martedì 29 maggio 2018

ABBASANTA A FURCONE

Ci ha pensato il presidentino del Consiglio comunale a ricordare
ai cittadini sbalorditi di come l’Amministrazione intenda dare la massima visibilità agli atti amministrativi, e lo ha fatto da par suo con un esauriente articolo sulla ex cronaca di Ozieri del quotidiano sassarese, annunciando il “Nuovo corso in favore della trasparenza e della partecipazione dei cittadini”. Che cosa possa fregargliene, ai  poveri ozieresi, delle sedute e deliberazioni delle commissioni comunali dove, di solito, si discute di aria fritta, non è dato sapere. Sia come sia, non ci saremmo certo attardati a parlare delle fondamentali iniziative del signor presidente del Consiglio comunale se non fosse che, come al solito, dalle parti della sinistra maggioranza comunale si predica bene ma, invariabilmente, si razzola male, molto male!
Avevamo a questo proposito deciso, in redazione, di non andare a fare le pulci alla determinazione dirigenziale 226 del 4.05.2018, “Impegno e contestuale liquidazione di spesa per Provvedimento Tribunale di Sassari R.G. 40/2018” per presunti motivi UMANITARI,  lasciamo che i nostri lettori vadano a leggerla sul sito del Comune, se ne hanno voglia, anche perché preferiamo occuparci di altro, se non fosse che da una parte si annuncia la trasparenza degli atti amministrativi e dall’altra si imboscano le notizie scomode. Non bastasse questo, occorrerebbe ricordare, al giovane presidentino di come, alla faccia della trasparenza, il primo cittadino Marco Murgia ha tenuto ben conservata la risposta dell’ANAS di cui abbiamo parlato il post precedente, inviata il 14 Marzo 2018 al Comune di Ozieri, della quale gli addetti ai lavori erano ampiamente a conoscenza ma che Murgione ha pensato, “intelligentemente”, di tenere nascosta, e saltata fuori dopo la richiesta di accesso agli atti del capogruppo di Prospettive Marco Peralta, anziché informarne il Consiglio comunale e la cittadinanza.
Chissà cosa ne pensa di tutto ciò il responsabile della trasparenza del Comune, tale dr.ssa Piras Marina, che praticamente risulta essere segretario comunale, dirigente del settore finanziario e responsabile della “Trasparenza”, oltre che, niente meno, componente del Nucleo di Valutazione che valuta i Dirigenti, compresa lei quindi, che se non abbiamo capito male, valuta se stessa! Nel frattempo ad una riunione con alcuni dipendenti di qualche giorno fa, Murgione si è lamentato del fatto che dal Comune escano notizie su “atti riservati” e su questioni che riguardano l’amministrazione comunale. Chiaramente si riferiva  al nostro BLOG, sempre così ben informato dei fatti e misfatti comunali, ma nel ricordare al primo cittadino, e alla sua segretaria comunale se ancora non lo sapessero, che gli atti della pubblica amministrazione, compresi quelli del malridotto Comune di Ozieri, sono pubblici, consigliamo di andare a controllare sotto le scrivanie…!

lunedì 14 maggio 2018

MARZIANI COMUNALI


Anche per questa primavera gli ozieresi saranno costretti a convivere con il tran tran cittadino che da anni non sembra mostrare il seppur minimo scossone. I soliti giardini e marciapiedi affogati in un mare di erbacce, le solite voragini nelle strade, i soliti buchi di bilancio comunale da tappare, ogni giorno è sempre  uguale all’altro! Gli unici brividi per i poveri ozieresi sono rappresentati dai tremolii e chiacchiericci che provengono dal Palazzaccio, di solito dallo stesso entourage di Murgione, e questo è ampiamente risaputo, talvolta da consiglieri comunali più o meno insoddisfatti, così come altrettanto si sa del fatto che una buona parte dei componenti della maggioranza a Murgione proprio non lo sopportano. Muto il vicesindaco che, abbandonati bombole e cateteri è sempre più preso dai grandi lavori pubblici, quelli di ampio respiro verrebbe da dire, e c’è da aspettarsi grandi risultati visto il tirocinio fatto con lo svincolo del quadrivio!
L’assessora Leonarda, teleguidata da via Ospedale, anche lei alle prese con i buchi ma di bilancio lasciati in due legislature dal venerato capo famiglia, che peraltro continua a bazzicare quasi giornalmente i corridoi del Palazzaccio, anziché occuparsi di giardinaggio nella tenuta verso Mores. Non pervenute le altre due assessore, quella alla Cultura e l’altra ai Servizi Sociali. Queste ultime, paracadutate in Comune un anno fa non sembrano avere ancora capito dove si trovino e soprattutto cosa ci stiano a fare da quelle parti! Chi sembra aver in mano il QUADRO della situazione  e dimostra di sapersi muovere con scioltezza nei meandri municipali, come se ci fosse nato è l’ex responsabile del Protocollo, che talvolta abbiamo preso di mira ma che, dobbiamo riconoscerlo ancora una volta, sta dimostrando di avere non solo le idee chiare ma di saper tenere testa a Murgione e al suo cerchio magico, del quale fa da alcune settimane parte il redivivo Agostino Pinna, neo segretario particolare capo dello staff, finalmente rasserenato per avere finito di pagare il mutuo.
Intanto Prospettive torna alla carica pubblicando su Facebook una missiva, inviata in data 14 Marzo 2018 al Comune di Ozieri dall’ANAS e della quale gli addetti ai lavori erano ampiamente a conoscenza ma che Murgione ha pensato, “intelligentemente”, di tenere nascosta anziché informarne il Consiglio comunale e la cittadinanza. In tale comunicazione l’ANAS, in maniera alquanto piccata, scrive che “Giova innanzitutto ricordare che la modifica dello svincolo fu richiesta da codesta amministrazione comunale tramite nota protocollo 22921 del 3.11.2015, nota nella quale si proponeva la creazione di una corsia di…… etc etc”. Insomma, la verità è finalmente totalmente venuta a galla, Ladu, Murgione e compagni hanno per quasi tre anni raccontato frottole e, in politica non c’è cosa peggiore che dire le bugie. “Chi è bugiardo ha tutti i difetti”, diceva una vecchia e indimenticata insegnante cittadina, e non crediamo proprio che don Murgione faccia eccezione a questa saggia regola!

lunedì 9 aprile 2018

LIBERAZIONE OZIERESE

Lo tsunami elettorale è passato anche dalle nostre parti, lasciando morti, feriti
e qualche contuso. Di sicuro, a leggere il voto ozierese, un dato appare quanto mai chiaro e cioè la disfatta della sinistra, ma soprattutto del partito del primo cittadino Murgione che si ferma a 861 voti alla Camera e 844 al Senato. Se ad essi si aggiungono i voti di LeU si arriva ad un totale della sinistra di 1354 alla Camera e 1204 al Senato. Comunque lo avevamo previsto qualche settimana fa che la “catarsi elettorale” avrebbe avuto pesanti ripercussioni politiche e non solo dalle nostre parti, anche se mai avremmo immaginato che la battosta del PD, sarebbe stata di tale entità. In oltre 70 anni di Repubblica, infatti, questa del 4 Marzo e la più clamorosa sconfitta elettorale della sinistra italiana, che ha toccato il minimo storico, per non parlare di quella locale ozierese che va a certificare che attualmente in Comune ci stà una amministrazione che ha il consenso di meno del 20% dei votanti.
Per cercare di recuperare qualche consenso, a questo proposito, Murgione e compagni hanno pensato bene di cavalcare alcune scritte contro di loro, comparse a San Nicola alcune settimane fa, e frutto chiarissimamente di qualche cretino a tempo pieno, per organizzare manifestazioni di autosolidarietà in piazza e spargendo vittimismo a quattro mani! Ci raccontava un amico del Blog che, nel 2003 Ozieri venne riempita di scritte offensive contro il sindaco Cubeddu e la sua amministrazione, senza che dalle parti della sinistra si levasse, allora, il minimo fremito di solidarietà!
Per quanto ci riguarda preferiamo occuparci di cose più concrete, tipo le mega parcelle che il comune continua a pagare alla solita avvocatessa d’area, perlopiù per cause perse in partenza, oppure  interessarci alla strana selezione pubblicata sul sito del comune in data 10 Marzo 2018:

 “ È indetta una procedura finalizzata all'acquisizione di manifestazioni di interesse per l'assunzione a tempo determinato part-time 50 per cento di n.1 Istruttore Amministrativo Addetto all'Ufficio di Segreteria del Sindaco, categoria C1, con scadenza contratto 31/12/2018, salvo proroghe e comunque non oltre la scadenza del mandato amministrativo del Sindaco, da assegnare all'ufficio di staff del sindaco ai sensi dell'art.90 del D.Lgs.n.267/2000”.

 In parole povere si tratta del segretario particolare, capo dello staff lo chiamiamo noi, una figura inventata a suo tempo da Vanni Fadda che poi  Leo perseguí, vedendo bene per risparmiare di nominare la propria sorella, gia dipendente comunale, alla prima legislatura e uno sempre dipendente comunale, ora andato in pensione, alla seconda. Ebbene, tutti sanno chi sarà il prescelto, e non avremmo battuto ciglio anche noi del Blog se don Murgione se lo avesse direttamente nominato, quanto meno evitando di prendere per i fondelli tutti quei giovani, oltre una ventina e non solo di Ozieri, che speranzosi hanno inviato la loro bella domandina. E che la scelta sia personalmente del primo cittadino lo dimostra lo stesso bando al primo punto:

“I curricula dei candidati che avranno regolarmente fatto pervenire la propria manifestazione di interesse saranno oggetto di valutazione operata dal Sindaco, con l'eventuale supporto del Segretario Comunale. Sulla base delle valutazioni discrezionali del Sindaco, verrà selezionato il candidato che presenta esperienze professionali e preparazione culturale che meglio riflette l'esigenza di assicurare in modo ottimale l'espletamento delle funzioni di indirizzo e controllo correlate al mandato amministrativo. Il candidato selezionato verrà convocato dal Sindaco per un colloquio di carattere attitudinale, finalizzato a riscontrare i requisiti e a verificare se le inclinazioni dello stesso possano assicurare il supporto professionale necessario. Durante l'eventuale colloquio il Sindaco potrà farsi assistere dal Segretario Comunale. La suddetta valutazione non darà luogo alla formazione di alcuna graduatoria”.


Ebbene, noi sappiamo come andranno realmente le cose, e fra pochi giorni ne avremo ampi e pubblici riscontri, ed allora non ci resterà che andare a chiederlo direttamente a Murgione, con una intervista esclusiva (nuovo segretario particolare permettendo)!

mercoledì 14 febbraio 2018

“ADDA PASSA’A NUTTATA!”

Sembra non avere fine la via Crucis politica di Murgione che passa le giornate a parare colpi da destra e, forse lui non lo sa ma noi si, anche da sinistra! Bisogna dire che se le va a cercare, in buona parte almeno, insomma ci mette del suo. Oramai l’abito del Pinocchio cittadino sarà difficile che riesca a scrollarselo di dosso, soprattutto dopo che tutti sono venuti a sapere delle balle raccontate dal nostro, eroe per caso, soprattutto relativamente alla vicenda del quadrivio. L’uscita del sindaco di Tula di qualche giorno fa, insomma, sgombra il campo definitivamente e chiarisce una volta per tutte che Murgia ha mentito spudoratamente e, cosa ancora più grave, lo ha fatto non solo con dichiarazioni pubbliche ma persino, come avevamo già scritto in alcuni post precedenti, in pieno Consiglio comunale. Fatto gravissimo che avrebbe dovuto portare a dimissioni immediate per indegnità di carica ma, conoscendo il personaggio, non se ne parla nemmeno. Tuttavia lo stesso non potrà certo lamentarsi se l’opposizione lo definisce esattamente per quello che ha dimostrato di essere, soprattutto dopo una recente sentenza della Cassazione che ha stabilito che se un sindaco racconta balle l’opposizione può tranquillamente definirlo bugiardo! Intanto è appena arrivata al Palazzaccio una missiva, mittente Agenzia delle Entrate, con la quale si intima al Comune di Ozieri il pagamento, entro cinque giorni, della famosa IVA relativa agli impianti fotovoltaici che Leo, dall’alto delle sue grandi capacità amministrative, sosteneva non fosse dovuta. Niente di che, naturalmente, solo 1.862.311 e rotti euro, (un milione, ottocentosessantaduemila, trecentoundici e rotti euro), quisquilie che manderanno definitivamente alla bancarotta le casse municipali, tutto frutto della oculata amministrazione a guida Ladu! “Leonardo si che li risolve i problemi, Leonardo già li trova i soldi…”, erano queste alcune delle cantilene che i suoi fedelissimi ripetevano all’inizio della brutta, per gli ozieresi, disavventura iniziata nel lontano 2007 e i cui risultati sono davanti agli occhi di tutti. A questo proposito la memoria corre a un   suo intervento di 40 minuti in Consiglio comunale nel lontano ’98 quando accusava la Giunta guidata da Vanni Fadda di “scarsa inventiva” nella gestione del Bilancio! Il Renzi in salsa ozierese, che di inventiva sul bilancio comunale ha dimostrato di averne parecchia, intanto se la rideva alla grande al passaggio della sfilata di carnevale, sabato sera, forse pensando a come ha preso per il c..o gli ozieresi per due legislature per poi, come buona uscita, oltre alla meritata pensione e agli oltre 15.000 euro di buonuscita dal Comune per gli ultimi cinque anni di mandato (gli altri li aveva già ritirati nel 2012), è anche riuscito a rifilarci Murgione e tutto l’indotto! A proposito del primo cittadino, domenica sera insieme ad alcuni volenterosi della maggioranza, è uscito armato di ramazza a dare l’esempio per ripulire le strade dove era passata la sera prima la più disordinata sfilata di carnevale che si ricordi, almeno ai tempi della sinistra amministrazione. Maschere in ordine sparso e spesso senza nessuna attinenza con il proprio carro, disordine, lentezza, anarchia ma soprattuto il solito malvezzo di consentire l’uso e l’abuso di alcolici sui carri e lungo il percorso. Il risultato è stato cotture a iosa e lattine ovunque, ma per fortuna abbiamo il nostro sindaco che, in un battibaleno si trasforma alla bisogna. Da assicuratore passa con nonchalance al ruolo di gestore, da gestore a sindaco, da sindaco ad abatino, da abatino a santerellino, da santerellino a ….. netturbino!
P.S.: dopo le ripetute denunce da parte del nostro Blog che segnalava la presenza di due stop pericolosissimi in piena sopraelevata al bivio di Tula – Ozieri per chi proviene da Olbia, l’ANAS ha deciso di correre ai ripari. Ci hanno pensato alcune settimane, gli ingegneri del carrozzone statale e, probabilmente dopo essersi nuovamente consultati con i progettisti locali, hanno deciso di piazzare gli stop in questione nelle uscite per chi va verso Ozieri e verso Olbia. Una ulteriore strozzatoia, dunque, che si aggiunge al pasticcio brutto del quadrivio, sul cui destino conviene, a questo punto, stendere un velo pietoso!!

lunedì 5 febbraio 2018

CAVALCAVANO INSIEME !

E’ sempre più facebook mania al Palazzaccio e il più accanito utente del social network in sede locale è rappresentato dal primo cittadino, oltre che da alcuni componenti dell’attuale maggioranza. Ogni tanto fa capolino il marmista della rotonda, già democristiano, già popolare, poi berlusconiano della prima ora, poi riformatore, poi udeur, poi piddino, poi filo Ladu e ora filo Murgia a dargli man forte, e poi non si sa ma dipende da chi vincerà le prossime elezioni regionali, e in attesa della catarsi delle elezioni politiche tutti insieme a suonarsela e a cantarsela. Murgione infatti è sempre più accanito a raccontare di come la colpa di tutto sia di Giovanni Cubeddu, che manca dal comune dalla bellezza di 11 anni (sic!), e in questo a dargli man forte ci stà in prima linea l’assessore ex supervotato del quale ci dicono sia pronto a ricandidarsi alle elezioni regionali!! Dunque il declassamento dell’ippodromo di Chilivani è colpa degli altri, la trasformazione dell’ospedale in ospizio idem con patate, il mancato svincolo del quadrivio, il degrado cittadino, la fuga dei giovani che negli ultimi dieci anni è arrivata a una percentuale record anche a Ozieri, insomma il fallimento della sinistra amministrazione sarebbe colpa di tutti meno che di chi da anni scalda le poltrone del Comune, e in alternativa del destino cinico e baro.
A gettare nello scompiglio Murgione e la sua variegata maggioranza è stata la notizia, diffusa dalla veterinaria Laura Mulas su facebook, della decisione del Ministero delle politiche agricole di considerare “Decaduto” l’ippodromo di Chilivani, cosa questa che ha di colpo rinfocolato le polemiche e che ha determinato una corsa allo scarica barile da parte del primo cittadino. Naturalmente lo stesso sembra avere la memoria corta, insieme ai suoi amici, poiché non c’è ozierese che non sappia che l’ippodromo è stato a suo tempo ceduto dalla Giunta regionale a guida Soru al Comune di Ozieri per la simbolica cifra di un euro, dopo che il suo predecessore Cubeddu e la sua maggioranza avevano decisamente rifiutato il bidone, ben sapendo che il passaggio al Comune di quell’impianto avrebbe inesorabilmente portato alla sua chiusura. Anziché predisporree una oculata gestione dello stesso, infatti, Leo si era preoccupato di gestirlo  pro domo sua, sistemando qualche amico o parente, riempiendolo di pannelli fotovoltaici anziché utilizzare quei quattrini per installare la cabina elettrica di derivazione necessaria al mai utilizzato impianto di illuminazione che, se attivato avrebbe consentito l’unica soluzione alla chiusura, e cioè le corse estive in notturna! Ma Murgione continua a diffondere una narrazione fatta di balle, favolette, fino ad arrivare al sovvertimento vero e proprio della realtà dei fatti.
Da ippodromo nazionale, quindi, il Don Deodato Meloni si è visto degradato prima a ippodromo comunale e poi a semplice galoppatoio dove finalmente i cavalli di razza della sinistra locale potranno andare a sbizzarrirsi senza paura di trovare concorrenti che li possano battere! La morte purtroppo annunciata del cavallo sardo e di un pezzo importante della storia di Ozieri è oramai realtà, tutto grazie a quello stratega politico e monumento al fallimento amministrativo del per troppo tempo sopravalutato ex sindaco Ladu, del quale il finto santerellino Murgione è sempre più degno erede!!

martedì 23 gennaio 2018

DIMISSIONI ONI ONI ONI !

Ci ha pensato da par suo l’assessore ex supervotato ai Lavori Pubblici con l’interim per i Servizi Sociali Sarobba, a rispondere per le rime all’opposizione in un articolo di qualche giorno fa sulla Pravda sassarese. Lo ha fatto raccontando una serie di balle, anche esse a palle incatenate, e cercando di far ricadere la responsabilità del casino dell’ex quadrivio addirittura alla Giunta regionale di Cappellacci. Una intemerata, quella di Sarobba, che non meriterebbe neanche di essere commentata, o che si commenta da sé, se non ci fossero documenti che dimostrano il contrario, e cioè che dietro questo pasticcio ci sono intrecci, intrallazzi politico-amministrativi, inciucci, agganci, insomma di tutto e di più!
Basterebbe ricordare la nota inviata dall’assessorato regionale ai LL.PP. del 18.10.2016 a firma “Assessore Paolo Maninchedda”, prot. n°2864/6AB, da quest’ultimo inviata all’ANAS, al Comune di Ozieri, al Comune di Tula, alla Provincia di Sassari. In essa, in risposta alla nota dell’allora sindaco Ladu del 21.07.2016 Maninchedda scrive testualmente: “… proposta progettuale relativa alla modifica dell’assetto del sistema degli svincoli di Martis e Tula del lotto 3 dell’opera in oggetto.……. la modifica proposta non vari la funzionalità dei due svincoli di Martis e di Tula, consentendo l’esecuzione di tutte le manovre di immissione e uscita dalla nuova Sassari – Olbia e  tutelando le attività commerciali presenti”. Insomma, in poche parole una autorizzazione bella e buona allo stravolgimento del progetto originario a seguito delle pressioni ricevute dai suoi amici locali!
Relativamente alla tutela dei posti di lavoro i risultati si vedono ad occhio nudo, basterebbe che Sarobba andasse a prendere il caffè o a “ricaricare” qualche bombola da quelle parti, all’ora di punta, per rendersi conto della fine che sta facendo la sua creatura. Comunque, la strategia dell’assessore ai Servizi Soc… ops, ai Lavori Pubbilici è quella di negare tutto e su tutta la linea, quasi che ciò sia avvenuto senza che lui, il suo ex sindaco e l’attuale niente ne sapessero, se non fosse che si è dimenticato di  riportare gli atti e i documenti, per mesi tenuti secretati dalla maggioranza e che, se fossero saltati fuori prima delle elezioni oggi Murgione starebbe a fare assicurazioni fuori da Comune, i suoi assessori catapultati in via Veneto a riposarsi dalla stagione in costa e il vice sindaco ad occuparsi di bombole e cateteri!
In conclusione un grande risultato, quello ottenuto dagli strateghi amministrativi e politici della sinistra amministrazione comunale, non c’è che dire. Quello che doveva essere il più importante svincolo della seconda arteria stradale della Sardegna spezzettato in due svincoleti, con il risultato che, per immettersi da Ozieri verso Olbia occorre fare ben cinque curve ad “S Italica” una dietro l’altra, una vera gimcana, verso Sassari uno stop in piena sopraelevata e una curva stretta a sinistra, per chi arriva da Olbia passare attraverso due stop in sopraelevata e due rotatorie e infine una doppia curva a destra e a sinistra in rapida successione verso Ozieri!

giovedì 11 gennaio 2018

SPELACCHIO OZIERESE

Non ci ha pensato su molto Murgione, alcuni giorni fa, a sparare balle in rapida successione sulla pagina ex locale del quotidiano sassarese, descrivendo una realtà cittadina idilliaca, totalmente inesistente e distante anni luce da quella che è e che viene giornalmente vissuta dagli ozieresi. Una serie di proclami e di sparate tali da portare il nostro attuale primo cittadino ad emulare il Barone di Munchausen (i suoi concittadini lo chiamavano “Barone Fanfarone”), camaleontico inventore di visioni surreali e di avventure immaginarie che le sparava talmente grosse da essere diventato il protagonista di uno dei libri di avventure più famosi del ‘700.
Sembra la sua reincarnazione ozierese, il nostro Murgione, che forse ancora in preda ai fumi della fine dell’anno, ha pensato bene di raccontare una narrazione, leggendo la quale, gran parte degli ozieresi si sono sbellicati dalle risate! “Salvi  ospedale e INPS” ha annunciato con sprezzo del ridicolo, e se per il secondo aspettiamo qualche mese, per il primo la colossale presa per il culo rifilataci è di quelle storiche. L’ospedale, infatti, è stato in realtà svenduto e declassato, basta andare a leggersi gli atti ufficiali approvati dalla sinistra, PD in testa, in Consiglio regionale, in “ospedale di comunità”, vale a dire in una di quelle strutture che il nostro sindaco ben conosce e alle quali è avvezzo, e cioè le Case di Riposo!
Sulla questione dello svincolo del quadrivio, che afferma essere in via di soluzione dopo esserne stato uno dei principali responsabili, sarebbe il caso di stendere un velo pietoso, se non fosse che la vicenda ha mostrato tutta l’ignavia e l’inconsistenza di un sindaco politicamente teleguidato ed elettoralmente miracolato. Parla di “numero infinito di bandi”, millantando chissà quale fiume di finanziamenti in arrivo da Cagliari, mentre poi si scopre che si tratta dei soliti quattro euro per il Premio Ozieri, per la Fiera e per tappare qualche buca stradale! Fa finta di non vedere, il nostro, il degrado in cui si trova il Centro storico, le strade e le piazze, i giardini e gli impianti sportivi in stato di abbandono, il nulla culturale che ha accompagnato e accompagna, da anni purtroppo, le festività di fine anno.
L’ultima rappresentazione esemplare di tutto ciò è stata la vigilia dell’Epifania, giornata conclusiva delle feste natalizie con il centro deserto come non si era mai visto, e amministratori che si sono dimenticati persino che Ozieri è stata la culla dei “Cantigos de sos tres Res”, festività che coinvolgeva non solo centinaia di giovani e meno giovani, ma persino i cori cittadini che, sino ad una decina di anni fa, la vigilia della Befana, giravano per Ozieri.  Ma non poteva mancare, fra le priorità del nostro sindaco, l’ennesima “riorganizzazione della macchina comunale”, dopo le sei o sette precedenti dei tempi di Leo. Cosa ci sia ancora da riorganizzare, infatti, in via Veneto, più di quello che è stato già malamente riorganizzato  negli anni passati, non si capisce, o meglio non lo capiscono i cittadini, ma lo capiamo bene noi, addetti ai lavori. 
Insomma, il proclama di grandi successi declamato dal primo cittadino, a ben leggere, si risolve in un mero elenco di buone intenzioni, dimostrando di avere  imparato la lezione dal suo predecessore che, sulle buone intenzioni ci ha marciato per due legislature. Intanto consigliamo Don Murgione di non incazzarsi troppo, infatti continueremo a tenerlo d’occhio grazie alle nostre "cimici" posizionate in sala Giunta e ….. nel suo ufficio!

PROMOZIONI "ELETTORALI".....

Corre sempre piu' veloce nel Palazzaccio di via veneto la voce che a brevissimo ci sarà lo "spostamento" di una unità lavorativa. Fin qui niente di strano, nel corso degli anni se ne sono viste tante: dipendenti  che sono stati trasferiti o è stato modificato il loro mansionario, salariati quali operai, netturbini, autisti, che per motivi di salute, sono diventati impiegati  e ovviamente, come per "incanto", una volta raggiunta la nuova posizione di lavoro sono improvvisamente guariti.  Nemmeno a Lourdes tanti improvvisi  miracolati.  Nel caso specifico , circola con insistenza la voce  che essendo rimasto scoperto il posto del servizio elettorale, occorre provvedere in tempo alla sua copertura. Cosa occorrerebbe fare? Bandire un concorso, ma in questo caso  vi è il patto di stabilità   che detta regole precise . Allora occorrerebbe provvedere ad attingere da una  graduatoria di personale idoneo ma anche in questo caso  vi sono problematiche precise e questa soluzione è da scartare. Il tempo stringe, si avvicinano le elezioni  e occorre accelerare i tempi. E allora ecco trovata la soluzione, si ricorre ad una persona che tanto tempo fa aveva fatto apposita domandina,  (non l'unica che aveva chiesto il trasferimento) ma chissà perché  , fra le diverse persone interessate pare  che l'amministrazione abbia puntato l'interesse su una unità  che presenta i requisiti  "idonei" per la copertura.  Direte voi,  si sceglie fra le persone  che svolgono attività  da tanti mesi, se non da anni  e che lavorano  come precari o con contratti  rinnovabili periodicamente. Invece no!  Da dove attingere? Dal Corpo dei vigili urbani, poco importa  se da un organico  di 11 unità, nel corso degli anni si è passati a 7 componenti.  Personale andato in pensione, altri  che per motivi di salute lavorano negli uffici che stranamente al momento della nomina godono di sana e robusta costituzione e sono idonei a svolgere quel lavoro, poi  chissà perché presentano sintomatologie incompatibili con il lavoro del controllo di viabilità e traffico. Stranamente, è il caso di dirlo, una volta trasferiti in una delle tante sedi ( o poltrone) del palazzo di Via veneto,  ritornano perfettamente sane. Inoltre, anziché stabilire lo spostamento di una persona anziana o con tanti anni di servizio, che a quanto pare non garantisce  i requisiti  di buona salute,  stavolta pare che si voglia prem.....   pardon  scegliere la più giovane, l'ultima arrivata.  Quella persona che a giudizio dell'amministrazione risponde pienamente a "quei" requisiti per garantire il servizio importantissimo dell'ufficio elettorale venuto a mancare.  È noto che nel palazzaccio vi sono tanti dipendenti, sappiamo  che molti uffici hanno "carenza" di personale, qualcuno potrebbe essere momentaneamente trasferito nell'ufficio rimasto scoperto  ma l'amministrazione in carica,   che bene ha imparato dai loro predecessori, non tiene conto di questa realtà, ma preferisce promuovere ,visti i requisiti "specifici", quella "elettoralmente" piu adatta allo stesso servizio......

martedì 2 gennaio 2018

MURGIONE IL CENSORE!

Siamo stati facili profeti, qualche settimana fa, nell’attribuire al sindaco Murgione una doppia personalità, la prima quella destinata al cittadino comune e alle parrocchie e la seconda, che invece va sempre più nitidamente delineandosi all’interno del Palazzaccio. Dietro le fattezze da prete spretato, infatti, si nascondono, come avevamo ben detto, atteggiamenti caratterizzati sempre più da venature arroganti e dispotiche. Non siamo solo noi a dirlo ma ce lo confermano numerose conoscenze comuni oltre che alcune circostanze fra le quali va citata, perché alquanto singolare, la nota, Prot. 29140 del 13 Dicembre 2017 che pubblichiamo qui a fianco in originale, indirizzata ai signori Dirigenti comunali con l’oggetto “Direttiva”.
In essa si chiede  nientemeno che tutta la corrispondenza del Comune passi attraverso il suo ufficio! Con questa mossa Murgione vorrebbe forse essere informato di tutto quello che entra ed esce dal Comune, come ad esempio atti relativi a concorsi pubblici comunali, oppure a gare d’appalto? O forse ancora vorrebbe magari entrare nel merito di decisioni nelle quali i politici non dovrebbero ficcare il naso o ancora, mettere la mordacchia ai funzionari comunali! La separazione fra politica e gestione dalle parti di via Veneto è stata messa a dura prova per dieci anni, ai tempi di Leo e ora il suo successore torna alla carica cercando di imbrigliare i dipendenti “non sufficientemente allineati”! La solita voglia di censura che tanto piace alla sinistra, ma come sempre ammantata di buone parole e benedizioni, che dimostra l’inadeguatezza di un sindaco che sta mostrando troppo presto tutti i suoi limiti politici!
Nel frattempo è stato finalmente inaugurato il famigerato lotto 3 della Sassari – Olbia. Assenti i progettisti Ladu e Sarobba per precedenti inderogabili impegni, assente perché impegnato a emanare direttive il primo cittadino, assenti i rappresentanti della sua maggioranza,  erano presenti i consiglieri comunali di opposizione. Il pasticcio ormai era fatto, lo dicevamo da tempo, impossibile porvi rimedio e, come avevamo ampiamente previsto e come abbiamo ripetutamente scritto, sono bastate poche settimane per dimostrare che quel rifornitore che si diceva di voler salvare, appare ogni giorno che passa desolatamente vuoto, sia di mattina che di sera, destinato a diventare monumento alla insulsaggine politica locale. Un paio di rimorchi parcheggiati qua e là, qualche sporadico cliente tulese o ozierese e per il resto il deserto. Come volevasi dimostrare!

martedì 5 dicembre 2017

UNA QUESTIONE DI STILE di Jean-Jacques

Da tempo immemore non andavo a sbadigliare in Consiglio Comunale; questa volta mi sono fatto convincere dalle premesse di un dibattito che si preannunciava scoppiettante. Ma aimè le polveri si sono rivelate bagnate. Tant’è che ormai mi ero rassegnato ad un dibattito per l’ennesima volta soporifero, malgrado il tentativo di qualche consigliere d’opposizione che invano cercava di destare dal torpore i sonnolenti colleghi. Ma per fortuna che Sotgia c’è! E non parlo del capogruppo di opposizione, ma dell’enfant prodige del PD ozierese, ramPolo di una delle più storiche casate di sangue rosso e dagli stessi avi clonato utilizzando solo il meglio del patrimonio genetico comunista. Il Presidentino è il predestinato erede della dinastia della sinistra ozierese: quando ancora aveva i calzoni corti diventava Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, mostrando da subito interesse per gli studi della Cosa Pubblica, che lo portano dopo la laurea, per completare la formazione, a frequentare un Master in Management Politico. Insomma “un ragazzo di scuola” si direbbe, che tradotto dal politichese di sinistra vuol dire un aspirante ragazzo di apparato.   Non sorride mai il giovanotto durante l’esercizio delle sue funzioni, sguardo che non lascia trapelare emozioni, sta composto con la bacchetta in mano (non quella del direttore d’orchestra ma quella del maestrino). Ma basta poco per farlo sobbalzare dalla sedia. Se qualche Consigliere dimostra di non conoscere alla perfezione il Suo Regolamento, che all’articolo 1 recita “ il regolamento è uguale per tutti, ma per alcuni è più uguale” (cit. G. Orwell, La Fattoria degli Animali, di cui consiglio la lettura), prontamente lo redarguisce, con severità ma pronto a perdonarlo come il Buon Padre di Famiglia, del quale hanno invano provato a mettere in dubbio l’autorità. Se un altro prova a mettere in discussione la sua interpretazione di una procedura sfodera un sorrisetto soddisfatto e pronuncia con naturale autorevolezza la Sua Sentenza. Se vede che la Sua Maggioranza si arrampica sugli specchi corre in soccorso dal più alto scranno facendo calare implacabile la bacchetta, come una mannaia, sulle mani del malcapitato Consigliere di opposizione, reo di non rispettare il suo ruolo. Se dai banchi del pubblico si alza il pur minimo cenno di disapprovazione per il suo operato, immediatamente minaccia deciso di far sgomberare l’aula, di sbattere fuori i facinorosi, di chiamare le forze dell’ordine, con intransigenza tale che neanche quando dai banchi di DC e PCI volavano gli stracci si era visto. Le parole di cui si riempie la bocca sono Costituzione, antifascismo, Regolamento, democrazia; quelle per cui ha difficoltà di pronuncia sono Libertà, rispetto (delle idee altrui), imparzialità, Istituzione. Mentre si rivolge al Consiglio si percepisce che le parole, in particolare quelle rivolte ad una parte dell’opposizione (rea probabilmente di essere ostacolo al raggiungimento dei suoi obiettivi), sono cariche di veleno, e anche il viso, serio ed affilato, accompagnano, con una mimica che sembra impostata, il tentativo di intimidire l’avversario che osa cercare di coglierlo in fallo. Sfugge evidentemente che il ruolo di Presidente del Consiglio è rappresentativo di un’ Istituzione che dovrebbe essere al di sopra delle parti, garante sino alla fine delle prerogative di ogni singolo Gruppo o Consigliere, trasparente e conciliante anche negli atteggiamenti. Ma evidentemente alcune cose sfuggono sia alla genetica che all’Educazione Politica, sono e rimarranno sempre una questione di stile.

Jean-Jacques

mercoledì 29 novembre 2017

CANTINAS A S'ISCURU !

Inizia a mostrare l’affanno la cosidetta Notte Bianca di “Su Trinta ‘e Sant’Andria”, malgrado apparentemente la partecipazione sia stata consistente  ma comunque, a parere non solo nostro, inferiore alle ultime edizioni, abbiamo la sensazione che, se non si interviene subito, non tarderanno a manifestarsi le prime crepe di una manifestazione che aveva bisogno, già da un paio di anni, di rifarsi un po’ il look! Innanzitutto la rinuncia di alcune delle migliori cantine che negli anni scorsi avevano attirato maggiormente i visitatori, poi il fatto che buona parte delle cosiddette “cantine” non sono affatto tali ma niente di più che magazzeni adattati al caso quando non garage o depositi attrezzi, inoltre il centro storico penosamente al buio, con luci che non illuminano, frutto dello sconsiderato appalto della illuminazione pubblica dei tempi di Leo che ha trasformato Ozieri in un centro abitato da coprifuoco. Ancora e dulcis in fundo, una manifestazione trasformata da appuntamento storico della spillatura del vino che esiste da secoli nelle terre del Logudoro, in una sagra tipo festa dell’Unità, con musica latino-americana in Fontana Grixoni, il solito e solitario “cantante” pre Beatles in Santa Lucia, canzoni e balli stile carnevale un po’ da tutte le parti, torronai qua e là, insomma roba da far inorridire e far correre ai ripari quanto prima.
Come non bastasse in alcune delle “cantine” più che vino novello delle colline ozieresi si beveva vino “di curva” o di importazione, come molti hanno sottolineato, tanto che fra i migliori e veraci vini locali, nero e bianco, si bevevano nel gazebo de “S’Istancu” in Cantareddu, che niente aveva a che fare con le cantine, oltre alla cantina Columbos, la cantina del Rotary e a dire il vero poche altre a rimanere fedeli alla tradizione ozierese. La dimostrazione di quanto andiamo raccontando è che, per la prima volta da anni tardano ad arrivare i dati sui calici venduti, dato che di solito veniva sbandierato la Notte Bianca stessa, mentre stavolta il responsabile attuale delle Attività Produttive in carica, l’assessora “Leonarda” , si attarda a dare i numeri, forse non tanto lusinghieri rispetto alle edizioni precedenti!
Intanto andiamo brevemente alle risultanze dell’ultimo consiglio comunale nel quale si doveva discutere del pasticcio brutto degli svincoli della nuova quattro corsie. Un po’ di delusione ce la siamo presa, a dire il vero, poiché ci aspettavamo di tutto meno che sia Prospettive, che per prima ha denunciato le manovre e i maneggi che hanno portato alla cancellazione dello svincolo per Ozieri, sia anche il resto dell’opposizione rappresentata da Progetto Ozieri, deponessero  le armi e in definitiva inciucciassero con Murgione, accettando un documento unitario che di fatto lo ha salvato dalle sue gravi responsabilità! A questo punto non rimane che il nostro Blog a denunciare le magagne e i maneggi sotterranei che da anni si svolgono nel Palazzaccio, dove continuano a farsi sentire gli influssi nefasti degli ultimi due lustri!

mercoledì 15 novembre 2017

MURGIS IN FUNDU.... "a onor del vero?"


Ci ha pensato Murgione a rispondere (farina del suo sacco? ndr) da par suo agli attacchi sempre più pressanti che arrivano dall’opposizione, relativamente al pasticiaccio brutto dello svincolo del quadrivio, con la premessa che lui vorrebbe “raccontare un altro film” perché si sarebbe “superato il limite della decenza rendendo pubblici solo alcuni documenti o parti di documenti”. L’incipit del tazebao su facebook  denota non poco nervosismo, come quando dice che “qualcuno rischia di farsi male sostenendo teorie fantasiose alimentate dalle subdole illazioni…” delle quali, aggiungiamo noi, i compagni di Murgione sono specialisti, ma abbiamo l’impressione che se c’è uno che rischia di farsi male veramente, quello è proprio lui. Chi frequenta il Palazzaccio, infatti, sostiene che il nostro stia ogni giorno di più mostrando venature caratteriali di arroganza, quando non di vera e propria prepotenza. Pare che l’unico in grado di tenergli testa sia l'ex Timbratore, lo diciamo con un groppo in gola e siamo costretti, nostro malgrado, a riconoscerlo. Infatti sino ad ora le ha imbroccate tutte, sia con la candidatura che con il nome dell’assessore, quello all’Urbanistica per intenderci, che sta dimostrando di essere non solo di ampie vedute, ma di avere le idee chiare e che bada al sodo, il tutto mentre il resto della coalizione di sinistra cazzeggia con il ninnolo dell’antifascismo. Tornando alle questioni stradali comunque, le accuse iniziano a rincorrersi da un piano all’altro, tanto che qualcuno della maggioranza se la prende con l’Ufficio Tecnico che non avrebbe vigilato, altri invece addirittura con l’ex vice sindaco Uccino che ha firmato la nota a nome Leo, allora convalescente, del Luglio 2016 n°16806 con la quale si approvava il pasticcio attuale.
Sia come sia, nel documento riportato del 9 Agosto, vale a dire due mesi prima che scoppiasse lo scandalo, Murgione esprime parere contrario alla variante. Aggiungiamo noi che al 9 Agosto 2017 i buoi erano già scappati poiché i lavori per la stessa erano in fase avanzata e precedentemente sostenuti dallo stesso sindaco con  la nota protocollo n° 14975 del 22 Giugno scorso, successiva a quella del comune di Tula, di cui abbiamo già detto nel post precedente. Nell’ultima tuttavia, come precisato dal gruppo “Prospettive” nell’affollata conferenza di sabato pomeriggio a San Francesco, il primo cittadino concludeva la sua nota suddetta, ricopiata pari pari da quella di Tula, testualmente: “Si chiede agli enti in indirizzo di volersi attivare affichè i lavori di cui alla variante della strada in oggetto vengano completati al più presto al fine di evitare inutili sprechi di risorse (sic!) per modifiche successive e sia rispettata la volontà dell’amministrazione comunale di Tula espressa con delibera di Consiglio (quale Consiglio comunale, di Ozieri o di Tula?) n°43/2016…..”.
Insomma il nostro sindaco chiede ad ANAS, al Ministero dei LL.PP. e all’assessorato regionale ai LL.PP. che venga rispettata la volontà del comune di Tula relativamente alla variante, usando le stesse parole e la stessa punteggiatura della nota tulese. Tuttavia occorre fare una precisazione poiché si è infine venuto a sapere (ma Murgione lo sapeva o no?), che della suddetta strada non un metro lineare correrebbe in comune di Tula ma  tutta, da Oschiri sino ad Ardara, in territorio comunale di Ozieri. Il comune di Tula, quindi, si è forse trovato coinvolto nella faccenda dalle pressioni di un suo residente che è proprietario di un rifornitore in territorio comunale di Ozieri oppure riteneva di poter decidere a casa degli altri? Un casino del diavolo, che ha visto impegnato nel lavorio sotterraneo che ha portato alla modifica del tracciato, assessori comunali e regionali, sindaci, funzionari ANAS, Ministero, ingegneri, geometri, consiglieri comunali e chi più ne ha più ne metta, il tutto nelle segrete stanze e senza che nessuno si sia preso la briga di portare all’attenzione del Consiglio comunale cittadino un argomento che sarebbe stato quasi sicuramente il più importante delle ultime due legislature.
Tuttavia non possiamo non porci, a questo punto, una semplice domanda: possibile che missive così importanti come quelle intercorse fra i due sindaci Ladu e Murgia e ANAS, Tula, regione e Ministero siano state tenute pressoché imboscate, pur essendo protocollate? La domanda è rivolta al responsabile della trasparenza degli atti del Palazzaccio!

giovedì 9 novembre 2017

NASO DI LEGNO CUORE DI STAGNO......

Nel mentre che il gruppo di “Progetto Ozieri” dorme della grossa, tirando fuori argomenti e proposte stravecchie sul collegamento della quattro corsie ad Ozieri e chiedendo le dimissioni del vice sindaco (lo abbiamo già fatto noi qualche giorno fa ndr), “Prospettive” procede come un rullo compressore e, dopo aver per primo denunciato la brutta vicenda dello svincolo del quadrivio e dei maneggi ed intrecci che andavano avanti da oltre due anni, e che hanno portato al completo sovvertimento di quello che era il progetto originario sulla Sassari – Olbia, ieri lo stesso gruppo di opposizione rilancia pesantemente con l’uscita di due ulteriori documenti che stavolta provano, al contrario di quanto detto da Murgione in Consiglio comunale, e cioè che lui non ne sapeva niente, che al contrario era a conoscenza di tutto l’affaire ma, cosa più grave, significherebbe che ha mentito in pieno Consiglio! Oltretutto mostrando nello stesso una missiva da lui scritta ad ANAS  in data agosto 2017 dove, schizzofrenicamente, chiedeva il ripristino dello svincolo per Ozieri , dopo che due mesi prima ne aveva sollecitato la chiusura assieme ai “Tulesi”.

- [ ] Infatti secondo i due documenti , "segreti"  volutamente non pubblicati sull'albo pretorio cosi come quelli del post precedente, in possesso dei consiglieri di “Prospettive” che risalgono uno al 16 Giugno 2017 del comune di Tula (Prot. 2929), e l’altro del 22 Giugno 2017 successivo del comune di Ozieri (Prot. 14975), entrambi indirizzati al Ministero delle Infrastrutture, all’assessorato ragionale ai LL.PP. e all’ANAS Sardegna, prima il sindaco di Tula e poi quello di Ozieri chiedono la realizzazione della variante, e la soppressione dello svincolo per Ozieri, soluzione 2, vale a dire quella attuale decisa, come già detto precedentemente, in camera caritatis da un ristretto gruppo di "compagni". Due documenti praticamente uguali, afferma giustamente  “Prospettive”, anzi addirittura con il sindaco di Ozieri che ricopia pari pari, anche le virgole, quanto scritto dal suo omologo di Tula, documenti che riportiamo integralmente.

A questo punto è sempre più chiaro che la vicenda, da semplice richiesta di minime modifiche di tracciato è diventata un vero e proprio caso politico come da tempo non se ne vedeva, con amministratori in carica o ex che tentano di scaricare, ora qua e ora là le responsabilità di decisioni che sarebbero dovute essere collegiali, con il coinvolgimento di tutto il Consiglio comunale e la cittadinanza informata e che hanno al contrario portato ad un danno incalcolabile, politico, economico e di immagine per tutta la comunità!

Questa vicenda sta facendo ridere tutta la Sardegna, forse i nostri amministratori comunali non se ne sono ancora accorti, risultato di dieci anni di dispotica gestione della cosa pubblica cittadina che, troppo spesso inascoltati, abbiamo denunciato!

martedì 7 novembre 2017

MARCHETTE COMUNALI

Da tempo il nostro Blog andava denunciando di come il Palazzaccio municipale fosse stato trasformato, negli ultimi anni, in un marchettificio privato risevato ad una cerchia ristretta di fedelissimi, ma mai avremmo pensato che si sarebbe arrivati alle estreme conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti e che, se fossero saltate fuori qualche giorno prima delle passate elezioni comunali, Murgione le avrebbe pagate a caro prezzo.
Il pasticciaccio brutto della nuova quattro corsie che ha visto sacrificare quello che doveva essere lo svincolo più importante di tutto il percorso, per mere questioni di bottega, sono la dimostrazione di come dalle parti di via Veneto da anni proliferavano i maneggi fatti in “camera caritatis” da parte di un ristrettissimo gruppetto che, addirittura senza informare né la propria maggioranza né tanto meno la Giunta comunale, figuriamoci il Consiglio, hanno “contrattato” con ANAS e Regione, ma non solo, la folle modifica allo svincolo del quadrivio in maniera personale e riservata. Missive targate “Ufficio del Sindaco” e indirizzate all’ANAS, alla Provincia, all’assessorato regionale ai Lavori Pubblici, all’impresa appaltatrice e al comune di Tula, hanno di fatto portato ad accordi pressochè riservati che hanno affossato gli interessi di Ozieri e di tutto il territorio, il tutto fatto esclusivamente per favorire un privato la cui attività, basta passare un paio di volte per quella bretellina, non sfuggirà certamente alla inevitabile chiusura!
A questo punto entra in gioco Murgione, allora capogruppo di maggioranza e candidato in pectore alla successione di Ladu, che cerca di far passare la versione  che lui non c’era, e se c’era era girato dall’altra parte! Se così fosse farebbe bene a scusarsi e nel frattempo, visti i risultati, a cacciare via il suo attuale assessore ai LL.PP. che è stato il “primum movens” della brutta faccenda. E’infatti lui, con i suoi continui viaggi a Cagliari dal suo referente allora assessore regionale ai LL.PP. che ha preparato il terreno “politico” per arrivare alla modifica dello svincolo in questione e “salvare” un rifornitore che comunque, lo ripetiamo ancora, è destinato a chiudere i battenti, anche se le responsabilità maggiori le attribuiamo a Leo, che si è probabilmente lasciato “trascinare” in questo pasticcio stradale dal suo ex super votato assessore, e nel frattempo consigliamo a Murgione un passo importante: rimanda l’attuale assessore ai LL.PP. ad occuparsi di bombole e pacchi dono ai Servizi Sociali. Te ne saremo grati!!

giovedì 2 novembre 2017

BOMBA O NON BOMBOLA....

Ci ha pensato Murgione, svestitosi dei panni di primo cittadino di Ozieri ed indossati quelli di capo ufficio stampa dell’ANAS Sardegna, a cercare di giustificare il pasticcio saltato fuori dopo la denuncia dei consiglieri di Prospettive sull’ingarbugliato caso dello svincolo del quadrivio sulla nuova Sassari-Olbia. In parole povere, insomma, è successo che il cavalcavia che doveva andare al bivio di Tula è finito all’ex quadrivio, ed il megasvincolo che doveva sorgere al suo posto è finito al bivio di Tula. Il tutto pare fosse stato deciso in una carbonara conferenza di servizio di un paio di anni fa, della quale solo pochi eletti erano a conoscenza e che oggi viene giustificato con la motivazione della “salvaguardia di posti di lavoro”, come ha affermato il componente dell’Unione dei Comuni intervistato dopo Murgia nel servizio di Videolina. In realtà una situazione che allontana ulteriormente Ozieri dalle vie di comunicazione allungando i tempi di percorrenza sia per Olbia che per Sassari, in pratica una beffa, l’ennesima se solo si pensi che nel progetto originario lo svincolo per Ozieri doveva essere il più grande della nuova quattro corsie, sul quale doveva confluire tutto il traffico verso Olbia e Sassari anche da mezzo Goceano a partire da Olbia fino ad arrivare a Sassari, mentre di fatto risulterà la cenerentola degli svincoli!
Oltre Leo, comunque, uno bene informato dei fatti e del bidone che si stava preparando a suo tempo, era certamente l’ex assessore ai servizi sociali ed ex consigliere supervotato, attualmente vice sindaco e assessore comunale ai lavori Pubblici (sic!) che aveva riempito Ozieri del fatto che si stava personalmente interessando del tracciato della strada, probabilmente perché parrebbe che un rifornitore che guarda caso capita proprio lungo la direttrice della bretellina che porta alla sopraelevata sull’ex quadrivio, abbia anche una rivendita di bombole, rivendita che i distributori di gas in bombole di Ozieri e del circondario conoscono bene, per ovvi motivi! Tuttavia abbiamo percorso più e più volte la bretella in questione e, anche parlando con alcuni addetti ai lavori, è chiarissimo che tutto si risolverà in un colossale buco nell’acqua. Infatti per chi va verso Olbia non ci sarà comunque accesso all’attuale rifornitore, e per chi va verso Sassari idem con patate, a meno di percorrere la deviazione per Ozieri, imbucare due bivi e due rotatorie. Ergo gli unici che potranno eventualmente fermarsi da quelle parti sono esclusivamente quelli diretti ad Ozieri. Un grande risultato, ottenuto dall’ex amministrazione comunale della quale questa a guida Murgione appare sempre più la speculare sbiadita fotocopia!

giovedì 26 ottobre 2017

PATACCHE 2.0

Sono passati poco più di quattro mesi dalla intronizzazione di Murgione e già si può iniziare a tirare le prime inizialissime somme. Qualche metro quadro di strade asfaltate, qualche sfoltitina alle rachitiche aiule del Cantaro, un paio di buche di Cuzzolu risistemate basta ed avanza per parlare, dalle parti del Comune, di grandi successi! In realtà dei componenti dell’attuale amministrazione poco si sa e ancora meno si conosce, eccezione fatta per l’ex super votato ex assessore ai Servizi Sociali emigrato ai Lavori Pubblici, che pare abbia dato un taglio netto alla distribuzione delle bombole ed ora, ma per il momento si tratta solo di voci di corridoio, sarebbe impegnato nella distribuzione di sacchetti e blocchetti di cemento per i senza tetto! Gli altri componenti della Giunta a guida Murgione ci riserviamo di analizzarli più in là ma, sulle orme di Leo anche in questa amministrazione ci sarebbe un mezzo assessore. Infatti se nella precedente c’era un mezzo assessore cioè con mezza delega, in questa pare ci sia un mezzo assessore, con delega piena ma mezza indennità!
Nel frattempo continua la pomposa e trasversale proclamazione di vittoria dello schieramento politico cittadino relativamente alla riforma sanitaria, con un rincorrersi da destra a sinistra a chi spettino i meriti di essere riusciti, così dicono, a salvare l’ospedale. Tutto andrebbe bene se non fosse che di salvo non c’è un bel niente vista la patacca rifilata dalla Giunta regionale ad Ozieri, e non solo, cosa che è abbastanza chiara agli addetti ai lavori ma pare non lo sia a Murgione, Nannino e company! In realtà nessuno ha il coraggio di dire, a voce alta, quello che tutti sanno, e cioè che la riforma della rete ospedaliera che si sta per approvare è una truffa bella e buona, basterebbe andare e leggersi l’allegato 2 dell’atto aziendale per capire di come ad Ozieri spariscono ben 6 direzioni ospedaliere.
Come non bastasse c’è di nuovo, stavolta dobbiamo dare atto agli amici di Prospettive di averlo denunciato per primi, un ulteriore bidone questa volta stradale. Ebbene, nella nuova 4 corsie Sassari-Olbia non è previsto neanche uno svincolo degno di questo nome per Ozieri. Un vero scandalo se solo si pensi che due mega svincoli sono previsti per Monti, due per Berchidda, tre per Oschiri, uno per Tula, due per Ardara e, per Ozieri due quarti di svincolo! Facendo un po’ di conti, se oggi per andare a Sassari ci sono da fare 46 Km, a strada terminata ce ne vorranno minimo 57. Infatti sono ben10 Km da Ozieri all’ex quadrivio, quindi altri 47 per Sassari. Una alternativa sarebbe quella che dalla rotonda di Chilivani ci si immetta sulla Provinciale 63 e quindi sulla Sassari Olbia, 15+45 Km per un totale di 60. Chi invece intendesse passare per l’attuale strada si dovrebbe avventurare in una stradina di penetrazione agraria a 500 metri dal bivio di Mesu e Rios e poi raggiungere lo svincolo per Sant’Antioco di Bisarcio, totale 59 Km. Un pasticciaccio brutto passato nel silenzio generale e venuto a galla dopo la denuncia dei Peraltiani, a suo tempo frutto del grande impegno della prima Giunta comunale a guida Ladu, che non ringrazieremo mai abbastanza e la cui falsariga ha deciso di seguire il nostro amico Murgione!
AD MAIORA!

giovedì 22 giugno 2017

TOTOMURGIONE

A due settimane dalle scorse consultazioni comunali che hanno visto Murgione vincere al fotofinish su Peraltino e Adrianona, di fatto é cominciato il totogiunta relativo all'assegnazione delle deleghe assessoriali da parte del Sindaco eletto. I partiti in ballo sono 5, esattamente quante sono le deleghe che Murgione deve distribuire. Non dovrebbe avere problemi Gigiotto, forte del risultato elettorale ottenuto, anche se per certi versi quasi dimezzato rispetto alle comunali del 2012. È pronto a continuare l'opera caritatevole che per 5 anni lo ha caratterizzato come l'assessore più simpatico ma sopratutto più "generoso". La perdita del 40% dei consensi, é sicuramente da attribuire al caro Gas ,che ha colpito la nostra cittadina e conseguentemente ha risentito non poco l'opera di distribuzione "caritatevole" dei preziosi ausili alla cottura della pastasciutta....., visto anche il personale conseguimento da parte dello stesso del meritato riposo lavorativo, che di fatto, ha fatto mancare preziose risorse alla pur sempre lodevole iniziativa. I sardisti, che avevano il buon Dongu candidato, non sono riusciti ad eleggerlo, più per pigrizia che per problemi di consenso , corre voce che possa essere 10lire l'assessore in pectore indicato dagli stessi , anche se, complice il blando risultato elettorale ottenuto, pensiamo che le doppie dimissioni di due consigliere "assessoresse" in pectore,  facendo entrare  il Dongu in consiglio, restituirebbero il giusto compenso politico per il magro interesse elettorale dimostrato, agli stessi sardisti. É ancora alla ricerca di un nome da indicare al Murgia l'ex timbratore, per quanto riguarda la propria quota assessoriale. Scartata l'idea di designare la propria sorella, sembrerebbe intenzionato a trovare un riferimento che possa portargli qualche voto in vista di una improbabile sua (ronf) candidatura alle elezioni regionali. Le due o tre deleghe mancanti, sembrerebbero destinate ad essere assegnate alle giovani e capaci esponenti del gentil sesso appena elette  " rieletta" , le quali avrebbero l'onere di doversi dimettere dalla carica di consigliere ,per fare entrare in consiglio Dongu, dando involontariamente più peso politico al partito di Giggiotto, dal momento che il primo dei non eletti è la sorpresa san Nicolina su cui noi del blog confidiamo molto, per capacità passione e partecipazione. Per quanto riguarda la delega  in quota rifondazione, speriamo possa essere assegnata alla giovane e capace consigliera eletta Ilenia, in modo che non trionfi la solita alternanza della famiglia Kennedy, tra Beatroce e Carmelino. Non dovrebbe essere della squadra l'assessore uscente Pinna, per evidenti veti incrociati di maggioranza e non solo, per lui, qualora rimanesse in carica la giunta Pigliaru, ci sarebbe un buon posto al consorzio industriale con una invidiabile indennità di carica , di certo superiore a quella di assessore col mutuo già pagato..... :) Chiudiamo col nipotino di Adrianona, votato in massa dal PD per ovvie ragioni, siamo sicuri, vista la sua giovane etá e l'appartenenza politica al partito che ha giá indicato il Sindaco, che verrà relegato al ruolo di capogruppo di maggioranza.

mercoledì 14 giugno 2017

KARAKIRI

Non c'è termine migliore per definire l'epilogo elettorale del centrodestra Ozierese alle appena concluse elezioni comunali. Una autodistruzione programmata che ha visto premiare, se pur per pochissime preferenze, la lista di centrosinistra capitanata da Murgione . A nulla sono serviti gli exploit elettorali dei vari candidati divisi tra due liste concorrenti di centrodestra. Ognuno ci ha messo del suo, da Peralta a Nannino, da Delogu ad Antoneddu, da Doneddu al Fotografo e da i Cubetti alle Margheritine, ognuno nel suo piccolo ha le sue responsabilità politiche ed elettorali di questa disfatta. Noi del blog, avevamo già dipinto questo possibile risultato ricordando a Prospettive quello che avvenne nel 1994, per gli stessi motivi individualisti di egemonia politica. A Ozieri si batte la sinistra solamente con l'unità del centro destra moderato ma il problema è che dietro questa aerea politica, non essendoci più un forte partito egemone, ci sono mille rancori e mille primedonne che pretendono la leadership per motivi di baronato o per presunta alternanza elettorale. E' così che quasi mai le anime del centrodestra concordano per tempo una candidatura comune, aspettando e tirando alle calende greche le trattative, nell'attesa di capire chi possa per ultimo rimanere col cerino in mano. Cerino in mano che é rimasto anche se per poche preferenze al Peralta, così come alla nostra Adrianona. Ora bisogna vedere quanto le compagini rimarranno unite al loro interno e quanta opposizione avranno voglia di fare in consiglio comunale, anche perché a breve arriveranno altre competizioni elettorali :politiche nazionali e regionali che non faranno altro che frantumare ancora di più questa variegata e colorita opposizione cittadina. Con buona pace della nostra "affezionata" insonne di via Veneto che  anche questa volta non ha portato fortuna alla lista che sosteneva, ci congediamo per il momento aspettando le novitá di Giunta che arriveranno dal palazzaccio, dove pare che l'ex timbratore, forte del risultato elettorale ottenuto dal suo "galoppino", stia già mettendo veti incrociati, cercando di manipolare come suo solito nell'ombra, la formazione della squadra di Murgione!

giovedì 8 giugno 2017

ASCENSORI E ASCENSORISTI

Mancano due giorni alle elezioni  comunali e continua a salire la temperatura politica fra i vari schieramenti. La febbre elettorale è sempre più alta, quindi, e lo dimostra anche il numero di accessi al nostro Blog, ormai oltre i mille al giorno! Qualcuno ci rimprovera di essere troppo sbilanciati a favore della lista di Progetto Ozieri, ed in effetti forse è così, ma chi ci accusa di questo oggi ha la memoria corta poiché per anni non abbiamo lesinato colpi, anche bassi, al gruppo in questione. Sia come sia che nell’aria si senta voglia di cambiamento non lo diciamo noi  solamente ma è la sensazione che hanno un po’ tutti. In effetti dieci anni, ma soprattutto dieci anni come questi appena passati, pesano eccome, sul groppone di chi doveva trasformare Ozieri in un paradiso in terra e i cui risultati sono lampanti e a nulla servirà, ne siamo certi, tappare qualche buca qua  e là a San Nicola, quartiere dove, come al solito, si riversano in particolare le attenzioni elettorali di alcuni amministratori uscenti che anche stavolta si starebbero (il condizionale è d’obbligo) lasciando andare a fare le solite spericolate promesse di posti di lavoro già belli e pronti a disposizione degli elettori “coscenziosi”. Il quadro che ne esce da dieci anni  di amministrazione a guida Leo, comunque, è sotto gli occhi di tutti. Entrato al Palazzaccio fra squilli di tromba e scroscianti applausi ne esce, dopo due lustri, acciaccato e ammaccato, in tutti i sensi, lasciando dietro di sé una cittadina disastrata. Durante il dibattito al Tetro civico della scorsa settimana, occorre dire, Murgione si è lasciato andare ad una spericolata affermazione che ha sollevato non pochi brusii anche fra i suoi supporters: “Ozieri non è mai stata così pulita”. Una vera e propria bestemmia elettorale da parte sua, segno che lo stesso è stato troppo preso dal tirocinio per la successione a Leo dei mesi scorsi, era infatti il più assiduo partecipante alle riunioni di Giunta senza essere assessore, e non ha quindi avuto  modo di girare per ozieri per vedere il degrado che regna sia al centro che nelle periferie. E’ infatti sufficiente fare un giro per le strade e le piazze per assistere allo spettacolo indecoroso in cui è ridotto il centro. Vie piene di buchi ormai sempre più simili a trincee,  erbacce e pigulosu ovunque tanto che in alcune vie si fatica  persino a vedere i gradini e alberelli di ficus che crescono  un po' ovunque. Il rendiconto di fine mandato, pomposamente annunciato tempo fa, è servito in realtà a mascherare un completo fallimento politico e amministrativo. I risultati fallimentari sono  emblematicamente rappresentati dalle due uniche “opere pubbliche” di cui può farsi vanto questa amministrazione. Quella che una volta era una piazza, e cioè la piazza Garibaldi, in cui un audace e promettente geometra ha pensato bene di piantare una fila di alberelli rachitici per lato con relative aiuole delimitate  ciascuna da quattro lastroni di granito appoggiati sulle corsie di marcia, tanto che sono state più le gomme rovinate alle auto dei cittadini che le foglie. Come ciliegina sulla torta una indegna “fontana”, se così si può chiamare, che non ha mai funzionato e che, viste le sue fattezze, farebbe brutta figura persino nella peggiore rotatoria di Predda Niedda! L’altra grande opera del regime, tuttavia, e che è la rappresentazione della tristezza in cui è stata ridotta Ozieri, è quel monumento alla bruttezza, alla insulsaggine, alla inutilità e alla totale incompetenza, che oramai da Monte Ini a San Nicola conoscono tutti con il nome di Ascensore. Ebbene, questi due obbrobri sono il meglio che i nostri amministratori in carica hanno saputo offrire ai loro cittadini in dieci anni!
Intanto in questi ultimi giorni di campagna elettorale si fanno largo anche i soliti idioti pronti ad insultare e a spalare letame, giusto per far sapere, in mancanza di argomenti, di esserci comunque. Hanno iniziato i prospettivi, alcuni anche di prima fila, a inviare improperi per “posta celere”, e per emulazione ci si mettono anche alcuni supporters di Murgione. L’ultimo il redivivo cognatino di Leo, già consigliere comunale e capogruppo della sinistra comunale, oltre che già consigliere provinciale, di cui si fatica a ricordare di cosa si sia occupato negli anni, oltre che leggere assiduamente il quotidiano sassarese alle 8.30 in punto tutte le mattine! Questo personaggio dalla insulsa carriera politica ha pensato bene di entrare a gamba tesa nella parte finale della campagna elettorale tramite Facebook giusto per far sapere, a qualche decina di sfigati, che ancora esiste qualche comunista, e lo ha fatto lanciando una bella carica di insulti verso la candidata della lista Progetto Ozieri, Adriana Sotgia!
CHAPEAU!

lunedì 5 giugno 2017

GENEALOGISTI OZIERESI

Continua senza sosta la campagna elettorale delle promesse messa in atto dalla amministrazione comunale uscente in supporto del nostro amico Murgione, fra assunzioni da fare, dopo il dodici Giugno naturalmente, posti di lavoro a gò gò, bombole per tutti e chi più ne ha più ne metta. E’ di ieri l’annuncio, fatto in pompa magna sulla ex pagina di Ozieri del quotidiano sassarese, di una nuova infornata di assunzioni alla biblioteca comunale di giovani per il servizio civile. Lo zampino dell’assessora è chiarissimo ma altrettanto chiaro è il trucchetto nascosto nell’annuncio. Infatti il bando in questione non è ancora scaduto, il Comune non ha ancora presentato la domanda e, udite udite l’ultimo analogo risalente a due anni fa, che anche allora annunziava assunzioni in arrivo, venne rispedito al mittente dalla Giunta regionale “amica”, i motivi non ce li hanno mai raccontati ma abbiamo l’impressione che anche allora si trattasse di promesse a vento!
Da quelle parti prosegue quindi il gioco a chi, fra gli uscenti, la spara più grossa, segno chiarissimo di terrore e paura di perdere la tanto amata poltrona, così faticosamente sudata e altrettanto faticosamente conservata per ben dieci anni. Si sprecano quindi le promesse di sedi alle varie associazioni, dopo che le stesse sono state dimenticate per anni, posti alle “serre del fotovoltaico” (il lupo perde il pelo ma non il vizio, ndr), incarichi e assunzioni alla Prometeo e qui ci fermiamo per carità di Patria! Relegato “Prospettive” ad un posto di comprimario, quindi, Murgione da settimane oramai sente sempre più vicino il fiato sul collo di Adrianona, anzi a nostro parere il sorpasso è già in essere, dimostrato dalla valanga di promesse che piovono dal Palazzaccio e che, dispiace dirlo, Leo e compagni avrebbero dovuto evitare, quanto meno per uscirne con un minimo di correttezza ed eleganza, la stessa che non hanno mancato di chiedere alla coalizione avversaria.
Per tornare a Prospettive, noi che di Facebook siamo discreti conoscitori, constatiamo ogni giorno il nervosismo che arriva da quelle parti. Qualcuno non disdegna anche cannonate di letame sparate qua e là, della serie “Calunnia senza timore, che qualche cosa rimane sempre…”! La seconda gioiosa macchina da guerra cittadina, quindi, avanza come un solo uomo ma, in mancanza di argomenti non trova di meglio che, dopo avere rifiutato il dibattito pubblico con Murgione e Adrianona, utilizzare l’ultima arma a disposizione, l’insulto! Nei giorni scorsi, infatti, forse “trovando disdicevole” prendersela con singoli candidati, hanno pensato bene di rivolgersi ai parenti degli stessi, figli di, cognate di, amici di e giù giù fino al quinto grado, e senza escludere il nostro Blog naturalmente, accuse provenienti da una lista nella quale alcuni componenti e supporters bene farebbero, ogni tanto, a guardarsi allo specchio!!
Intanto per l’ultima settimana di campagna elettorale sono in arrivo ad Ozieri alcuni politici regionali di supporto alle varie liste, ad eccezione pare della lista di Progetto Ozieri, che avrebbe deciso di giocarsela in casa. Tuttavia se è ancora comprensibile che il nostro Murgione inviti qualche assessore in carica di una Giunta regionale comunque totalmente disinteressata alla causa, non tornano i conti con alcuni politici sempre regionali che saranno da noi a sostenere la lista di Prospettive, dopo che gli stessi avevano detto in tutte le salse di essere “lontani e indipendenti dai partiti”! Come abbiamo già avuto modo di scrivere tempo fa, quindi, “i voti non puzzano ma, aggiungiamo noi, le margherite di solito sono profumate”!

sabato 3 giugno 2017

SCAMBISTI OZIERESI

Ha rassegnato le dimissioni il super assessore regionale Maninchedda, del Partito dei Sardi, rappresentato a livello ozierese dall’altro super assessore Sarobba che ora, in piena bagarre elettorale si trova praticamente orfano del suo padrino politico a Cagliari. Lo aveva già fatto nell’ultima parte della Giunta guidata da Soru, lo aveva anche fatto successivamente nell’ultima parte della Giunta guidata da Cappellacci e ora, giusto per una questione di coerenza, non c’è due senza tre, in questa guidata da Pigliaru. Il dato comune delle tre dimissioni, tuttavia, è rappresentato dal fatto che nelle elezioni successive Maninchedda ha cambiato schieramento ma quello che lascia perplessi, tuttavia, sono alcune delle frasi che lo stesso ha pronunciato nell’annunciare la sua uscita dalla Giunta Pigliaru, del tipo: ”Non riesco a liberarmi da un senso di solitudine molto profonda, inestinguibile", e ancora “Mi sento particolarmente isolato, all’interno della Giunta. "Ho patito profondamente, senza darlo a vedere, la faciloneria con cui in diversi ambienti politici anche della Giunta, si è sostenuto che in fin dei conti ero pronto a accettare più o meno tutto pur di mantenere il mio ruolo", aggiungendo poi "Così, mentre lavoravo con dedizione vi era chi mi rappresentava come un uomo di potere per il potere. Questa campagna per me calunniosa è stata ed è insopportabile", tutte frasi che va da anni pronunciando anche il nostro assessore comunale!
Due pesci fuor d’acqua nelle due maggioranze di sinistra, a Cagliari e a Ozieri ed ecco che, mentre il suo leader regionale inizia a rompere con il centro-sinistra, il caso delle comunali a Oristano è emblematico, a Ozieri lo stesso partito dimostra di essere, più che dei Sardi dei sordi. Possiamo perdonare al nostro assessore locale del PDS una certa faciloneria e grossolanità nei ragionamenti politici, ma non ci voleva certo una grande scienza politica per capire che il suo partito si stava preparando a sbaraccare e passare dall’altra parte, rispetto ad una Giunta che oramai viene considerata, a torto o a ragione, la peggiore amministrazione dall’inizio dell’autonomia regionale!
Intanto prosegue senza sosta la frenesia amministrativa di Leo e compagni che cercano di recuperare qualche consenso qua e là, con gli ultimi colpi amministrativi che poco sanno di amministrativo e molto di marchette elettorali. Basti pensare alle promesse che vengono fatte in questi giorni alle associazioni sportive e culturali di nuove sedi o locali, dopo che le stesse sono state per anni a dire poco maltrattate. E così è tutto un inseguirsi di promesse all’ultimo respiro fatte da amministratori ancora in carica, quello che attualmente in gergo si definisce “traffico di influenze”, roba che avrebbe fatto impallidire anche i vecchi democristiani di una volta che nel campo erano dei professionisti, e che cerca di dare un’ultima spinta a quella che doveva essere la gioiosa macchina da guerra in salsa ozierese! Non rimane che sperare che gli elettori non ci caschino per l’ennesima volta!

giovedì 25 maggio 2017

IL GIOCO DELLE COPPIE

Mentre la campagna elettorale per le comunali si fa sempre più infuocata, nello scorso fine settimana c’è stata la presentazione delle liste di  centro-sinistra e di centro-destra con i loro candidati, la prima all’ex teatro “De Candia” e l’altra al teatro Civico “Oriana Fallaci”. Tuttavia le differenze si sono viste e sentite eccome. Nel primo caso si è assistito ad una presentazione sotto tono, basti pensare che non è stata data la parola neanche ai candidati consiglieri, ma ha parlato solo Murgione con un prolisso ed estenuante ringraziamento a Leo per il lavoro svolto in dieci anni!! Ebbene non si era mai vista una presentazione di candidati di una lista per le elezioni comunali senza che a quelli che dovrebbero essere i protagonisti venisse offerta la possibilità di presentarsi!
Clima da stadio ed entusiasmo alle stelle invece, al teatro Civico dove, sul palco presentati da Adrianona e accompagnati dalle canzoni della bella candidata Lauretta Mulas, con lo sfondo di foto e immagini cittadine, si sono presentati tutti i candidati della lista di Progetto Ozieri davanti al pubblico delle grandi occasioni, cosa che ha sorpreso non poco poiché più di uno aveva dubbi sulla possibilità di riempire il locale. Da quelle parti ci credono sul serio alla vittoria e iniziamo a pensare che ci possa essere il bis del ’98, soprattutto dopo aver saputo l’analisi di un vecchio volpone della politica locale, di passaggio ad Ozieri sabato sera, che ha detto testualmente: ”La lista di Peralta farà vincere le elezioni alla Sotgia”!
Manca all’appello la truppa di Prospettive, che si presenterà questo fine settimana, ai giardini del Cantaro. Presentazione all’aria aperta, quindi, alla quale non intendiamo mancare anche per sentire quali possano essere le convergenze fra candidati così diversi di cui è costituita la lista, per i 2/3 dichiaratamente di sinistra. L’analisi di prima non sembra essere campata in aria poiché la sensazione è che effettivamente Prospettive stia pescando soprattutto a manca, il contrario di quelle che erano, almeno all’inizio, le intenzioni degli ideatori della lista, che pensavano al contrario di asfaltare il centro-destra ufficiale e dare così il colpo di grazia soprattutto a Nannino!  
Intanto nelle tre liste in gara, a causa della legge sulla doppia preferenza di genere, si diffonde a macchia d’olio il gioco delle coppie, e se ne vedono delle belle. Medici che si “accoppiano” con impiegate, casalinghe o pensionate con candidati trentenni, infermiere con agricoltori, geometri con insegnanti e, addirrittura postini con dottoresse, roba che neanche la Maria De Filippi avrebbe immaginato! Un bailamme totale quindi, che rischia di confondere non poco il risultato dei singoli candidati ma che, a naso, sembrerebbe favorire soprattutto il sesso ex debole! Tuttavia l’impressione è che, sotto questi apparentamenti ufficialmente fatti per tirare su qualche candidato in realtà si giochino non poco i futuri equilibri delle singole liste e soprattutto del prossimo Consiglio comunale.