo una realtà cittadina idilliaca, totalmente inesistente e distante anni luce da quella che è e che viene giornalmente vissuta dagli ozieresi. Una serie di proclami e di sparate tali da portare il nostro attuale primo cittadino ad emulare il Barone di Munchausen (i suoi concittadini lo chiamavano “Barone Fanfarone”), camaleontico inventore di visioni surreali e di avventure immaginarie che le sparava talmente grosse da essere diventato il protagonista di uno dei libri di avventure più famosi del ‘700.
Sembra la sua reincarnazione ozierese, il nostro Murgione, che forse ancora in preda ai fumi della fine dell’anno, ha pensato bene di raccontare una narrazione, leggendo la quale, gran parte degli ozieresi si sono sbellicati dalle risate! “Salvi  ospedale e INPS” ha annunciato con sprezzo del ridicolo, e se per il secondo aspettiamo qualche mese, per il primo la colossale presa per il culo rifilataci è di quelle storiche. L’ospedale, infatti, è stato in realtà svenduto e declassato, basta andare a leggersi gli atti ufficiali approvati dalla sinistra, PD in testa, in Consiglio regionale, in “ospedale di comunità”, vale a dire in una di quelle strutture che il nostro sindaco ben conosce e alle quali è avvezzo, e cioè le Case di Riposo!
Sulla questione dello svincolo del quadrivio, che afferma essere in via di soluzione dopo esserne stato uno dei principali responsabili, sarebbe il caso di stendere un velo pietoso, se non fosse che la vicenda ha mostrato tutta l’ignavia e l’inconsistenza di un sindaco politicamente teleguidato ed elettoralmente miracolato. Parla di “numero infinito di bandi”, millantando chissà quale fiume di finanziamenti in arrivo da Cagliari, mentre poi si scopre che si tratta dei soliti quattro euro per il Premio Ozieri, per la Fiera e per tappare qualche buca stradale! Fa finta di non vedere, il nostro, il degrado in cui si trova il Centro storico, le strade e le piazze, i giardini e gli impianti sportivi in stato di abbandono, il nulla culturale che ha accompagnato e accompagna, da anni purtroppo, le festività di fine anno.
L’ultima rappresentazione esemplare di tutto ciò è stata la vigilia dell’Epifania, giornata conclusiva delle feste natalizie con il centro deserto come non si era mai visto, e amministratori che si sono dimenticati persino che Ozieri è stata la culla dei “Cantigos de sos tres Res”, festività che coinvolgeva non solo centinaia di giovani e meno giovani, ma persino i cori cittadini che, sino ad una decina di anni fa, la vigilia della Befana, giravano per Ozieri.  Ma non poteva mancare, fra le priorità del nostro sindaco, l’ennesima “riorganizzazione della macchina comunale”, dopo le sei o sette precedenti dei tempi di Leo. Cosa ci sia ancora da riorganizzare, infatti, in via Veneto, più di quello che è stato già malamente riorganizzato  negli anni passati, non si capisce, o meglio non lo capiscono i cittadini, ma lo capiamo bene noi, addetti ai lavori. 
Insomma, il proclama di grandi successi declamato dal primo cittadino, a ben leggere, si risolve in un mero elenco di buone intenzioni, dimostrando di avere  imparato la lezione dal suo predecessore che, sulle buone intenzioni ci ha marciato per due legislature. Intanto consigliamo Don Murgione di non incazzarsi troppo, infatti continueremo a tenerlo d’occhio grazie alle nostre "cimici" posizionate in sala Giunta e ….. nel suo ufficio!

PROMOZIONI "ELETTORALI".....

Corre sempre piu' veloce nel Palazzaccio di via veneto la voce che a brevissimo ci sarà lo "spostamento" di una unità lavorativa. Fin qui niente di strano, nel corso degli anni se ne sono viste tante: dipendenti  che sono stati trasferiti o è stato modificato il loro mansionario, salariati quali operai, netturbini, autisti, che per motivi di salute, sono diventati impiegati  e ovviamente, come per "incanto", una volta raggiunta la nuova posizione di lavoro sono improvvisamente guariti.  Nemmeno a Lourdes tanti improvvisi  miracolati.  Nel caso specifico , circola con insistenza la voce  che essendo rimasto scoperto il posto del servizio elettorale, occorre provvedere in tempo alla sua copertura. Cosa occorrerebbe fare? Bandire un concorso, ma in questo caso  vi è il patto di stabilità   che detta regole precise . Allora occorrerebbe provvedere ad attingere da una  graduatoria di personale idoneo ma anche in questo caso  vi sono problematiche precise e questa soluzione è da scartare. Il tempo stringe, si avvicinano le elezioni  e occorre accelerare i tempi. E allora ecco trovata la soluzione, si ricorre ad una persona che tanto tempo fa aveva fatto apposita domandina,  (non l'unica che aveva chiesto il trasferimento) ma chissà perché  , fra le diverse persone interessate pare  che l'amministrazione abbia puntato l'interesse su una unità  che presenta i requisiti  "idonei" per la copertura.  Direte voi,  si sceglie fra le persone  che svolgono attività  da tanti mesi, se non da anni  e che lavorano  come precari o con contratti  rinnovabili periodicamente. Invece no!  Da dove attingere? Dal Corpo dei vigili urbani, poco importa  se da un organico  di 11 unità, nel corso degli anni si è passati a 7 componenti.  Personale andato in pensione, altri  che per motivi di salute lavorano negli uffici che stranamente al momento della nomina godono di sana e robusta costituzione e sono idonei a svolgere quel lavoro, poi  chissà perché presentano sintomatologie incompatibili con il lavoro del controllo di viabilità e traffico. Stranamente, è il caso di dirlo, una volta trasferiti in una delle tante sedi ( o poltrone) del palazzo di Via veneto,  ritornano perfettamente sane. Inoltre, anziché stabilire lo spostamento di una persona anziana o con tanti anni di servizio, che a quanto pare non garantisce  i requisiti  di buona salute,  stavolta pare che si voglia prem.....   pardon  scegliere la più giovane, l'ultima arrivata.  Quella persona che a giudizio dell'amministrazione risponde pienamente a "quei" requisiti per garantire il servizio importantissimo dell'ufficio elettorale venuto a mancare.  È noto che nel palazzaccio vi sono tanti dipendenti, sappiamo  che molti uffici hanno "carenza" di personale, qualcuno potrebbe essere momentaneamente trasferito nell'ufficio rimasto scoperto  ma l'amministrazione in carica,   che bene ha imparato dai loro predecessori, non tiene conto di questa realtà, ma preferisce promuovere ,visti i requisiti "specifici", quella "elettoralmente" piu adatta allo stesso servizio......

martedì 2 gennaio 2018

MURGIONE IL CENSORE!

Siamo stati facili profeti, qualche settimana fa, nell’attribuire al sindaco Murgione una doppia personalità, la prima quella destinata al cittadino comune e alle parrocchie e la seconda, che invece va sempre più nitidamente delineandosi all’interno del Palazzaccio. Dietro le fattezze da prete spretato, infatti, si nascondono, come avevamo ben detto, atteggiamenti caratterizzati sempre più da venature arroganti e dispotiche. Non siamo solo noi a dirlo ma ce lo confermano numerose conoscenze comuni oltre che alcune circostanze fra le quali va citata, perché alquanto singolare, la nota, Prot. 29140 del 13 Dicembre 2017 che pubblichiamo qui a fianco in originale, indirizzata ai signori Dirigenti comunali con l’oggetto “Direttiva”.
In essa si chiede  nientemeno che tutta la corrispondenza del Comune passi attraverso il suo ufficio! Con questa mossa Murgione vorrebbe forse essere informato di tutto quello che entra ed esce dal Comune, come ad esempio atti relativi a concorsi pubblici comunali, oppure a gare d’appalto? O forse ancora vorrebbe magari entrare nel merito di decisioni nelle quali i politici non dovrebbero ficcare il naso o ancora, mettere la mordacchia ai funzionari comunali! La separazione fra politica e gestione dalle parti di via Veneto è stata messa a dura prova per dieci anni, ai tempi di Leo e ora il suo successore torna alla carica cercando di imbrigliare i dipendenti “non sufficientemente allineati”! La solita voglia di censura che tanto piace alla sinistra, ma come sempre ammantata di buone parole e benedizioni, che dimostra l’inadeguatezza di un sindaco che sta mostrando troppo presto tutti i suoi limiti politici!
Nel frattempo è stato finalmente inaugurato il famigerato lotto 3 della Sassari – Olbia. Assenti i progettisti Ladu e Sarobba per precedenti inderogabili impegni, assente perché impegnato a emanare direttive il primo cittadino, assenti i rappresentanti della sua maggioranza,  erano presenti i consiglieri comunali di opposizione. Il pasticcio ormai era fatto, lo dicevamo da tempo, impossibile porvi rimedio e, come avevamo ampiamente previsto e come abbiamo ripetutamente scritto, sono bastate poche settimane per dimostrare che quel rifornitore che si diceva di voler salvare, appare ogni giorno che passa desolatamente vuoto, sia di mattina che di sera, destinato a diventare monumento alla insulsaggine politica locale. Un paio di rimorchi parcheggiati qua e là, qualche sporadico cliente tulese o ozierese e per il resto il deserto. Come volevasi dimostrare!

martedì 5 dicembre 2017

UNA QUESTIONE DI STILE di Jean-Jacques

Da tempo immemore non andavo a sbadigliare in Consiglio Comunale; questa volta mi sono fatto convincere dalle premesse di un dibattito che si preannunciava scoppiettante. Ma aimè le polveri si sono rivelate bagnate. Tant’è che ormai mi ero rassegnato ad un dibattito per l’ennesima volta soporifero, malgrado il tentativo di qualche consigliere d’opposizione che invano cercava di destare dal torpore i sonnolenti colleghi. Ma per fortuna che Sotgia c’è! E non parlo del capogruppo di opposizione, ma dell’enfant prodige del PD ozierese, ramPolo di una delle più storiche casate di sangue rosso e dagli stessi avi clonato utilizzando solo il meglio del patrimonio genetico comunista. Il Presidentino è il predestinato erede della dinastia della sinistra ozierese: quando ancora aveva i calzoni corti diventava Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, mostrando da subito interesse per gli studi della Cosa Pubblica, che lo portano dopo la laurea, per completare la formazione, a frequentare un Master in Management Politico. Insomma “un ragazzo di scuola” si direbbe, che tradotto dal politichese di sinistra vuol dire un aspirante ragazzo di apparato.   Non sorride mai il giovanotto durante l’esercizio delle sue funzioni, sguardo che non lascia trapelare emozioni, sta composto con la bacchetta in mano (non quella del direttore d’orchestra ma quella del maestrino). Ma basta poco per farlo sobbalzare dalla sedia. Se qualche Consigliere dimostra di non conoscere alla perfezione il Suo Regolamento, che all’articolo 1 recita “ il regolamento è uguale per tutti, ma per alcuni è più uguale” (cit. G. Orwell, La Fattoria degli Animali, di cui consiglio la lettura), prontamente lo redarguisce, con severità ma pronto a perdonarlo come il Buon Padre di Famiglia, del quale hanno invano provato a mettere in dubbio l’autorità. Se un altro prova a mettere in discussione la sua interpretazione di una procedura sfodera un sorrisetto soddisfatto e pronuncia con naturale autorevolezza la Sua Sentenza. Se vede che la Sua Maggioranza si arrampica sugli specchi corre in soccorso dal più alto scranno facendo calare implacabile la bacchetta, come una mannaia, sulle mani del malcapitato Consigliere di opposizione, reo di non rispettare il suo ruolo. Se dai banchi del pubblico si alza il pur minimo cenno di disapprovazione per il suo operato, immediatamente minaccia deciso di far sgomberare l’aula, di sbattere fuori i facinorosi, di chiamare le forze dell’ordine, con intransigenza tale che neanche quando dai banchi di DC e PCI volavano gli stracci si era visto. Le parole di cui si riempie la bocca sono Costituzione, antifascismo, Regolamento, democrazia; quelle per cui ha difficoltà di pronuncia sono Libertà, rispetto (delle idee altrui), imparzialità, Istituzione. Mentre si rivolge al Consiglio si percepisce che le parole, in particolare quelle rivolte ad una parte dell’opposizione (rea probabilmente di essere ostacolo al raggiungimento dei suoi obiettivi), sono cariche di veleno, e anche il viso, serio ed affilato, accompagnano, con una mimica che sembra impostata, il tentativo di intimidire l’avversario che osa cercare di coglierlo in fallo. Sfugge evidentemente che il ruolo di Presidente del Consiglio è rappresentativo di un’ Istituzione che dovrebbe essere al di sopra delle parti, garante sino alla fine delle prerogative di ogni singolo Gruppo o Consigliere, trasparente e conciliante anche negli atteggiamenti. Ma evidentemente alcune cose sfuggono sia alla genetica che all’Educazione Politica, sono e rimarranno sempre una questione di stile.

Jean-Jacques

mercoledì 29 novembre 2017

CANTINAS A S'ISCURU !

Inizia a mostrare l’affanno la cosidetta Notte Bianca di “Su Trinta ‘e Sant’Andria”, malgrado apparentemente la partecipazione sia stata consistente  ma comunque, a parere non solo nostro, inferiore alle ultime edizioni, abbiamo la sensazione che, se non si interviene subito, non tarderanno a manifestarsi le prime crepe di una manifestazione che aveva bisogno, già da un paio di anni, di rifarsi un po’ il look! Innanzitutto la rinuncia di alcune delle migliori cantine che negli anni scorsi avevano attirato maggiormente i visitatori, poi il fatto che buona parte delle cosiddette “cantine” non sono affatto tali ma niente di più che magazzeni adattati al caso quando non garage o depositi attrezzi, inoltre il centro storico penosamente al buio, con luci che non illuminano, frutto dello sconsiderato appalto della illuminazione pubblica dei tempi di Leo che ha trasformato Ozieri in un centro abitato da coprifuoco. Ancora e dulcis in fundo, una manifestazione trasformata da appuntamento storico della spillatura del vino che esiste da secoli nelle terre del Logudoro, in una sagra tipo festa dell’Unità, con musica latino-americana in Fontana Grixoni, il solito e solitario “cantante” pre Beatles in Santa Lucia, canzoni e balli stile carnevale un po’ da tutte le parti, torronai qua e là, insomma roba da far inorridire e far correre ai ripari quanto prima.
Come non bastasse in alcune delle “cantine” più che vino novello delle colline ozieresi si beveva vino “di curva” o di importazione, come molti hanno sottolineato, tanto che fra i migliori e veraci vini locali, nero e bianco, si bevevano nel gazebo de “S’Istancu” in Cantareddu, che niente aveva a che fare con le cantine, oltre alla cantina Columbos, la cantina del Rotary e a dire il vero poche altre a rimanere fedeli alla tradizione ozierese. La dimostrazione di quanto andiamo raccontando è che, per la prima volta da anni tardano ad arrivare i dati sui calici venduti, dato che di solito veniva sbandierato la Notte Bianca stessa, mentre stavolta il responsabile attuale delle Attività Produttive in carica, l’assessora “Leonarda” , si attarda a dare i numeri, forse non tanto lusinghieri rispetto alle edizioni precedenti!
Intanto andiamo brevemente alle risultanze dell’ultimo consiglio comunale nel quale si doveva discutere del pasticcio brutto degli svincoli della nuova quattro corsie. Un po’ di delusione ce la siamo presa, a dire il vero, poiché ci aspettavamo di tutto meno che sia Prospettive, che per prima ha denunciato le manovre e i maneggi che hanno portato alla cancellazione dello svincolo per Ozieri, sia anche il resto dell’opposizione rappresentata da Progetto Ozieri, deponessero  le armi e in definitiva inciucciassero con Murgione, accettando un documento unitario che di fatto lo ha salvato dalle sue gravi responsabilità! A questo punto non rimane che il nostro Blog a denunciare le magagne e i maneggi sotterranei che da anni si svolgono nel Palazzaccio, dove continuano a farsi sentire gli influssi nefasti degli ultimi due lustri!

mercoledì 15 novembre 2017

MURGIS IN FUNDU.... "a onor del vero?"


Ci ha pensato Murgione a rispondere (farina del suo sacco? ndr) da par suo agli attacchi sempre più pressanti che arrivano dall’opposizione, relativamente al pasticiaccio brutto dello svincolo del quadrivio, con la premessa che lui vorrebbe “raccontare un altro film” perché si sarebbe “superato il limite della decenza rendendo pubblici solo alcuni documenti o parti di documenti”. L’incipit del tazebao su facebook  denota non poco nervosismo, come quando dice che “qualcuno rischia di farsi male sostenendo teorie fantasiose alimentate dalle subdole illazioni…” delle quali, aggiungiamo noi, i compagni di Murgione sono specialisti, ma abbiamo l’impressione che se c’è uno che rischia di farsi male veramente, quello è proprio lui. Chi frequenta il Palazzaccio, infatti, sostiene che il nostro stia ogni giorno di più mostrando venature caratteriali di arroganza, quando non di vera e propria prepotenza. Pare che l’unico in grado di tenergli testa sia l'ex Timbratore, lo diciamo con un groppo in gola e siamo costretti, nostro malgrado, a riconoscerlo. Infatti sino ad ora le ha imbroccate tutte, sia con la candidatura che con il nome dell’assessore, quello all’Urbanistica per intenderci, che sta dimostrando di essere non solo di ampie vedute, ma di avere le idee chiare e che bada al sodo, il tutto mentre il resto della coalizione di sinistra cazzeggia con il ninnolo dell’antifascismo. Tornando alle questioni stradali comunque, le accuse iniziano a rincorrersi da un piano all’altro, tanto che qualcuno della maggioranza se la prende con l’Ufficio Tecnico che non avrebbe vigilato, altri invece addirittura con l’ex vice sindaco Uccino che ha firmato la nota a nome Leo, allora convalescente, del Luglio 2016 n°16806 con la quale si approvava il pasticcio attuale.
Sia come sia, nel documento riportato del 9 Agosto, vale a dire due mesi prima che scoppiasse lo scandalo, Murgione esprime parere contrario alla variante. Aggiungiamo noi che al 9 Agosto 2017 i buoi erano già scappati poiché i lavori per la stessa erano in fase avanzata e precedentemente sostenuti dallo stesso sindaco con  la nota protocollo n° 14975 del 22 Giugno scorso, successiva a quella del comune di Tula, di cui abbiamo già detto nel post precedente. Nell’ultima tuttavia, come precisato dal gruppo “Prospettive” nell’affollata conferenza di sabato pomeriggio a San Francesco, il primo cittadino concludeva la sua nota suddetta, ricopiata pari pari da quella di Tula, testualmente: “Si chiede agli enti in indirizzo di volersi attivare affichè i lavori di cui alla variante della strada in oggetto vengano completati al più presto al fine di evitare inutili sprechi di risorse (sic!) per modifiche successive e sia rispettata la volontà dell’amministrazione comunale di Tula espressa con delibera di Consiglio (quale Consiglio comunale, di Ozieri o di Tula?) n°43/2016…..”.
Insomma il nostro sindaco chiede ad ANAS, al Ministero dei LL.PP. e all’assessorato regionale ai LL.PP. che venga rispettata la volontà del comune di Tula relativamente alla variante, usando le stesse parole e la stessa punteggiatura della nota tulese. Tuttavia occorre fare una precisazione poiché si è infine venuto a sapere (ma Murgione lo sapeva o no?), che della suddetta strada non un metro lineare correrebbe in comune di Tula ma  tutta, da Oschiri sino ad Ardara, in territorio comunale di Ozieri. Il comune di Tula, quindi, si è forse trovato coinvolto nella faccenda dalle pressioni di un suo residente che è proprietario di un rifornitore in territorio comunale di Ozieri oppure riteneva di poter decidere a casa degli altri? Un casino del diavolo, che ha visto impegnato nel lavorio sotterraneo che ha portato alla modifica del tracciato, assessori comunali e regionali, sindaci, funzionari ANAS, Ministero, ingegneri, geometri, consiglieri comunali e chi più ne ha più ne metta, il tutto nelle segrete stanze e senza che nessuno si sia preso la briga di portare all’attenzione del Consiglio comunale cittadino un argomento che sarebbe stato quasi sicuramente il più importante delle ultime due legislature.
Tuttavia non possiamo non porci, a questo punto, una semplice domanda: possibile che missive così importanti come quelle intercorse fra i due sindaci Ladu e Murgia e ANAS, Tula, regione e Ministero siano state tenute pressoché imboscate, pur essendo protocollate? La domanda è rivolta al responsabile della trasparenza degli atti del Palazzaccio!

giovedì 9 novembre 2017

NASO DI LEGNO CUORE DI STAGNO......

Nel mentre che il gruppo di “Progetto Ozieri” dorme della grossa, tirando fuori argomenti e proposte stravecchie sul collegamento della quattro corsie ad Ozieri e chiedendo le dimissioni del vice sindaco (lo abbiamo già fatto noi qualche giorno fa ndr), “Prospettive” procede come un rullo compressore e, dopo aver per primo denunciato la brutta vicenda dello svincolo del quadrivio e dei maneggi ed intrecci che andavano avanti da oltre due anni, e che hanno portato al completo sovvertimento di quello che era il progetto originario sulla Sassari – Olbia, ieri lo stesso gruppo di opposizione rilancia pesantemente con l’uscita di due ulteriori documenti che stavolta provano, al contrario di quanto detto da Murgione in Consiglio comunale, e cioè che lui non ne sapeva niente, che al contrario era a conoscenza di tutto l’affaire ma, cosa più grave, significherebbe che ha mentito in pieno Consiglio! Oltretutto mostrando nello stesso una missiva da lui scritta ad ANAS  in data agosto 2017 dove, schizzofrenicamente, chiedeva il ripristino dello svincolo per Ozieri , dopo che due mesi prima ne aveva sollecitato la chiusura assieme ai “Tulesi”.

- [ ] Infatti secondo i due documenti , "segreti"  volutamente non pubblicati sull'albo pretorio cosi come quelli del post precedente, in possesso dei consiglieri di “Prospettive” che risalgono uno al 16 Giugno 2017 del comune di Tula (Prot. 2929), e l’altro del 22 Giugno 2017 successivo del comune di Ozieri (Prot. 14975), entrambi indirizzati al Ministero delle Infrastrutture, all’assessorato ragionale ai LL.PP. e all’ANAS Sardegna, prima il sindaco di Tula e poi quello di Ozieri chiedono la realizzazione della variante, e la soppressione dello svincolo per Ozieri, soluzione 2, vale a dire quella attuale decisa, come già detto precedentemente, in camera caritatis da un ristretto gruppo di "compagni". Due documenti praticamente uguali, afferma giustamente  “Prospettive”, anzi addirittura con il sindaco di Ozieri che ricopia pari pari, anche le virgole, quanto scritto dal suo omologo di Tula, documenti che riportiamo integralmente.

A questo punto è sempre più chiaro che la vicenda, da semplice richiesta di minime modifiche di tracciato è diventata un vero e proprio caso politico come da tempo non se ne vedeva, con amministratori in carica o ex che tentano di scaricare, ora qua e ora là le responsabilità di decisioni che sarebbero dovute essere collegiali, con il coinvolgimento di tutto il Consiglio comunale e la cittadinanza informata e che hanno al contrario portato ad un danno incalcolabile, politico, economico e di immagine per tutta la comunità!

Questa vicenda sta facendo ridere tutta la Sardegna, forse i nostri amministratori comunali non se ne sono ancora accorti, risultato di dieci anni di dispotica gestione della cosa pubblica cittadina che, troppo spesso inascoltati, abbiamo denunciato!