venerdì 18 settembre 2009

Ozieri: Sa Crisi de sa Banderasa…

E’ da un pò di tempo che capita sempre più di rado, vedere la domenica mattina quelle mezze processioni cittadine, accompagnate da quella moltitudine di “fedeli” e soci delle società cattoliche di turno, tutti ben “incipriati”, seguire la loro “Bandera” sorretta dai soliti “Buluggiu” e “Berrettoni”. Una bella sfilata che dopo i riti sacri, si concludeva a casa del nuovo Obriere che l’avrebbe custodita fino a quando non se ne fosse offerto uno nuovo. Per contro, il nuovo Obriere, offriva un bel banchetto ai tanti socie e fedeli accorsi a festeggiare. Ma la crisi dei nostri tempi fa si che quasi tutte le Bandiere delle società cattoliche Ozieresi siano ferme, con grosse difficoltà di reperimento del nuovo Obriere. Infatti era buona norma offrire banchetti astronomici, ben innaffiati che pochi oggi giorno possono permettersi. Mi risulta, correggetemi se sbaglio, che anche quella del Rimedio quest’anno rimarrà a casa per gli stessi motivi di cui sopra. Credo sia arrivato il momento di fare un passo indietro e cominciare a pensare che non sia cosi importante farsi invidiare per il miglior e dispendioso spuntino de sa Bandera. Bisogna avere la dignità di accettare i nostri tempi, continuando la bella usanza caratteristica della nostra città, senza bisogno di tanto sfarzo. Ci si potrebbe accontentare del solito bollito in economia e qualche bicchierata, e dico “qualche”, di buon vino, al posto delle solite e "caratteristiche" Cascate del Niagara.

sabato 12 settembre 2009

Ozieri: Aiuole e Alberi in Piazza Garibaldi, forse è la volta buona…!!!

Ieri sera ho incontrato casualmente Pierangelo Fae, delegato al verde pubblico dell’attuale amministrazione comunale in carica, e dopo essersi complimentato per “alcune” delle mie battaglie esposte in questo blog mi ha proposto, attraverso un sondaggio, di consultare la popolazione ozierese riguardo la possibilità di ripristinare le aiuole e gli alberi che prima occupavano il centro di Piazza Garibaldi. Percio’, ancora una volta, vi chiediamo di esprimere il vostro parere, convinti che questa potrebbe essere la volta buona per riportare un pò d’ombra, freschezza e natura in quella piazza negli ultimi anni oggetto di tante attenzioni, a mio parere poco gradevoli. Buon Voto a tutti.

mercoledì 9 settembre 2009

Signoraggio…briciole di informazione…diffondiamola!!!

C’è una cosa che non si deve sapere in giro: si può parlare di tutto ma non di questo, perché potrebbe capovolgere il sistema. In esclusiva su questo volantino, forse per la prima e unica volta, potrai scoprire cosa sia e come, a causa sua, vieni schiavizzato senza saperlo.
Si definisce Signoraggio il profitto che nasce dalla differenza tra il valore nominale della moneta (cioè il valore numerico scritto sopra) e i costi sostenuti per produrla.
I profitti del signoraggio, o rendita monetaria, li prende chi emette moneta. Se pensi che questi proventi siano redistribuiti alla collettività come sarebbe giusto … ti sbagli di grosso!
Storicamente, la parola “signoraggio” trae origine dal ricavo, goduto dal “signore del feudo”, proveniente dall’emissione di moneta avente valore nominale superiore al valore intrinseco. Il “signore” otteneva un guadagno dalla sovranità sulla moneta. Oggi il “signore del feudo” non c’è più. Ma il signoraggio continua ad essere riscosso dalle Banche Centrali, per realizzare e prolungare una frode colossale nata e cresciuta a causa di ignoranza, censura, disinformazione, connivenza, collusione e corruzione. Una truffa che provoca direttamente il più grande trasferimento esistente al mondo di ricchezza pubblica ( e quindi di potere ) in mani private. Proprio come nel medioevo, ancora oggi la ricchezza resa dal signoraggio, viene ottenuta sottraendo a tutti gli onesti cittadini i frutti del proprio lavoro.
Tutti i proventi del signoraggio vanno purtroppo nelle tasche di una ristretta cerchia di privati. Ma la potente combriccola ha pure, nel frattempo, escogitato un’altra truffa ancora peggiore per tenerci tutti soggiogati.
Il MONOPOLIO dell’emissione della cartamoneta Euro (€) appartiene alla Banca Centrale Europea, la quale, a differenza di quanto comunemente si crede, è di fatto una Società per Azioni con scopo di lucro che, dietro il pretesto istituzionale di “preservare il potere d’acquisto dell’euro” (cosa sulla quale ogni cittadino europeo avrebbe da ridire), cerca di trarre dall’emissione di carta-moneta il MASSIMO PROFITTO POSSIBILE per i suoi azionisti (cosa che, come vedremo tra poco, fafin troppo bene).
E chi sono gli azionisti della BCE?
Gli azionisti sono le singole Banche Centrali Nazionali che si dividono i profitti secondo le percentuali che detengono. In mezzo ci sono pure la Banca d’Inghilterra, di Svezia e di Danimarca, che, senza nemmeno essere entrate nella moneta unica, percepiscono il signoraggio, pagato dagli inconsapevoli cittadini delle nazioni che adottano l’euro. Quasi tuttele Banche Centrali Nazionali sono a loro volta, più o meno segretamente, possedute da altre banche e società private. Lo stesso accade per Banca d’Italia.
Ma da dove arrivano i profitti degli azionisti della BCE?
PROPRIO DAL SIGNORAGGIO!! Ecco cosa succede: la banca centrale privata stampa la carta-moneta e LA PRESTA per l’importo pari al VALORE NOMINALE CHE C’È SCRITTO SOPRA agli Stati nazionali in cambio di titoli di debito pubblico gravati di interesse annuodeciso dalla stessa in modo arbitrario. In questo modo la restituzione di una banconota da 100 Euro costata alla BCE 0,03 Euro viene a costare allo Stato 100 Euro, con un profitto per gli azionisti della BCE di 100 – 0,03 = €99,97 …e se è pagato dopo un anno il costo per la comunità nazionale arriva a 102,5 Euro con un tasso di interesse del 2.5%. Con questo tasso, che sembrerebbe irrisorio, il debito costituito da tutte le banconote emesse in uno Stato (ovvero tutte le banconote da 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro) raddoppia ogni 29 anni!!
Gli Stati membri dell’Unione Europea, per conto dei banchieri, fanno pagare ai propri cittadini questo debito fittizio tassandoli sempre più per pagare il cosiddetto “debito pubblico” chepotrà solo aumentare e MAI estinguersi, essendo pari al valore nominale di TUTTA LA C ARTA-MONETA emessa + interessi pregressi e , come se non bastasse, gravato da un interesse ascelta della BCE! Il “debito pubblico”, per pagare il quale il nostro patrimonio e il nostro reddito, faticosamente guadagnato, viene tassato con IVA, IRPEF, ILOR, ICI, accise, una tantum, etc.. e per il quale VIENE SVENDUTO IL NOSTRO PATRIMONIO STATALE, nasce proprio da questa pratica fraudolenta, usuraria, immorale e devastante.
Ecco che cosa guadagnano e si spartiscono gli azionisti delle Banche Centrali!!!
Ma non è tutto! La BCE (con le varie banche centrali nazionali), nello Stato Patrimoniale del suo bilancio, apposta il valore delle banconote emesse come voce PASSIVA, ossia le tratta come se fossero un debito per la banca, mentre non lo sono assolutamente. E si tratta di oltre 500 miliardi di Euro! Inoltre, nel Conto Economico, non apposta come profitto le nuove emissioni(in tutto circa 40 miliardi di Euro l’anno). Come se il presidente di una squadra di calcio, dopo aver ordinato ad una tipografia la stampa dei biglietti per l’ingresso allo stadio, nel momento della consegna e del pagamento, invece dei pochi centesimi per biglietto, si senta avanzare dal tipografo due sconcertanti richieste: di corrispondere come pagamento il valore nominale da lui stampigliato sui biglietti d’ingresso ed inoltre di ricevere un interesse (scelto arbitrariamente e senza appello) sul valore nominale di ogni biglietto consegnato! In più a fine anno il tipografo, per non pagare tasse e rivalersi sul suo cliente, iscriverebbe a bilancio la stampa effettuata come perdita di un costo pari al valore nominale dei biglietti stampati e venduti!! È un sistema incostituzionale che viene gestito dalle maggiori banche centrali private del mondo e, per quel che ci riguarda, dalla Banca Centrale Europea, la quale delega per l’Italia il suo azionista locale, Bankitalia SpA. La BCE e le altre banche centrali nazionali stampano banconote non coperte da oro né danno diritto, al loro portatore, di convertirle in oro o in altri beni. Per questo le banconote non costituiscono affatto un debito per la banca che le ha emesse. Sono pura e semplice carta stampata e numerata!
Del valore di questa carta, la BCE si attribuisce in modo unilaterale la proprietà e la fornisce alle sue condizioni, ignorando che chi dà valore a della carta in quanto mezzo di scambio è la comunità che la riconosce e l’accetta, motivo per cui la proprietà della moneta spetta alla comunità e non a banchieri e banche private a scopo di lucro.
I PROVENTI DEL SIGNORAGGIO SONO SOTTRATTI ALLE COMUNITÀ NAZIONALI E VENGONO DIVISI TRA BANCHE PRIVATE CHE ACCRESCONO LA LORO RICCHEZZA IMPOVERENDO GLI ONESTI CITTADINI
Ma ciò che è ancor più sconvolgente è che, per di più:
LE BANCHE CENTRALI, ISCRIVENDO AL PASSIVO DELLO STATO PATRIMONIALE IL TOTALE DELLA MONETA EMESSA E NON ISCRIVENDO NEL CONTO DI GESTIONE IL PROFITTO DI EMISSIONE (OVVERO IL SIGNORAGGIO), OCCULTANO GRAN PARTE DEL LORO PATRIMONIO E DEI LORO PROFITTI, ELUDENDO COSÌ IL DOVERE DI RIMETTERLO ALLO STATO E COSTRINGENDO COSÌ LO STATO A SPREMERE DAI CITTADINI SEMPRE PIÙ TASSE!!
Praticamente i proventi del signoraggio ci vengono tolti per ben 2 VOLTE !!!
In conclusione: LE BANCHE CENTRALI SI APPROPRIANO INGIUSTAMENTE DEL SIGNORAGGIO E, FACENDOCI PAGARE UN DEBITO INESTINGUIBILE CHE NON DOVREBBE ESISTERE, CI ESPROPRIANO SEGRETAMENTE DEI FRUTTI DEL NOSTRO LAVORO RENDENDOCI SCHIAVI ATTRAVERSO DEBITO PUBBLICO E TASSE!!
E adesso ..rispondimi! Vuoi permanere nella condizione di SCHIAVITÙ o intendi lottare per la tua dignità, riappropriandoti della Sovranità Monetaria Popolare per liberarti e liberare i tuoi simili dall’oppressore?
PENSACI!
Soltanto reimpossessandosi del potere dell’emissione monetaria diretta, in nome e per conto dei cittadini, lo Stato evita di regalare i proventi del signoraggio al sistema bancario e di spremere i cittadini mediante tasse inevitabilmente crescenti. Lo Stato Italiano SOVRANO potrebbe così finalmente riappropriarsi della possibilità di poter svolgere un’ autonoma politica economica, proprio per il fatto di poter rilanciare l’economia senza accrescere l’indebitamento pubblico. L’indebitamento pubblico, infatti, accresce in modo proporzionale il potere dei creditori nei confronti dello Stato stesso. La fattibilità della Sovranità Popolare della Moneta si basa su un semplice quanto solido ragionamento: se lo Stato è solvibile quando emette propri titoli del debito pubblico e le monete metalliche, lo è certamente anche quando emette la propria moneta cartacea. Con l’essenziale vantaggio che non si indebita e non paga interessi. In altre parole accresce il patrimonio della comunità invece di lasciare che tale patrimonio venga tacitamente sequestrato da una ristretta cerchia di banchieri.

venerdì 4 settembre 2009

Boffo vs Feltri: Chi la fa l’aspetti!!

Boffo si è dimesso. Non poteva finire in modo diverso la querelle tra il direttore del “Il Giornale” Vittorio Feltri, reo di aver pubblicato il certificato penale del direttore di “Avvenire” e avervi cucito sopra presunti sospetti di omosessualità. I giornali della sinistra continuano a sollevare la nebbia, DEVIANDO l’attenzione sull’infondatezza dei presunti gusti omosessuali del direttore Boffo. Gli occhi più attenti avranno capito che poco importa il fatto che Boffo sia omosessuale o meno, ciò che importa è che alla base ci sia una condanna penale passata in giudicato per reati contro le persone. Ricordate il detto “chi è senza peccato scagli la prima pietra”? Boffo alcuni mesi or sono aveva iniziato una campagna di sensibilizzazione morale contro la vita privata del presidente del consiglio Berlusconi per le sue scappatelle extraconiugali, definendolo indegno di dirigere il governo italiano. Che c’e’ di male se un giornalista scopre che chi ha scagliato la prima pietra ha addirittura una condanna per reati alle persone? Che c’e’ di male se tutto questo viene reso pubblico? Visto che non era cosi malaccio farlo nei confronti della vita privata di Belusconi? La differenza sta nei ruoli; Boffo direttore di un quotidiano cattolico organo della Conferenza Episcopale Italiana non può essere un molestatore di una signora. Berlusconi presidente del consiglio ha diritto a una normale vita sessuale alla pari di tutti gli altri parlamentari che ne combinano di peste e di corna andando addirittura con Transessuali.